Avvenire di Calabria

Il Pil della Calabria è il più basso d'Italia lo certifica l'ultimo rilevamento dell'Istat sull'economia regionale

Economia, la Calabria è la regione col Pil più basso d’Italia

Un dato che si pone in coerenza anche con gli indicatori del reddito pro capite e la ricchezza familiare

di Redazione Web

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Il Pil della Calabria è il più basso d'Italia lo certifica l'ultimo rilevamento dell'Istat. Un dato che si pone in coerenza anche con gli indicatori del reddito pro capite e la ricchezza familiare.

Allarme povertà relativa, preoccupa il Pil della Calabria

La Calabria, in cui risiede il 3,1% circa della popolazione nazionale, garantisce solo l'1,83% del Pil nazionale, cioè della produzione complessiva del nostro Paese. I numeri assoluti sono molto eloquenti: l'Italia (elaborazioni Istat del 2022, le più aggiornate al momento) nel 2021 ha generato un Pil di 1. 782 miliardi di euro, dei quali appena 32,7 si riferiscono alla Calabria. 

Per offrire dei termini di paragone, che segnano una distanza abissale rispetto alle regioni più ricche, si consideri che la Lombardia nel 2021 valeva 405,3 miliardi di Pil, il Veneto 164,4, l'Emilia Romagna 163,7. Il Prodotto interno lordo del Nord Italia si è attestato al 56,6% dell'intera Italia, testimoniando ancora una volta la generalizzata arretratezza economica di Sud e Isole. 


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La Calabria ha il Pil pro capite più basso d'Italia, essendosi attestato su un contenutissimo valore di 16.168 euro. Un record negativo in ambito meridionale con la Campania a 18. 321 euro, la Puglia a 18. 209, la Sicilia a 17. 003. 

Se poi intendiamo misurare la distanza abissale dal territorio più opulento dello Stivale, iniziano a scorrere le lacrime: i 44. 054 euro di Pil pro capite della Provincia autonoma di Bolzano giustificano un urlo di disperazione alla Munch.  

Affidandoci sempre all'Istat e rimanendo al Pil 2021, il record negativo della Calabria si sostanzia in modo emblematico anche con un altro metodo di calcolo. Facendo 100 la media nazionale di Pil, la Calabria si attesta a 57,0, rimanendo molto al di sotto del più piccolo Abruzzo (85,9), della Basilicata (79,7), del Molise (72,6) e della Sardegna (71,3), e comunque a livelli inferiori di Campania (64,5), Puglia (64,2) e Sicilia (59,9). Improponibile il confronto con la Provincia autonoma di Bolzano (155,2), la Lombardia (136,0), l'Emilia Romagna (123,2), il Lazio (115,0).


PER APPROFONDIRE: Economia politica, oltre trenta enti calabresi a rischio dissesto finanziario


Un'altra graduatoria rivelatrice della ricchezza o povertà di una regione è il Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici ai prezzi correnti: la Calabria è ancora una volta in coda! Questa volta, restando ancorati al 2021, la fonte è il Centro Studi Tagliacarne assieme a Unioncamere. Quest'altro parametro indica la capacità di spesa dei nuclei familiari in ogni regione italiana: la Calabria è saldamente ultima, con 13.837,2 euro. 

Alcune regioni del Sud, per quanto meno abitate, hanno conquistato posizioni molto al di sopra: Abruzzo (17. 147,1), Sardegna (16. 518,1) e Molise (15. 674,0). Superano i 14mila euro sia la Campania (14. 488,2), sia la Sicilia (14. 655,3). Oltre i 15mila euro la Puglia (15. 196,6) e la Basilicata (15. 389,3). Teniamo la concentrazione alta ancora per qualche minuto. Volete proprio rovinarvi il resto della giornata perché non riuscite a rinunciare a un confronto con il Nord Italia? Accontentati: Trentino Alto Adige (24. 036,2 euro), Lombardia (23. 748,6), Emilia Romagna (23. 335,6), Piemonte (21. 850,9), Veneto (20. 870,7). 

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