Avvenire di Calabria

Ragazzi della Caritas nelle scuole reggine

Volontari in aula col Servizio civile

Redazione Web

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di Melania Neri *- Si è da poco concluso uno dei tanti progetti previsti durante l’anno di Servizio Civile presso Caritas Italiana, ossia il “Progetto Scuola”, il quale ha visto coinvolti noi giovani volontari che, in questi dodici mesi, presteremo servizio in diverse sedi dislocate sul territorio reggino.
Il suddetto progetto è stato possibile realizzarlo grazie al prezioso contributo del Prof. Giorgio Bellieni, docente di religione presso l’Istituto Tecnico Economico e Liceo Scientifico Ferraris–Da Empoli” e della Prof.ssa Domenica Calabrò, insegnante di religione presso l’Istituto Comprensivo “Galilei–Pascoli”.
Gli incontri si sono svolti con le classi degli ultimi anni essendo i ragazzi più prossimi a lasciare il mondo scolastico per intraprendere “una strada futura da coltivare giorno dopo giorno con sempre più coscienza”, riprendendo le parole del professore, e le classi seconde della scuola media, con l’intenzione di avviare un percorso con gli alunni, che proseguirà l’anno venturo, al fine di educare i ragazzi alla cittadinanza attiva, al bene comune. Il coordinamento del “Progetto Scuola” è stato affidato alla volontaria Crucitti Piera, con il compito di predisporre, insieme ai docenti Bellieni e Calabrò, tutte le fasi delle attività, consistenti nell’organizzazione dell’orario, del materiale e della presenza di noi volontari agli incontri. Durante le visite alle classi, anti- cipato da una breve descrizione del Servizio Civile e della Caritas, a cura dei professori, è stato proiettato un breve video in cui si alternano immagini riguardanti il servizio svolto presso le sedi ed i momenti di vita comunitaria a cui sono seguite le testimonianze di noi ragazzi, relative alla scelta di prestare servizio civile, lo svolgimento del servizio all’interno della sede e non solo e l’esperienza emotiva e formativa che in questi primi sette mesi abbiamo sperimentato.
Nell’incontro con le classi della scuola media è stato, inoltre, nostro interesse coinvolgere attivamente gli studenti mediante un’attività dimostrativa di cosa, per loro, significhi “Servire il prossimo” nella quotidianità. L’esperienza vissuta con il suddetto progetto ha consentito a noi giovani in servizio di prendere coscienza del patrimonio emotivo che stiamo acquistando giorno dopo giorno, anche se con qualche difficoltà. Perché è vero che il Servizio Civile è una scelta che cambia la vita, tua e degli altri, dato che esso dà la possibilità di mettersi in gioco, quando senti di aver bisogno di una scossa che ti desti dalla tua apatia; di sperimentare il dolore, la solitudine di chi al mondo “crede” di essere solo; di conoscere altre persone che come te condividono l’amore per il prossimo e la voglia di agire fuori dai soliti schemi; di creare legami così intensi da poter resistere a qualsiasi tempesta; di gioire delle grandi e piccole cose che prima ritenevi futili o semplicemente non vedevi; di viversi fino all’ultimo respiro per amare ogni giorno sempre di più te e l’altro; di sporcarsi le mani con il cuore pu-lito, un cuore che è tornato a battere, ad amare, poiché non è forse vero che “... dal letame nascono i fior”?

* Volontaria del Servizio Civile Nazionale in Caritas

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