Consacrati, “sentinelle” di speranza: oggi messa in Cattedrale

L’arcivescovo Fortunato Morrone presiederà la santa messa in Duomo, preceduta alle 17.30 dalla recita del Rosario

La 27esima giornata mondiale della vita consacrata si coniuga con la festa liturgica della presentazione di Gesù al Tempio, che si celebra oggi il 2 febbraio. Nella cattedrale di Reggio Calabria sarà l’Arcivescovo Fortunato Morrone a presiedere la ricorrenza.

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Giornata della vita consacrata a Reggio Calabria, il programma

La giornata mondiale della vita consacrata a Reggio Calabria inizierà con la recita del Rosario, alle 17.30, guidato dalle religiose e dai religiosi presenti in diocesi. Poi verrà data particolare solennità al rito della processione con le candele benedette, la “Candelora”, che avvierà la celebrazione dell’Eucarestia.


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I consacrati e le consacrate sono un dono prezioso anche nella nostra chiesa locale: sono come le sentinelle che, tenendo accesa la fiaccola della speranza e dandosi da fare per vivere la preghiera e le opere della carità, indicano agli uomini e alle donne del nostro tempo la presenza di Dio e incoraggiano la solidarietà fraterna. Religiosi e religiose di ogni generazione e secondo il carisma dei loro Istituti, sono come i profeti della Bibbia: anche se fragili e a volte impauriti, fanno in modo che la Parola – il Vangelo vivo di Gesù Cristo – penetri nel quotidiano di ogni persona e, soprattutto, lo fanno con la testimonianza del loro stile di vita.

Consacrati e consacrate, un esempio

Sono uomini e donne di frontiera, a confine tra il ciglio della strada e la porta del convento, protesi verso gli ultimi e legati con il vincolo della fraternità al loro carisma. Il contributo che oggi possono dare le religiose e i religiosi alla nostra diocesi e al mondo tocca specialmente il recupero della vita interiore. La vita consacrata è una sollecitazione a persuaderci che è necessario «perdere tempo con Dio».

Per fare del bene e tendere la mano ai tantissimi bisognosi della nostra diocesi, così come per dare voce alle ingiustizie e alle prevaricazioni che degradano il nostro territorio e ledono la dignità delle persone, prima di tutto c’è bisogno di dedicare tempo alla preghiera, alla meditazione e allo studio della Parola.


PER APPROFONDIRE: Vocazioni e liturgia, verso la Giornata del ministrante a Reggio Calabria


È urgente recuperare spazi di silenzio e di ascolto: in effetti, i ritmi frenetici della vita quotidiana e delle attività socio-pastorali rischiano di desertificare lo spirito. In un tempo di crisi nella fede e di facile pragmatismo, è indispensabile dare tempo all’ascolto del Signore.

D’altronde, convertirsi è proprio questo: ritornare a parlare con Dio e, di conseguenza, sentire il suo appello a curare le ferite dell’umanità.

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