Bergamo, le bare e il dolore di tutto il Paese

L’immagine-simbolo è quella dei carri militari che attraversano Bergamo con i feretri delle prime vittime al loro interno
bare bergamo

Bergamo, le bare e il dolore di tutto il Paese. Oggi ricorre la Giornata del ricordo di tutte le vittime del coronavirus; Sergio Mattarella: «Ci inchiniamo alla memoria». L’immagine-simbolo è quella dei carri militari che attraversano Bergamo con i feretri delle prime vittime al loro interno.

Bergamo, le bare e il dolore di tutto il Paese

Ci sono istantanee che marchiano un’epoca. La foto dei camion dell’esercito che la notte del 18 marzo 2020 portano via da una Bergamo silente e deserta decine di bare è stata però qualcosa di più tremendo. Non solo uno scatto storico, ma la dolorosa icona di una terra sommersa dalla marea del Covid-19.

Fu un lampo che apparve sui social e rimbalzò su ogni smartphone, incidendo sui display i contorni della catastrofe in corso. Il cupo lamento dei motori strappò la coltre di silenzio che avvolge la via Borgo Palazzo deserta.

Trenta camion dell’esercito in ordinata fila percorsero lentamente il percorso che va dal cimitero al casello dell’autostrada. Trasportavano 65 bare che Bergamo non poteva più seppellire, che non riusciva più nemmeno a cremare. I militari le scortarono a Modena e Bologna, poi le ceneri torneranno dai loro cari. Fu l’unica processione funebre che la città si poté permettere. Dalla finestra la gente guardava, piangeva.

Le lacrime scendevano silenziose. Un dolore troppo forte stavolta che in poche ore si diffuse sui Social. La sofferenza di Bergamo divenne il simbolo del dolore di tutta l’Italia per quei feretri senza famiglia accompagnati davanti all’Altissimo.


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Le parole del Capo dello Stato

«La data del 18 marzo 2020 rimane incisa nella memoria degli italiani. Una immagine, quella dei mezzi militari che a Bergamo trasportavano le vittime falcidiate da un virus allora ancora sconosciuto, che racchiudeva il dramma dell’intera pandemia. Alla memoria delle vittime ci inchiniamo. Nel dolore dei loro familiari si riconosce l’intera comunità nazionale». Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus.


PER APPROFONDIRE: Il coronavirus esce dai radar, ma non dagli ospedali


Ad oggi, in Italia, le vittime del coronavirus dall’inizio della pandemia sono state 157mila. Quasi quattordici milioni gli italiani che hanno contratto il Covid.

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