Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, sabato 26 settembre 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.
Papa in Francia: a Lourdes, “respingere per sempre le logiche di guerra”
“Ottieni per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni. Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra”. E’ un passo dell’intensa preghiera recitata dal Papa come primo gesto del suo arrivo a Lourdes, davanti alla Grotta delle Apparizioni a Massabielle. “Un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza”, quello chiesto alla Vergine dal Papa per il mondo. Per la Francia, il Pontefice ha chiesto alla Madonna il “dono della concordia fraterna”: “Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità. Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti”. “Rinnova la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano”, l’altra invocazione del Papa; “Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose. Concedi alla tua Chiesa in Francia di indicare, soprattutto ai più giovani, la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano. Infine, Madre piena d’amore, ti affidiamo le nostre intenzioni personali più pressanti, in particolare quelle delle persone malate e sofferenti, come pure di tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione”.
Diocesi: Savona-Noli, il “Transito” di san Francesco nell’ottavo centenario della morte
Le realtà francescane della diocesi di Savona-Noli celebreranno sabato 3 ottobre, alle 21, nella cattedrale Nostra Signora Assunta, il tradizionale rito del “Transito” di san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte e nell’ambito del “Tempo del Creato”. La celebrazione ricorda il passaggio del santo dalla vita terrena alla “Casa del Padre”, vissuto nella fraternità, nella preghiera e nella letizia. Il tema scelto per quest’anno è “La morte accolta come ‘sorella’ e le morti non celebrate”. Accanto alla memoria della morte di Francesco, la preghiera sarà dedicata a quanti non hanno potuto ricevere un adeguato commiato o una celebrazione comunitaria, in particolare a causa di guerre, violenze e diverse forme di ingiustizia. L’iniziativa è promossa dalle comunità francescane, dal Centro diocesano vocazioni e da diversi servizi diocesani, tra cui quelli per la pastorale scolastica, sociale, giovanile e familiare, per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e per le missioni e migrazioni. Nella diocesi si avvia intanto alla conclusione il calendario del “Tempo del Creato”, dedicato alla preghiera e all’impegno per la cura della “casa comune”. Venerdì 2 ottobre, alle 17, a Cogoleto, sarà presentato nella Biblioteca comunale Edoardo Firpo il volume “San Francesco” di Ernesto Balducci, con Grazia Bellini. Domenica 4 ottobre, alle 11, a Varazze, la messa della fraternità francescana concluderà il percorso diocesano.
(Foto diocesi Savona-Noli)
Papa in Francia: arrivato a Lourdes
Il Papa è arrivato a Lourdes, seconda tappa del suo viaggio apostolico in Francia,. Atterrato all’aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pyrénées di Lourdes, il Papa viene accolto da alcune autorità locali per poi trasferirsi in auto aperta alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle, passando per il ponte Leone XIV, dove saluta brevemente il sindaco di Lourdes. Al suo arrivo alla Grotta delle Apparizioni, il Papa viene accolto dal vescovo di Tarbes e Lourdes, mons. Jean-Marc Micas, e dal rettore del Santuario, padre Michel Daubanes. Dopo un momento di preghiera silenziosa davanti alla statua della Vergine Maria, il Santo Padre si avvicina alla roccia e la tocca, beve un bicchiere d’acqua della Sorgente che gli viene offerto dal rettore del Santuario e riceve un cero da deporre sul candelabro, per poi recitare la preghiera. Al termine il Papa depone la Rosa d’Oro ai piedi della statua della Madonna, recita il Padre Nostro e impartisce la benedizione. Prima di congedarsi, il Papa saluta i Cappellani del Monastero e alle 20.10 circa, si trasferisce in auto alla Casa Vescovile per la cena in privato.
Giornata mondiale del migrante: Ferrara, il 27 settembre arte e musica per un domani di pace
Domani, Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la cattedrale di Ferrara ospiterà un pomeriggio dedicato all’arte, alla musica e alla pace. Alle 17.30 l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, presiederà la messa, animata dal coro “Le Colone”. Al termine, nella cappella del Santissimo Sacramento, saranno benedette le nuove installazioni – altare, ambone e sede – realizzate dall’artista friulano Giorgio Celiberti. Alle 18.30 seguirà il concerto “Parole e musica per un domani. Percorsi di pace” del “Domus Musicae Quartet”. Per domenica sarà sospesa la messa delle 19. L’iniziativa è promossa dall’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e dal Capitolo della cattedrale e prosegue il percorso avviato nel giugno 2025 nella vicina chiesa di San Paolo con “I volti della Passione”, sempre dedicato alle opere di Celiberti. Nato a Udine nel 1929, Celiberti ha legato una parte significativa della sua ricerca alla memoria della sofferenza e della guerra. Decisiva fu, nel 1965, la visita al campo di Terezín, vicino Praga, dove l’artista incontrò le testimonianze lasciate dai bambini ebrei vittime della persecuzione nazista. Il concerto proporrà una selezione della tradizione musicale friulana, accostando autori antichi e moderni a brani dedicati alla pace. Arte, musica e memoria diventano così linguaggi di incontro, condivisione e costruzione della pace, nel contesto della Giornata dedicata a migranti e rifugiati.
Giornata mondiale del migrante: progetto Growth, l’accoglienza comunitaria per favorire inclusione e autonomia
In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che ricorre domenica 27 settembre, il progetto europeo Growth – Innovation to scale community sponsorship programs rilancia il valore dell’accoglienza comunitaria come strumento per favorire l’inclusione e l’autonomia delle persone migranti e rifugiate. L’iniziativa parte dalle esperienze maturate nei territori italiani attraverso i Corridoi umanitari per sviluppare una metodologia capace di rafforzare e rendere più accessibili i programmi di community sponsorship. Dal 2016 a oggi, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha accompagnato 250 persone siriane attraverso una rete di circa 47 gruppi di accoglienza in 10 regioni. Nello stesso periodo, Mediterranean Hope-Fcei ha accolto 1.988 persone in 16 regioni italiane. Esperienze diverse, accomunate dal coinvolgimento di cittadini, associazioni, comunità di fede e reti territoriali nei percorsi di inclusione. Growth, finanziato dall’Ue attraverso Amif – Fondo asilo, migrazione e integrazione, è sviluppato in Italia, Irlanda, Belgio e Germania. In Italia è coordinato dall’Associazione Consorzio Communitas Ets, con Comunità Papa Giovanni XXIII tra i partner; Mediterranean Hope-Fcei contribuisce alle attività come soggetto attuatore e International Rescue Committee Italia alla diffusione e sensibilizzazione. Il progetto punta a comprendere quali condizioni permettono di trasformare la disponibilità spontanea ad aiutare in una partecipazione organizzata e sostenibile. Chiarezza dei ruoli, accompagnamento e presenza di organizzazioni competenti sono indicati tra gli elementi decisivi. La community sponsorship, sottolinea Growth, non sostituisce servizi e istituzioni, ma inserisce le comunità in una rete capace di sostenere concretamente le persone nel percorso verso l’autonomia.
Diocesi: Catania, dopo lo scioglimento del Comune per mafia la Chiesa lancia “Assieme per Paternò”
Un percorso di ascolto e di proposta per il futuro di Paternò, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. È “Assieme per Paternò”, il cammino civico promosso dal XII vicariato dell’arcidiocesi di Catania e presentato ieri in un’assemblea nella chiesa dello Spirito Santo. L’iniziativa nasce dall’appello lanciato dall’arcivescovo, mons. Luigi Renna, nell’omelia dello scorso dicembre per la festa di santa Barbara, patrona della città, quando aveva chiesto alla società civile ed ecclesiale di assumersi la responsabilità del futuro di Paternò. Il lavoro, guidato dal vicario foraneo uscente, don Salvatore Alì, al quale subentra don Salvatore Magrì, si articola in tre tavoli di ascolto su povertà educativa, sviluppo economico e rapporto tra identità e territorio, coordinati dall’Istituto di formazione all’impegno sociale e politico “Sant’Agata per Catania”. Le indicazioni confluiranno, entro la prossima estate, in un documento di analisi e proposte da offrire a chiunque vorrà candidarsi ad amministrare la città, aprendo la strada a un osservatorio permanente. La scelta di restare fuori dalla competizione elettorale, spiegano i promotori, è consapevole: i tavoli vogliono essere spazi aperti a tutti, per contribuire a rilanciare una città impoverita, segnata dall’emigrazione giovanile, dalla dispersione scolastica e dalla perdita di centralità nel comprensorio, dove alla povertà culturale si intreccia la questione della legalità.
Onu: card. Parolin, dai cristiani perseguitati ai Rohingya, dal Sudan al Venezuela le crisi da non dimenticare
“In molte parti del mondo i cristiani continuano tragicamente a subire discriminazioni, violenze e vere e proprie persecuzioni semplicemente a causa della loro fede”. Lo ha denunciato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, intervenendo – in lingua inglese – al dibattito generale dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il silenzio davanti a queste sofferenze, ha avvertito, “sarebbe un tradimento della missione della Chiesa e dei diritti umani universali che la comunità internazionale si è impegnata a difendere”. Il porporato ha chiesto di non dimenticare le centinaia di migliaia di Rohingya che da oltre nove anni vivono la tragedia dell’apolidia, ha rinnovato l’appello per la fine del conflitto in Sudan, “terra da troppo tempo devastata da una violenza indiscriminata”, e ha sollecitato i leader del Sud Sudan a privilegiare il bene della nazione. Preoccupazione anche per la Somalia, per la Repubblica democratica del Congo, tra la crisi nell’est del Paese, l’epidemia di Ebola e gli attacchi terroristici contro i civili e le comunità cristiane, per l’avanzata dei gruppi jihadisti dal Sahel verso i Paesi costieri del Golfo di Guinea e per Cabo Delgado, in Mozambico. In America Latina, la Santa Sede incoraggia in Venezuela il pieno ripristino dell’ordine democratico e la riconciliazione nazionale, chiede di sostenere Haiti verso la pace, sollecita un dialogo sincero tra Cuba e Stati Uniti e, per il Nicaragua, un confronto rispettoso con le autorità del Paese.
Onu: card. Parolin su Ucraina, Terra Santa e Golfo, “la pace non può essere rinviata”
“La pace non può essere rinviata: le armi devono tacere e i bombardamenti devono cessare”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, sulla guerra in Ucraina, intervenendo – in lingua inglese – al dibattito generale dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. “Il passare del tempo non rende una guerra meno intollerabile; al contrario, rende ancora più grave la responsabilità di chi può porvi fine o contribuire a farlo”, ha osservato il porporato, incoraggiando ogni iniziativa per un cessate il fuoco immediato, completo ed effettivo. Sulla Terra Santa, la Santa Sede chiede la fine delle violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e resta preoccupata per la “drammatica crisi umanitaria” di Gaza, sollecitando la comunità internazionale a lavorare per la soluzione dei due Stati. Accolto con favore l’accordo quadro trilaterale tra Stati Uniti, Israele e Libano per la stabilizzazione dei confini meridionali libanesi, pur con “serie preoccupazioni” per le difficoltà di attuazione. Profonda preoccupazione, infine, per il conflitto nella regione del Golfo, che spinge i civili “alla fame e allo sfollamento forzato” e colpisce infrastrutture, rotte marittime e risorse energetiche strategiche per l’economia mondiale: “Solo un rinnovato impegno al negoziato, sostenuto dalla comunità internazionale, può restituire alla regione del Golfo la prospettiva di una pace stabile e di uno sviluppo condiviso”.
Onu: card. Parolin all’Assemblea generale, “disarmare non solo gli arsenali, ma la logica del dominio”
“È imperativo disarmare non solo gli arsenali, ma la logica del dominio; proteggere i più bisognosi; dire la verità nella carità; e ricostruire, attraverso il dialogo e la solidarietà, un ordine multilaterale che sia davvero al servizio di tutti”. Lo ha detto il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, nell’intervento – in lingua inglese – pronunciato oggi a New York al dibattito generale dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le relazioni internazionali, ha osservato il porporato, sono segnate da “una crescente sfiducia tra i soggetti internazionali, dovuta soprattutto al mancato rispetto del principio pacta sunt servanda”, che alimenta “un sistema di minacce reciproche basato sull’illusione che la forza generi potere”. Richiamando l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, Parolin ha ribadito che il controllo dell’intelligenza artificiale “non deve restare nelle mani di pochi” e che lo sviluppo dei sistemi d’arma letali autonomi solleva “profonde questioni morali”: la decisione di usare la forza letale deve restare sotto un effettivo controllo umano. Il disarmo, ha sottolineato, “non è un ideale opzionale, ma una via necessaria”, e la concezione della sicurezza fondata sulla deterrenza e sul predominio militare “non è né inevitabile né esaustiva”. Il diritto internazionale umanitario, ha aggiunto, “non è uno strumento flessibile o facoltativo subordinato alla convenienza militare”, ma “un impegno vincolante degli Stati”.
Libano: Ilo, formazione e sostegno all’imprenditoria con il programma Enable
Si è conclusa a Beirut la componente dedicata all’imprenditoria del programma Enable, finanziato dall’Unione europea e realizzato dall’Ilo – Organizzazione internazionale del lavoro in collaborazione con il ministero libanese degli Affari sociali, l’Aep – Association d’entraide professionnelle e Oxfam. L’iniziativa sostiene l’inclusione economica e l’ampliamento delle opportunità di lavoro e di sostentamento in Libano, attraverso formazione, accompagnamento e accesso ai mercati. Sono 454 i beneficiari che hanno ricevuto una formazione sull’imprenditoria, mentre altri 300 hanno partecipato a percorsi di educazione finanziaria. A 55 imprenditori sono stati inoltre assegnati contributi in natura, accompagnati da attività di coaching, per sostenere lo sviluppo e la sostenibilità delle loro attività. Il programma ha previsto anche tutoraggio personalizzato, sviluppo delle competenze nella gestione aziendale e finanziaria e opportunità di collegamento con i mercati. La conclusione della componente, celebrata il 22 settembre a Beirut, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’Ue, dell’Ilo, dei partner e gli imprenditori coinvolti, che hanno presentato prodotti e servizi e condiviso le proprie esperienze. L’iniziativa ha inoltre contribuito a rafforzare una rete nazionale di formatori del programma “Siyb – Start and improve your business” dell’Ilo, con l’obiettivo di trasferire competenze e consolidare la capacità degli attori locali di offrire servizi per lo sviluppo dell’imprenditoria. Per l’Ilo, il percorso lascia in eredità competenze imprenditoriali, formatori qualificati e sistemi nazionali rafforzati, elementi utili per sostenere ulteriormente l’inclusione economica e le opportunità di lavoro nel Paese.
Diocesi: Oristano, Caritas e Migrantes incontrano 15 minori stranieri non accompagnati e i loro sogni
“Abbiamo scelto di mettere i ragazzi in primo piano, le loro parole, i loro progetti”. Lo scrive mons. Maurizio Spanu, direttore della Caritas diocesana e dell’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Oristano, raccontando l’incontro con quindici ragazzi tra i 16 e i 18 anni, ospiti del Centro di accoglienza straordinaria per minori stranieri non accompagnati di Cabras, svoltosi giovedì sera nel Seminario arcivescovile in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, domani, dedicata da Papa Leone XIV ai minori. Il centro di Cabras, ricorda il sacerdote, è al centro della cronaca per “forti criticità, scontri istituzionali, proteste e il trasferimento di alcuni ospiti disposto dalla Prefettura”: un dibattito nel quale “il rischio è che i ragazzi finiscano sullo sfondo”. Passandosi un gomitolo di lana fino a formare una rete, ciascuno ha raccontato il proprio sogno. Arrivati da Algeria, Tunisia, Turchia e Pakistan, hanno parlato soprattutto di scuola e di lavoro: c’è chi sogna di fare il pizzaiolo, chi di giocare a calcio, chi di diventare insegnante, chi vuole soltanto “essere felice e avere un bel futuro” e chi “non vorrebbe esser catalogato come ladro solo per la sua origine”. Incontrarli, osserva mons. Spanu, “non risolve i problemi dell’accoglienza, ma indica da dove cominciare: dai loro volti e dalle loro storie. Perché dietro ogni parola come migrante, minore, straniero c’è una persona. E dietro ogni persona c’è un futuro che chiede di essere preso sul serio”.
Intelligenza artificiale: mons. Raspanti (Acireale), “nessuno può dare ad altri la responsabilità”
“È un momento di svolta cruciale nel quale nessuno può dare ad altri la responsabilità, ma la dobbiamo assumere ognuno di noi nel nostro piccolo, con fiducia, perché Dio benedice le opere buone. Dobbiamo dare il nostro contributo per dare forma bella e vera alla nostra società”. Lo ha detto mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana, intervenendo all’incontro “La magnificenza della dignità umana. Luce della coscienza, spirito critico e intelligenza artificiale”, promosso ieri dalla diocesi e dalla Fondazione Maria Barbagallo nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale. A partire dall’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, il confronto ha affrontato gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla democrazia e il valore della coscienza e dello spirito critico. La serata, ha osservato il presule, “ci ha fatto prendere più consapevolezza rispetto alla situazione sociale nella quale oggi l’umanità si trova, come dice il Santo Padre, nell’epoca della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”. Sul ruolo della scienza si è soffermato Francesco Priolo, ordinario di Fisica della materia sperimentale e accademico dei Lincei: l’enciclica, ha spiegato, affronta “tutte quelle che sono le criticità in un mondo in rapida evoluzione”, ma “questo futuro dipende da noi, questo futuro dipende dall’uomo, da come l’uomo riuscirà a gestirlo e da come riuscirà a utilizzare l’IA”.
Operaio morto a Marcianise: mons. Lagnese (Caserta-Capua), “il lavoro non può chiedere in cambio la vita”
“Il lavoro non può chiedere in cambio la vita”. Lo afferma mons. Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta, dopo la morte di Antonio Coletta, 21 anni, avvenuta mentre il giovane era al lavoro a Marcianise. Un evento che, sottolinea il vescovo, “provoca un dolore che si aggiunge a quello, ancora vivo, per le troppe vite spezzate sul lavoro nella nostra terra”. Mons. Lagnese esprime la vicinanza delle Chiese di Caserta e di Capua: “Alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi compagni di lavoro va la mia più affettuosa vicinanza, insieme alla preghiera delle Chiese di Caserta e di Capua”. Quindi la domanda sulla sicurezza: “Quante altre giovani vite dovremo perdere prima che la sicurezza sul lavoro diventi davvero una priorità assoluta e quotidiana?”. Il vescovo richiama ciò che, a quell’età, dovrebbe essere ancora possibile: “A ventun anni si dovrebbe poter guardare al futuro, costruire progetti, tornare a casa dopo una giornata di lavoro”. E mette in guardia da un rischio: “Ciò che più dobbiamo temere è l’assuefazione: che una morte segua l’altra, che per qualche giorno proviamo dolore e indignazione e poi tutto continui come prima. Non possiamo permetterlo”. Da qui l’appello alle responsabilità di ciascuno: “Ogni tragedia deve tradursi in una responsabilità più grande: nella vigilanza, nella prevenzione, nella formazione, nel rispetto rigoroso delle regole e nella cura concreta di ogni lavoratore. La vita di chi lavora viene prima di ogni altra considerazione”.
Diocesi: mons. Fanelli (Melfi-Rapolla-Venosa) sui minori migranti, “una casa per ogni bambino”
“Accogliere un bambino a scuola significa aprire una porta all’apprendimento della lingua, al riconoscimento della propria storia, alla costruzione di amicizie e alla partecipazione alla vita comunitaria”. Lo scrive mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, nella lettera “Una casa per ogni bambino”, rivolta alla diocesi e al territorio del Vulture-Melfese in vista della 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domani. Riprendendo il messaggio di Papa Leone XIV, dedicato ai minori, il presule invita a guardare al fenomeno migratorio dal punto di vista dei bambini, “tre volte fragili: perché stranieri, perché bambini e perché più vulnerabili”, spostando il centro del dibattito “sulla tutela piena e immediata dei diritti umani”. Accanto alle istituzioni, osserva, vi sono attori decisivi “spesso meno visibili: le piccole comunità e le scuole”, dove “la protezione si trasforma in accoglienza quotidiana e l’integrazione diventa esperienza concreta”. Le scuole, in particolare, sono “luoghi fondamentali di inclusione”: di qui l’invito a investire nella formazione degli insegnanti e ad attivare in modo sinergico fondi per l’accoglienza diffusa, l’integrazione scolastica, i corsi di lingua e l’orientamento professionale. Protezione, accoglienza e integrazione, conclude mons. Fanelli, “avvengono nei cortili delle scuole, nei centri parrocchiali, nelle biblioteche comunali, nelle case di famiglie che aprono la loro porta”.
Papa in Francia: mons. Ulrich (vescovo Parigi), “grazie alla sua presenza i credenti si sentono incoraggiati”
“Grazie alla sua presenza e alle sue parole, i credenti si sentono incoraggiati nella missione di annunciare il Vangelo, e gli uomini e le donne di buona volontà che non condividono la fede cattolica possono sentirsi ascoltati, compresi, amati e rassicurati nei cammini della loro vita”. E’ il ringraziamento dell’arcivescovo metropolita di Parigi, mons. Laurent Ulrich, al Papa, al termine della messa in Place de la Concorde. “I catecumeni, i neofiti e i loro accompagnatori sono rimasti colpiti dall’attenzione che ha riservato a loro e al nostro percorso come assemblea sinodale provinciale”, ha rivelato il presule: “E lei stesso, come un pellegrino di questa speranza, attendeva di vedere Notre-Dame de Paris. Nostra Signora è sempre Nostra Signora in ogni luogo, in ogni cuore: è nostra Madre, è la Regina della pace e la Porta del cielo. È così che è raffigurata nella nostra cattedrale: nell’oculo sopra le nostre teste, ammantata di stelle, all’incrocio del transetto e alla base della guglia che è crollata il 15 aprile 2019”. “Durante l’incendio, quell’immagine è stata distrutta dal fuoco”, ha ricordato Ulrich: “Fortunatamente, alcune fotografie hanno permesso di riprodurla fedelmente. Abbiamo potuto ricollocarla lì e realizzarne anche un altro esemplare – identico – che sono ora lieto di offrirle a nome della diocesi di Parigi e delle altre otto diocesi di questa provincia”.
Diocesi: Vittorio Veneto, due appuntamenti nel segno del beato Giovanni Paolo I
Due appuntamenti nel segno del beato Giovanni Paolo I – Albino Luciani, vescovo di Vittorio Veneto dal 1959 al 1970, prima dell’elezione al soglio pontificio, sono in programma nella diocesi tra il 27 settembre e il 1° ottobre. Domenica 27 settembre, alle 19, nella cattedrale di Vittorio Veneto, il card. Beniamino Stella presiederà la messa durante la quale sarà consegnata alla cattedrale una reliquia “ex indumentis” del beato Giovanni Paolo I. La reliquia sarà collocata nel tabernacolo dell’altare del Rosario, che diventerà luogo di memoria e preghiera dedicato al beato. Sarà inoltre installato un totem con la sua biografia. Al termine della messa interverrà Stefania Falasca, postulatrice della causa di canonizzazione di Giovanni Paolo I. La diocesi rivolge un invito particolare alle persone che hanno ricevuto la cresima dalle mani dell’allora vescovo Albino Luciani. Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 1° ottobre, alle 20.30, nel duomo di Conegliano, con un concerto della Squadra risonante della diocesi di Hradec Králové e del Coro del Gymnasium Stojan di Velehrad, dell’arcidiocesi di Olomouc, provenienti dalla Repubblica Ceca. L’ingresso è libero. Le due iniziative, tra fede, memoria e cultura, intendono mantenere vivo il legame tra la diocesi di Vittorio Veneto e Luciani, ricordato per il suo ministero episcopale e per la breve esperienza come Papa Giovanni Paolo I.
Sudan: Fao, campagna di vaccinazione per 9,8 milioni di animali. Sostegno a 1,2 milioni di famiglie
La Fao ha avviato in Sudan una campagna nazionale di vaccinazione del bestiame per proteggere 9,8 milioni di animali e sostenere i mezzi di sussistenza di 1,2 milioni di famiglie che possiedono bestiame, in un Paese segnato dal conflitto, dagli sfollamenti e dalla crisi alimentare. La campagna 2026-2027, lanciata nello Stato del Nilo Azzurro orientale durante la visita in Sudan del direttore dell’Ufficio emergenze e resilienza della Fao, Rein Paulsen, coprirà tutti i 18 Stati del Paese. Il patrimonio zootecnico sudanese è stimato in 115,4 milioni di animali e rappresenta una fonte essenziale di reddito e alimentazione per milioni di famiglie agro-pastorali. Il conflitto iniziato nell’aprile 2023 ha però danneggiato infrastrutture veterinarie e sistemi di sorveglianza. Le perdite nel settore sono stimate dalla Fao in quasi 3 miliardi di dollari. Tra ottobre 2025 e luglio 2026 l’organizzazione ha vaccinato 8,4 milioni di animali, raggiungendo circa 537mila famiglie. La nuova campagna sarà affiancata dalla distribuzione di voucher per mangimi e sali minerali. La Fao sottolinea che proteggere il bestiame significa garantire cibo, latte e reddito alle famiglie più vulnerabili, mentre la produzione nazionale di cereali resta del 22-25% inferiore alla media degli ultimi tre anni. Pesano però la scarsità di risorse e i rischi climatici. Il portafoglio di emergenza e resilienza della Fao in Sudan dispone di 44,1 milioni di dollari rispetto ai 193 milioni richiesti per il piano 2026-2028. Solo l’11% del fabbisogno per l’agricoltura d’emergenza è stato finanziato, spingendo la Fao a chiedere maggiori investimenti per proteggere la produzione agricola e l’allevamento.
Haiti: Oim, quasi 1,5 milioni di sfollati interni. La crisi si estende oltre Port-au-Prince
Quasi 1,5 milioni di persone sono sfollate interne ad Haiti, con una crisi che si sta progressivamente estendendo oltre la capitale Port-au-Prince. È quanto emerge dagli ultimi dati dell’Oim – Organizzazione internazionale per le migrazioni, diffusi il 25 settembre, secondo cui quasi l’80% degli sfollati si trova ormai fuori dalla capitale, mentre violenze e insicurezza raggiungono aree finora considerate relativamente più sicure. L’aumento più significativo è stato registrato nel dipartimento di Artibonite, dove tra maggio e agosto gli sfollamenti sono cresciuti del 16% in tre mesi. La regione, un tempo luogo di rifugio per persone in fuga dalla violenza, è ora interessata da un peggioramento della sicurezza. Anche a Kenscoff, nei pressi della capitale, recenti attacchi armati hanno provocato lo sfollamento di oltre 4mila persone, con segnalazioni di case incendiate, sequestri e vittime. Alla violenza si aggiunge il rischio climatico. Durante la stagione degli uragani, centinaia di migliaia di sfollati vivono in comunità ospitanti, insediamenti informali o strutture precarie, con una maggiore esposizione a uragani, tempeste tropicali, inondazioni e frane. Nei dipartimenti di confine, inoltre, autorità e comunità devono affrontare contemporaneamente gli sfollamenti interni e l’arrivo di haitiani rientrati dai Paesi vicini, con ulteriori pressioni su abitazioni, sanità, acqua e servizi essenziali. Per rispondere alla crisi, l’Oim ha lanciato un appello da 60 milioni di dollari per raggiungere 6,4 milioni di persone, chiedendo investimenti per l’assistenza immediata, il rafforzamento dei sistemi locali e la capacità delle comunità di affrontare gli effetti combinati di violenza, sfollamento e shock climatici.
Papa in Francia: messa a Place de la Concorde, “ancora oggi sono numerosissimi coloro che si impegnano a favore della vita, della famiglia, della pace”
“Ancora oggi sono numerosissimi nella nostra società, nelle nostre parrocchie, nelle nostre diverse attività, coloro che continuano a impegnarsi a favore della vita, della famiglia, della verità, della pace, della fraternità, della giustizia”. E’ l’ omaggio del Papa, nell’omelia della messa a Place de la Concorde. “Da questa bella città di Parigi, prego con fervore affinché l’acqua viva dello Spirito Santo si diffonda su tutta la Francia”, le parole di Leone XIV: “ Penso a voi, care famiglie, che nonostante le molteplici difficoltà che affrontate quotidianamente, perseverate coraggiosamente nella vostra missione. Penso a voi, cari giovani: voi siete la Chiesa di oggi! Com’è bello vedere il vostro entusiasmo, il vostro dinamismo, il vostro impegno e la gioia all’interno delle comunità cristiane. Penso anche a voi, cari catecumeni e neofiti, che intraprendete il cammino della fede, della conversione e dell’iniziazione cristiana. Il dono dello Spirito Santo faccia di voi dei testimoni, pronti a diffondere intorno a voi la civiltà dell’amore”.
Papa in Francia: messa a Place de la Concorde, “nessuno di noi è un numero su una carta di identità”
“Nessuno di noi è un numero su una carta d’identità, né un codice identificativo, ma una persona, una persona unica e insostituibile”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa presieduta a Place de la Concorde, in cui facendo cenno alla “lunga e bella storia santa in Francia”, e citandone i santi, i missionari e i martiri che l’hanno costellata, ha affermato: “Avete sete di Dio, di vita, di verità, di unità, di pace, di comunione, di felicità. Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate”. “Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l’aridità spirituale”, la consegna di Leone XIV: “è accettando di vivere nella verità sotto lo sguardo di Gesù che possiamo essere autentici, che possiamo guardare alle nostre vite con lucidità. Esse sono certamente fragili, vulnerabili, destinate al passaggio della morte, ma sono anche meravigliose, miracolose, capaci di rinnovarsi nelle loro relazioni e di aprirsi al vero amore”.
Papa in Francia: messa a Place de la Concorde, “cosa cerchiamo veramente nella vita?”
“Qual è la nostra sete più profonda? Cosa cerchiamo veramente nella vita?”. E’ la domanda al centro dell’omelia della messa presieduta dal Papa a Place de la Concorde. “Tutti aspiriamo alla felicità, all’amore, alla realizzazione.”, ha affermato Leone XIV: “Ma a quale fonte cerchiamo di placare la nostra sete? Ci accontentiamo dei beni materiali, delle soddisfazioni immediate, dei tanti piccoli idoli che promettono mari e monti ma lasciano il nostro cuore vuoto? Con il battesimo abbiamo ricevuto l’acqua viva di cui parla il Vangelo, ma abbiamo davvero incontrato Cristo personalmente?”. “L’essere umano è fondamentalmente un essere desiderante e solo Dio può colmare questo vuoto interiore”, la risposta alla nostra fede: “ci guida, come il pastore guida le sue pecore, verso la fonte della felicità e della pace. Conosce ciascuno e ciascuna di noi per nome. Nulla gli sfugge dei nostri segreti, delle nostre intenzioni, delle nostre debolezze. Scruta le profondità del nostro cuore. Egli ha dato la sua vita per noi e continua a darla attraverso i Sacramenti. Porta sulle spalle le pecore stanche o ferite, e riporta con delicatezza quelle che si sono smarrite. Gesù rivela l’amore incondizionato di Dio per noi”.
Papa in Francia: messa a Place de la Concorde, “ringrazio Dio di trovarmi qui”
“Possa la mia presenza in mezzo a voi rafforzare la vostra fede e incoraggiarvi a irradiare e trasmettere incessantemente la vita, la pace e l’amore del nostro amato Signore Gesù Cristo”. E’ il primo auspicio dell’omelia della essa presieduta dal Papa a Place della Concorde, ultimo appuntamento pubblico della tappa a Parigi del viaggio in Spagna, a cui partecipa una folla sterminata di persone. “Ringrazio Dio per la grazia che mi è data di trovarmi qui, in questa piazza della Concordia, per celebrare l’Eucaristia”, l’esordio di Leone XIV: “Gesù Cristo, attraverso la sua incarnazione, va incontro ad ogni uomo nella sua storia e si rivela a lui come la vera fonte d’acqua viva in grado di placare la sua sete”. “Non si tratta tanto di una sete materiale, quanto piuttosto di una sete di senso, di verità e di compimento che abita nel cuore di ciascuno”, ha spiegato il Pontefice: “Gesù risponde a questo profondo desiderio di relazione, di comunione con Dio, in cui risiede la pienezza della vita per sempre. Tutti possono allora dissetarsi a questa fonte per rinascere e ricevere il dono dello Spirito, per diventare figli di Dio, creature nuove”.
Disarmo: Cri e Anci, monumenti illuminati di rosso contro le armi nucleari
Oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari, la Cri – Croce rossa italiana e l’Anci – Associazione nazionale Comuni italiani promuovono in tutta Italia iniziative di sensibilizzazione nell’ambito della campagna “Nuclear experience”. Palazzi comunali e monumenti di diverse città saranno illuminati di rosso, mentre i volontari della Cri saranno presenti nelle piazze con attività informative dedicate al disarmo e al diritto internazionale umanitario. La mobilitazione intende richiamare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie dell’impiego delle armi nucleari. Secondo i dati citati dalla Cri, nel mondo sono ancora presenti quasi 13mila armi nucleari. Il Movimento internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa sottolinea inoltre la difficoltà di garantire un’adeguata risposta umanitaria in caso di esplosione nucleare, per l’ampiezza e la gravità degli effetti sulle persone e sull’ambiente. La campagna coinvolge i comitati territoriali della Cri e i Comuni aderenti, con l’obiettivo di portare il tema del disarmo anche nelle comunità locali. Per la Croce rossa, la sensibilizzazione sul rischio nucleare si inserisce nella tutela della vita e dei diritti umani e nella promozione del diritto internazionale umanitario. La Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013 e si celebra ogni anno il 26 settembre. Le iniziative italiane puntano così a mantenere l’attenzione pubblica sul disarmo e sulle conseguenze umanitarie legate alla presenza e all’eventuale impiego degli arsenali nucleari.
Università Cattolica: a Stanford le iniziative per l’alfabetizzazione finanziaria
L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato il 25 settembre, all’Università di Stanford, le proprie iniziative per la finanza personale e l’alfabetizzazione finanziaria. Il rettore Elena Beccalli è intervenuto alla “2026 Teaching personal finance conference”, organizzata dalla Initiative for financial decision-making dell’ateneo statunitense. “È stato un privilegio poter illustrare all’Università di Stanford le attività che il nostro Ateneo ha avviato nell’ambito della finanza personale”, ha detto Beccalli, sottolineando come l’educazione finanziaria possa contribuire a resilienza e inclusione sociale. La Cattolica propone “Laboratori di finanza personale” per studenti universitari non specialisti e percorsi di formazione per insegnanti delle scuole secondarie. Sono inoltre allo studio programmi per le scuole primarie, per accompagnare i bambini a gestire il denaro attraverso scelte consapevoli. Alle persone vulnerabili è dedicato il progetto “Iban”, sviluppato con realtà associative milanesi e rivolto anche a migranti e famiglie a basso reddito, che unisce alfabetizzazione finanziaria e apprendimento dell’italiano. L’impegno della Cattolica si inserisce nelle priorità dell’Unione europea, che nel 2025 ha indicato l’educazione finanziaria come una “competenza essenziale per la vita”. Secondo l’Eurobarometro 2023, solo il 18% dei cittadini europei possiede un elevato livello di alfabetizzazione finanziaria. Tra le altre iniziative figura “Women in Finance”, dedicata alla presenza femminile nel settore finanziario e alla riduzione dei divari di genere.
Sport: Finp, a Reggio Calabria formazione universitaria per gli istruttori tecnici paralimpici
Portare la formazione sullo sport paralimpico nelle università per rafforzare competenze e cultura dell’inclusione. È l’obiettivo del percorso formativo per istruttori tecnici paralimpici che la Finp – Federazione italiana nuoto paralimpico realizzerà a ottobre a Reggio Calabria, in collaborazione con l’Università Mediterranea, nell’ambito delle scienze motorie. Il corso unirà lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche e affronterà gli aspetti tecnici e didattici del nuoto, l’ambientamento e l’acquaticità, la cultura paralimpica, la comunicazione, la classificazione sportiva e le caratteristiche delle diverse disabilità. Prevista anche un’importante componente in piscina, con attività e momenti di confronto con atleti con disabilità fisica e visiva, dal primo approccio all’acqua fino al perfezionamento delle competenze nel nuoto, nel nuoto in acque libere e nella pallanuoto paralimpica. “Portare la propria formazione all’interno dell’Università significa investire nella crescita di competenze specifiche”, sottolinea Maurizio Marrara, consigliere e responsabile nazionale della formazione della Finp, spiegando che nel settore paralimpico l’istruttore deve saper comprendere le diverse condizioni degli atleti, adattare l’insegnamento e costruire percorsi adeguati alle caratteristiche individuali. L’esperienza calabrese, conclude la Federazione, potrebbe diventare un progetto pilota per future collaborazioni con altri atenei italiani.
Papa in Francia: bagno di folla lungo gli Champs Elysées, per la messa a Place de La Concorde attese 600mila persone
Il Papa sta per arrivare a Place della Concorde, per la messa che conclude la tappa parigina del viaggio in Francia, prima del trasferimento a Lourdes, e alla quale si stima che parteciperanno 600mila persone. Alle 14 Leone XIV ha lasciato la nunziatura apostolica per trasferirsi in auto a Place Charles-de-Gaulle. Da qui, a bordo dell’auto aperta, sta percorrendo l tragitto fino a Place de la Concorde, con gli Champs Elyséés pacificamente invasi da una folla sterminata di persone, raggruppata in 12 settori. Già nel suo primo giorno in Francia, del resto, i numeri dell’affuenza sono satati impressionanti, fino a culminare nel bagno di folla di ieri sera, dove allo Stade de France 80mila giovani hanno partecipato alla Veglia, che ha avuto il carattere di una festa, con tanto di fuochi di artificio finali. Al termine della messa a Place de la Concorde, dopo il ringraziamento dell’arcivescovo di Parigi, il Santo Padre si trasferisce in auto all’aeroporto di Orly, da dove alle ore 17.30 si congeda dalla città e sale a bordo di un Air France A321 diretto a Lourdes.
Beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi: Anzio, lunedì 28 settembre inaugurazione di monumento e targa marmorea e un convegno
L’associazione “Il Mestolino di Dio”, impegnata nella promozione e diffusione della vita, della spiritualità e delle opere dei beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, esprime la sua “più profonda gioia” in occasione dell’inaugurazione e benedizione del monumento e della targa marmorea ad Anzio, il 28 settembre alle 16. Le opere, collocate in Riviera Zanardelli, nella cittadina tirrenica, in memoria dei soggiorni estivi della beata famiglia, si ergono a perpetuo ricordo e testimoniano un legame indissolubile con il territorio. La solenne benedizione sarà impartita da mons. Vincenzo Viva, vescovo di Albano. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il postulatore delle cause dei santi, il frate cappuccino p. Massimiliano Noviello, e il tenente colonnello Vincenzo Liparulo. L’associazione rivolge un sentito ringraziamento a Liparulo “per aver accolto con entusiasmo l’invito, accompagnando con volontà tenace e costante impegno la realizzazione e la posa in opera delle sculture”. Un prezioso contributo al progetto è stato offerto anche da Clemente Marigliani, autorevole punto di riferimento per la memoria della cittadina, la cui consulenza è risultata fondamentale per contestualizzare la presenza dei beati nel territorio. Un ringraziamento anche al sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, che ha accolto e sostenuto con favore l’opera per la città. Come sottolineato dall’associazione, “l’inaugurazione di queste due opere rappresentano un vero e proprio punto di partenza, l’occasione sia per i residenti sia per i visitatori per intraprendere un autentico cammino di fede nel segno dei beati coniugi, riscoprendo e valorizzando il carisma del matrimonio: una fonte inesauribile di santità e un fondamento insostituibile per l’edificazione della Chiesa e della società intera, fondato sul dialogo, sul mutuo aiuto e sulla carità vissuta ogni giorno”. Sempre lunedì 28 settembre, alle 17, a Villa Sarsina, è in programma un convegno istituzionale dedicato alla memoria dei beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, prima coppia a essere beatificata nella storia della Chiesa.
Rai Tre: Sulla Via di Damasco, le storie di due imprenditori che hanno detto no alla ’ndrangheta e al pizzo
Contro la ’ndrangheta, il coraggio di dire no. Quella di domenica 27 settembre, alle 7.30 su Rai Tre, sarà una puntata dedicata al coraggio di chi ha scelto di vivere fino in fondo i valori della giustizia e del Vangelo, senza piegarsi alla paura, anche quando difendere la verità e la libertà può avere un prezzo altissimo. Nello studio di Eva Crosetta, Antonino De Masi, imprenditore calabrese da 13 anni sotto scorta, che ha sfidato la ’ndrangheta e pagato sulla propria pelle il prezzo della denuncia. La paura, la solitudine, gli anni sotto protezione. E una convinzione: la legalità non è soltanto rispettare una legge, ma avere il coraggio di scegliere da che parte stare. Accanto alla sua storia, quella di Pasquale Saccà, l’imprenditore che ha detto no al pizzo e ha trovato nella fede la forza per resistere. E poi, la voce del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri: la battaglia contro le mafie non si combatte soltanto nelle Procure. Servono scuole, famiglie, comunità. Servono sacerdoti, parrocchie e oratori capaci di costruire con i ragazzi relazioni, valori e futuro. Il programma di Vito Sidoti, Eva Crosetta, Emiliano Fiore, sottolinea una verità semplice: contro la mafia, il coraggio di uno può diventare il coraggio di tanti.
Ue: oggi la Giornata europea delle lingue, “Languages unite” per inclusione e coesione sociale
Si celebra oggi la Giornata europea delle lingue, istituita nel 2001 dal Consiglio d’Europa e promossa nell’Unione europea per valorizzare la diversità linguistica e culturale e incoraggiare l’apprendimento delle lingue. In Europa si parlano oltre 200 lingue; nell’Ue sono 24 quelle ufficiali e più di 60 quelle regionali o minoritarie. Il tema scelto per il 2026 è “Languages unite” (Le lingue uniscono), con l’obiettivo di sottolineare il ruolo delle lingue per l’inclusione, la democrazia e la coesione sociale. La Commissione europea evidenzia che il multilinguismo favorisce l’incontro tra persone e culture, amplia le opportunità professionali e sostiene una cittadinanza più attiva. Secondo Eurostat, nel 2023 il 68,6% degli alunni dell’istruzione secondaria inferiore nell’Ue studiava almeno due lingue straniere, mentre l’inglese resta di gran lunga la lingua straniera più insegnata. La Giornata sarà accompagnata da iniziative di scuole, università, associazioni e istituti culturali in tutta l’Ue. Il 30 settembre la Commissione europea organizzerà inoltre una conferenza online dedicata al rapporto tra apprendimento linguistico e inclusione. La diversità delle lingue, sottolinea l’Unione europea, rappresenta parte del patrimonio comune europeo e una risorsa per costruire relazioni e partecipazione oltre le differenze culturali.
Tumori: Milano, il 2 ottobre un incontro organizzato dall’Ail per i “50 anni accanto ai pazienti”
Si terrà venerdì 2 ottobre, presso l’Istituto dei ciechi di Milano, in via Vivaio 7, un incontro organizzato da Ail Milano Monza Brianza in occasione dei primi 50 anni di attività dell’associazione. Un momento di riflessione con alcuni dei protagonisti del passato e del presente, che vedrà la presenza di esperti nella ricerca e nella cura delle malattie onco-ematologiche e la testimonianza di pazienti e volontari. “50 anni accanto ai pazienti” è il titolo dell’incontro, ma anche l’impegno che Ail Milano Monza Brianza ha assunto nei confronti dei malati onco-ematologici e dei loro caregiver nel 1976, anno della sua costituzione, e che ha sempre mantenuto in cinque decenni di attività. “Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze. E così, in 50 anni, abbiamo lavorato per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare”, ricorda Federica Fiorani, presidente di Ail Milano Monza Brianza. Grazie all’ascolto e alla volontà di assistere i malati e i caregiver nei diversi aspetti della cura, sono nati i servizi di “Ail Accoglie”: l’accoglienza gratuita nelle Case Ail (oggi le strutture sono 21 e, nel tempo, hanno offerto oltre 240mila pernottamenti), il servizio di accompagnamento alle cure – con 23.300 viaggi effettuati dal 2013 – e il supporto psicologico negli Ambulatori Ail attivi presso l’Istituto nazionale dei tumori e l’Ospedale San Raffaele, con 7mila colloqui garantiti a pazienti e caregiver dal 2021. “Da sempre siamo accanto anche ai luoghi di cura, collaborando con le realtà ospedaliere della città, i reparti di Ematologia, i ricercatori, i medici, gli infermieri e il personale socio-sanitario, sostenendo il loro lavoro con tutte le risorse possibili”, continua Fiorani. Dopo l’apertura e i saluti istituzionali, la prima sessione ripercorrerà brevemente la storia dell’associazione. La seconda, cuore dell’incontro, offrirà una visione integrata sullo stato attuale della ricerca clinica in onco-ematologia. La terza guarderà al futuro della ricerca.
Disabilità: il 28 settembre a Roma la presentazione del Piano d’Azione Triennale, strategie per diritti e inclusione
Si terrà lunedì 28 settembre, dalle 9 alle 13, nella Sala Tevere della Regione Lazio, a Roma, l’incontro di presentazione del Piano di azione triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, adottato con decreto del presidente della Repubblica il 12 marzo 2026. L’iniziativa è promossa dalla Fish – Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie e rientra nel percorso nazionale di informazione e diffusione del documento elaborato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, attraverso il confronto tra istituzioni, esperti e organizzazioni rappresentative. Il Piano costituisce uno dei principali strumenti di programmazione nazionale delle politiche sulla disabilità e individua obiettivi, azioni, soggetti responsabili, indicatori e strumenti di monitoraggio, con l’obiettivo di tradurre in interventi concreti i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Nel corso dell’appuntamento saranno approfondite le linee di intervento e le modalità di attuazione e monitoraggio previste dal documento. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo di Regioni, enti locali, amministrazioni pubbliche, organizzazioni delle persone con disabilità e Terzo settore. L’incontro intende così favorire il raccordo tra livello nazionale e territoriale e promuovere una partecipazione più consapevole alla concreta attuazione delle politiche per i diritti, l’inclusione e la piena partecipazione delle persone con disabilità.
Yemen: Onu, oltre un bambino su quattro tra quelli visitati è acutamente malnutrito
Si aggrava la crisi umanitaria in Yemen, dove la ripresa dei combattimenti tra le forze Houthi e le truppe governative sta aumentando il rischio di fame e malnutrizione tra i bambini. Secondo l’Unicef, su quasi 2.900 bambini sottoposti a screening nelle aree dove è possibile garantire l’accesso umanitario, più di 1 su 4 presenta una malnutrizione acuta e circa 200 soffrono della forma più grave. Nelle ultime tre settimane circa 130mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case, tra cui circa 71mila bambini, soprattutto nel governatorato di Taiz, nel sud-ovest del Paese. Dal 3 settembre l’Unicef ha verificato la morte di almeno 15 bambini, il ferimento di altri 14 e la scomparsa di tre minori, principalmente a causa dei bombardamenti. “Ogni giorno vediamo sempre più casi”, ha riferito Akhil Iyer, responsabile dell’Unicef in Yemen, sottolineando che i dati raccolti rappresentano solo uno spaccato della situazione. Prima dell’ultima escalation, oltre 2,2 milioni di bambini sotto i cinque anni erano già a rischio di malnutrizione acuta nel 2026, più di mezzo milione nella forma grave. Intanto, l’accesso agli aiuti resta sempre più difficile: secondo l’Oms, le operazioni delle Nazioni Unite sono sospese in 90 dei 105 distretti prioritari del settore sanitario nel nord del Paese, mentre l’Unicef e altre organizzazioni non riescono a raggiungere in sicurezza tra il 65 e il 70% dei bambini che necessitano di assistenza.
Sudan: Unhcr, oltre 55 mila rifugiati arrivati in Ciad dall’inizio dell’anno. Mancano finanziamenti
Oltre 55mila rifugiati sudanesi sono arrivati in Ciad dall’inizio del 2026, mentre il conflitto in Sudan, entrato nel quarto anno, continua a provocare nuovi sfollamenti. Lo riferisce l’Unhcr in un briefing del 25 settembre a Ginevra. Nell’ultima settimana il ritmo degli arrivi è aumentato sensibilmente: più di 400 persone al giorno hanno attraversato il confine nelle aree di Adré e Tiné, circa 20 volte il tasso giornaliero registrato nei mesi precedenti. Dall’inizio della guerra, nell’aprile 2023, quasi un milione di rifugiati sudanesi ha raggiunto il Ciad. La situazione è particolarmente grave in Darfur, mentre crescono le preoccupazioni per Kordofan e Blue Nile, dove combattimenti, attacchi aerei e droni stanno costringendo altre persone alla fuga e rendendo più difficile l’accesso umanitario. A questo si aggiungono siccità localizzate, precipitazioni inferiori alla media e scarsità d’acqua, mentre la stagione delle piogge potrebbe provocare nuove inondazioni e ulteriori sfollamenti. Nel centro di transito di Tiné sono già presenti oltre 4.300 persone, con urgenti necessità di riparo, acqua, servizi igienico-sanitari e protezione. Le donne e le ragazze appena arrivate hanno inoltre riferito di gravi violazioni subite durante la fuga, tra cui rapimenti e stupri. Secondo l’Unhcr, il Sudan resta la più grave crisi di sfollamento al mondo: dall’inizio del conflitto circa 11,3 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, di cui 6,4 milioni all’interno del Paese. Oltre 3,5 milioni di sudanesi hanno cercato rifugio nei Paesi vicini. In Ciad più di 190mila rifugiati restano nelle aree di confine in condizioni difficili e circa 31mila famiglie non dispongono di un riparo adeguato. La risposta internazionale, però, resta largamente insufficiente. Il piano regionale per i rifugiati ha ricevuto finora appena il 20% degli 1,6 miliardi di dollari necessari. L’Unhcr avverte che, senza un maggiore sostegno umanitario e allo sviluppo, aumenteranno le pressioni sui rifugiati, fino a spingerli verso ritorni prematuri in Sudan o pericolosi viaggi successivi alla ricerca di sicurezza e stabilità.
Diocesi: Lucca, “Thesaurum Fidei” al Congresso internazionale di Saragozza sui rapporti tra Giappone ed Europa
L’arcidiocesi di Lucca, con il progetto “Thesaurum Fidei”, parteciperà il 7 ottobre, all’Università di Saragozza, in Spagna, al 13° Congresso internazionale “Giappone e Indo-Pacifico: connettività, sicurezza e cultura”, in programma fino al 9 ottobre. L’iniziativa è promossa dal Grupo de Investigación Japón, gruppo di riferimento del Governo d’Aragona, e riunisce contributi di carattere accademico e scientifico sul ruolo del Giappone nell’area indo-pacifica. I lavori saranno articolati attorno a tre temi: cultura e dialogo, cooperazione economica e geopolitica. Nella sezione dedicata alla cultura, mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, Olimpia Niglio, dell’Università di Pavia, e Tommaso Maria Rossi, dell’Archivio storico diocesano di Lucca, presenteranno la relazione “Thesaurum Fidei: diplomacia cultural y patrimonio compartido entre Japón y Europa”. Al centro dell’intervento saranno anche gli sviluppi del progetto internazionale dedicato ai rapporti storici tra Giappone ed Europa e, in particolare, i documenti relativi all’ambasciata Tensho conservati negli archivi di Spagna e Portogallo, risalenti al XVI e XVII secolo. I risultati della ricerca saranno condivisi nel 2027 attraverso una pubblicazione interdisciplinare.
Papa in Francia: all’Institut Catholique, “siate missionari del Vangelo in questa società”
“Siate missionari del Vangelo in questa società”. Si è concluso con questo appello il discorso del Papa ai membri dell’Assemblea sinodale provinciale, ai catecumeni e i neofiti, incontrati all’Institut Catholique di Parigi. “Che i grandi testimoni di questa terra amata vi sostengano nel vostro percorso”, l’augurio di Leone XIV: “Penso a Santa Teresa di Gesù Bambino che, con la sua ‘piccola via’, ci insegna come la fiducia apra le porte della grazia; penso a San Martino di Tours, figura emblematica della condivisione e della carità fraterna. Insieme a tanti altri santi e sante provenienti da questa terra di Francia, essi ci ricordano che la missione si costruisce oggi, preservando innanzitutto la presenza del Signore nella vita quotidiana. Accogliendovi gli uni gli altri, possiate formare tutti insieme il popolo vivente della Chiesa in Francia, capace di trasmettere la fede”.
Papa in Francia: all’Institut Catholique, “camminare insieme”, come Sant’Agostino e Sant’Ambrogio
“Sui sentieri della fede cristiana ci si arricchisce a vicenda, si cresce insieme: preti e laici, padrini, madrine e catecumeni, animatori pastorali e neofiti”. Incontrando, all’Institut Catholique di Parigi, i membri dell’assemblea sinodale, i catecumeni e i neofiti, il Papa ha esortato i presenti ad assumere lo stile del “camminare insieme”, che consiste nel “rispettare il ritmo dell’altro, procedendo con gradualità, attenzione e in un accompagnamento fraterno”. “Penso a ciò che accadde a uno dei catecumeni più famosi della storia, sant’Agostino”, l’esempio citato da Leone XIV: “Fu introdotto alla fede da sant’Ambrogio e la sua fede era solo un piccolo seme quando fu battezzato. Ma quel seme è cresciuto e si è moltiplicato, diventando un albero così grande che, sotto la sua chioma, ancora oggi possiamo trovare conforto”.
Papa in Francia: all’Institut Catholique, “preparare padrini e madrine”
“Preparare padrini e madrine, espressione della comunità, appositamente formati per iniziare i neofiti”. Lo ha chiesto il Papa, che nel discorso pronunciato all’Institut Catholique di Parigi durante l’incontro con i membri dell’Assemblea provinciale, con i catecumeni e i neofiti, si p soffermato sull’importanza dei formatori, raccomandando “una conoscenza approfondita del Rito di Iniziazione Cristiana degli Adulti”. Allo stesso tempo, per Leone XIV, “è necessario che gli operatori pastorali siano formati – non solo sul piano biblico, teologico, liturgico e della vita spirituale, ma anche dal punto di vista delle qualità umane – per saper discernere e accompagnare coloro che hanno percorsi di vita più complessi e meno lineari”: “alcuni arrivano con una semplice sete spirituale, una ricerca di senso e un’attrazione nei confronti del Vangelo, mentre altri giungono segnati da esperienze dolorose, da situazioni di solitudine e difficoltà profonde. È qui che lo stile della vicinanza, della compassione e della tenerezza assume tutto il suo significato: occorre trovare un sapiente equilibrio per accoglierli, ascoltarli e, allo stesso tempo, incoraggiarli ad affrontare le impegnative sfide della fede”.
Papa in Francia: all’Institut Catholique, “immaginare una Chiesa in stato di iniziazione”
“Immaginare e incarnare una Chiesa in ‘stato di iniziazione’, che si prende cura del percorso dei catecumeni, dei neofiti e dei ricominciati, offrendo loro, nel tempo, un accompagnamento solido e costante”. E’ l’invito del Papa, nel discorso rivolto dall’Institut Catholique ai membri dell’Assemblea sinodale provinciale, ai catecumeni e ai neofiti. Al centro di tutto, come già ai tempi del Concilio, deve esserci l’iniziazione cristiana, arricchita poi dalla Lettera ai cattolici di Francia del 1996 e dall’ultima edizione francese del Rito di Iniziazione Cristiana degli Adulti: “Bisogna accogliere con gioia chi si presenta, partire dalla sua esperienza spirituale, rispettare la sua storia e favorire un annuncio essenziale del kerygma, anche attraverso le formule conosciute nel cammino personale o di comunità”. “Accompagnare e integrare pienamente queste persone nelle nostre comunità e nelle nostre assemblee oranti dopo il battesimo, offrendo loro uno spazio familiare e una formazione il più possibile integrale, capace di abbracciare i diversi aspetti della vita cristiana e favorire l’unificazione fra la loro fede e la loro vita”, l’indicazione del Papa per “evitare il vuoto post-battesimale” di chi si avvicina per la prima volta alla fede.
Acli: a Verona l’Incontro nazionale di studi. Fontana, “il lavoro non è una merce”
Saranno presentati oggi, alla Gran Guardia di Verona, i dati della ricerca Acli-Iref “Un lavoro diverso: cosa pensano i giovani del lavoro” e le proposte politiche delle Acli per un lavoro equo e di qualità, nella terza giornata di “Inside. Capire il lavoro, costruire partecipazione”, il 57° Incontro nazionale di studi dell’associazione. A chiudere la giornata sarà un dialogo tra il presidente nazionale, Emiliano Manfredonia, e il senatore Matteo Renzi. Ieri i lavori si sono concentrati su tre piste: le competenze nell’epoca dell’intelligenza artificiale, la partecipazione dei lavoratori alle scelte delle imprese e le economie capaci di prendersi cura delle persone e dei territori. Nella giornata inaugurale, dedicata al rapporto tra lavoro e democrazia, il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in un videomessaggio ai partecipanti aveva ricordato che la questione occupazionale “non si limita alla dimensione economica”, ma riguarda “anche la qualità della vita democratica e la possibilità per tutti di contribuire allo sviluppo del Paese”. Alle istituzioni, aveva osservato, spetta favorire un’occupazione stabile e dignitosa e governare l’avanzamento delle nuove tecnologie, perché non producano esclusione o nuove disuguaglianze. “Il lavoro non è una merce, ma un elemento essenziale della dignità umana”, aveva sottolineato Fontana, richiamando l’attualità della Costituzione a ottant’anni dall’elezione dell’Assemblea costituente.
Papa in Francia: all’Institut Catholique, “stupito dal numero di persone che si riaffacciano alla fede”
“Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Lo ha detto il Papa, incontrando, nell’Institut Catholique di Parigi, i membri dell’Assemblea siodale provinciale, i catecumeni e i neofiti. “Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata”, ha osservato Leone XIV: “La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche”. La Francia ha registrato quest’anno oltre 21mila catecumeni nella Veglia pasquale, con un aumento del 20% circa rispetto all’anno scorso.
Diocesi: Milano, dal 1° ottobre nel decanato di Monza tre serate sulla “Laudato si'”, l’ultima con i sindaci
Un percorso in tre serate per riflettere sulla “Laudato si’” di Papa Francesco e sulle sue ricadute nella società e nella Chiesa, nel mese in cui si ricorda l’ottavo centenario della morte di san Francesco. Lo promuove il decanato di Monza, nell’arcidiocesi di Milano, con il titolo “Il cammino della Laudato si’ nella società e nella Chiesa”. Si comincia giovedì 1° ottobre al cineteatro di Triante, a Monza, dove Erica Tossani, di Caritas ambrosiana, dialogherà con Cecilia Dall’Oglio, responsabile nazionale del Movimento Laudato si’, e con il gesuita p. Giacomo Costa, già stretto collaboratore di Papa Francesco, sui temi dell’enciclica e sulle esperienze che ne sono nate in Italia e nel mondo. Martedì 13 ottobre, a Brugherio, spazio alle realtà del territorio che già oggi indicano stili di vita concreti ispirati all’”ecologia integrale”: commercio equo, gruppi di acquisto solidale, comunità energetiche, finanza etica, riuso degli abiti. Mercoledì 28 ottobre, a Villasanta, il giornalista Fabio Pizzul, di Radio Marconi, chiederà ai sindaci Paolo Pilotto (Monza), Roberto Assi (Brugherio) e Lorenzo Galli (Villasanta) che cosa possano fare le amministrazioni locali per il rispetto del creato e la lotta al degrado, nella consapevolezza che anche le istituzioni politiche hanno un ruolo primario nel perseguire l’ecologia integrale. Gli incontri, promossi dall’Assemblea sinodale decanale e dalla Fraternità presbiterale del decanato, sono aperti a tutti.
Papa in Francia: p. Barly Kiweme (Mci Parigi), una città “in effervescenza” e una “atmosfera di festa”. Significativa la presenza italiana
“È difficile riassumere in poche parole” la prima giornata di Papa Leone XIV a Parigi. Già prima del suo arrivo, “la città respirava un clima diverso: quasi un’atmosfera di festa, da fine anno. Una Parigi in effervescenza, con strade chiuse, polizia ovunque, annunci nelle metropolitane per accompagnare concretamente la giornata. E, cosa forse ancora più significativa, si è parlato di religione praticamente ovunque, in una città e in un Paese che rivendicano fortemente la propria laicità”. Lo dice al Sir il rettore della Missione cattolica italiana di Parigi, p. Barly Kiweme. Dall’aeroporto all’Élysée, dalla Nunziatura all’Unesco, fino a Notre-Dame e allo Stade de France, con circa 80mila giovani, il Papa ha “incontrato una Francia molto diversa e profondamente plurale”. Kiweme sottolinea la numerosa presenza dei catecumeni e, a Saint-Denis, la comunione con i giovani. Tra i messaggi del Papa evidenzia il discorso all’Élysée: Leone XIV ha ricordato le radici cristiane della Francia e ha invitato alla “coerenza umana nella difesa della vita e dei poveri, scegliendo sempre la via del dialogo e della diplomazia per risolvere i conflitti”. All’Unesco ha insistito sull’importanza dell’educazione, mentre a Notre-Dame e allo Stade de France “ha più volte ripetuto con loro: ‘Pour nous, vivre, c’est le Christ’”. Kiweme segnala anche la numerosa presenza degli italiani e dei volontari: “È forse questa l’immagine più bella della prima giornata”, conclude.
Papa in Francia: alla Maison Bakhita, “i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica”
“I poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo”. Lo ha ricordato il Papa, visitando la Maison Bakhita, centro di accompagnamento e integrazione sociale, e incontrando gli operatori e gli assistiti. “L’intuizione più importante che ispira il vostro impegno riguarda lo scambio di doni che in ogni incontro si rinnova”, ha affermato Leone XIV: “Nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare; nessuno è così ricco da non avere qualcosa da ricevere. C’è vita in abbondanza dove il limite di ciascuno si apre alla misteriosa presenza degli altri, nei quali è l’Altro per eccellenza, il Dio della vita, a farsi vicino. Questo non nega la fatica che il peccato ha introdotto nella storia, ma ci aiuta a non restarne prigionieri”. Poi la citazione della Lettera di San Paolo indirizzata agli abitanti di Corinto, “una delle più ricche e dinamiche metropoli del suo tempo”, dove il Vangelo “era stato accolto da persone di diversa provenienza ed estrazione sociale, fra cui molti poveri e schiavi, come alcuni di voi oggi”. “Continuate a testimoniare quella cura gli uni degli altri che, attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi, il dialogo con la città, eleva lo spirito e umanizza il mondo”, la gratitudine del Papa.
Papa in Francia: alla Maison Bakhita, “la storia della Chiesa e dell’umanità non è scritta da chi sembra vincere”, fondamentale “ruolo delle donne”
“Una casa che testimonia a tutta la città che è possibile incontrarsi e vivere insieme nella dignità e nella pace”. Così il Papa ha definito la Maison Bakhita, centro di accompagnamento e integrazione sociale di Parigi, primo impegno pubblico del secondo giorno del viaggio del Papa in Francia. “Il nome del vostro Centro di accompagnamento e integrazione sociale, che fa riferimento a Santa Bakhita, ci stimola a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”, l’omaggio di Leone XIV, secondo il quale “la storia della Chiesa e dell’umanità non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi fa spazio, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita. Non si tratta di semplici sentimenti, ma di decisioni e investimenti controcorrente, di cui comprendiamo sempre meglio rilievo pubblico e la promessa di futuro”. Santa Bakhita, per il Papa, “ci impegna a vedere chi non è visto, a riscattare chi oggi l’economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignità infinita di ogni fratello e sorella, nei quali Gesù stesso bussa alla nostra porta”.
Diocesi: Aosta, mercoledì 30 settembre Messa di inizio anno scolastico con mons. Franco Lovignana
Mercoledì 30 settembre alle 17.30 nel giardino del Seminario vescovile, mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta, presiederà la Messa di inizio anno scolastico, dedicata a studenti, insegnanti, educatori, personale di servizio e genitori. “Ogni nuovo inizio, ogni nuova ripresa, ogni nuova continuazione è segnata dalla trepidazione, dall’emozione, da una certa forma di timore per le cose nuove unita anche alla curiosità. Così avviene anche per ogni inizio di anno scolastico. Un anno che sappia di nuove possibilità, di speranza, ma soprattutto che profumi di nuovo!”, è l’invito di Omero Brunetti, responsabile dell’Insegnamento della religione cattolica, unito a quello di don Daniele Borbey, responsabile della Pastorale giovanile e vocazionale: “È sempre bello cominciare l’anno e condividerlo nelle gioie e nelle fatiche, pensare di essere lì e pregare gli uni per gli altri, insegnanti e ragazzi, tutti in egual modo davanti a Dio con le nostre bellezze e le nostre ferite”.
Papa in Francia: il programma del secondo giorno
Sarà la messa in Place de la Concorde a concludere la prima tappa del viaggio del Papa in Francia, che ha avuto come meta la capitale Parigi, e a fare da spartiacque con la seconda tappa, dedicata a Lourdes. Il secondo giorno del viaggio di Leone XIV comincia oggi con la visita del centro Maison Bakhita, dedicato all’accompagnamento e all’integrazione sociale. Alle 10.15 Leone incontrerà i membri dell’assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti presso l’Istituto cattolico di Parigi, dove terrà un discorso. Alle 15 la messa in Place de la Concorde e alle 17 il trasferimento a Orly, dove alle 17.45 è prevista la partenza per Lourdes, con arrivo alle 19.05. Appena atterrato, alle 19.40, Leone pregherà alla grotta delle apparizioni di Massabielle.













