L’istituzione della Zona Rossa per il territorio calabrese non influisce negativamente sulla vita comunitaria delle diocesi. Non fa eccezione quella di Reggio Calabria – Bova che ha diffuso una nota ufficiale, nel merito, firmata dall’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini. Si tratta di misure in vigore dal 6 novembre e fino a quando la Calabria sarà ritenuta zona caratterizzata «da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. Il presule si riserva di aggiornare la comunicazione in regione di eventuali evoluzioni normative».
Le celebrazioni dei sacramenti (battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni) e dei funerali sono tutte autorizzate (sempre seguendo i protocolli già citati). L’arcivescovo evidenzia come «le feste conseguenti alle celebrazioni dei sacramenti sono vietate in ambienti parrocchiali. Si abbia cura di evitare assembramenti prima e dopo la celebrazione».
Come compilare l’autocertificazione. Morosini spiega che, dopo essersi consultato col questore di Reggio Calabria, Bruno Megale, si è determinato che – per la partecipazione dei fedeli alle funzioni religiose – nell’autocertificazione obbligatoria si debba spuntare la terza opzione (altri motivi) e scrivere: «Partecipazione alla Santa Messa (o Rosario, adorazione, celebrazione della Parola) secondo gli accordi e i protocolli vigenti tra Conferenza episcopale italiana e Governo Italiano».
Catechismo e consigli pastorali. Potranno svolgersi a distanza (online): le riunioni dei Consigli parrocchiali e gli incontri formativi; la catechesi per l’iniziazione cristiana (preadolescenti, adolescenti e giovani) nonché i momenti formativi e catechetici per gli adulti. Quindi il catechismo in presenza è sospeso. I sacerdoti convocati dall’arcivescovo o che devono accedere agli uffici di curia possono spostarsi dalla propria residenza, ma sempre muniti di autocertificazione.













