Avvenire di Calabria

Si è conclusa al Parco della Mondialità l'iniziativa più longeva e attesa del territorio rimasta ferma due anni a causa della pandemia

Estate ragazzi a Gallico, il trionfo dei valori

Un papà racconta dell'esperienza vissuta dai propri figli: «Un vero e proprio modello di socialità secondo l'insegnamento di don Bosco»

di Giuseppe Foti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Domenica 31 luglio si è conclusa l’estate ragazzi 2022, promossa e organizzata dalle associazioni e dai movimenti della Famiglia Salesiana di Gallico, con la disponibilità del Cereso, nell’ambito delle attività dell’Oratorio Itinerante. Una delle iniziative più attese e longeve del territorio, tornata dopo due anni di assenza imposta dalla pandemia. Ecco la testimonianza di un genitore.

 Ho voluto, come genitore e membro della comunità di Gallico, raccontare di questa meravigliosa esperienza perché per chi come me è cresciuto nella periferia nord di Reggio Calabria, nel pieno periodo della guerra tra cosche, sa bene l’importanza di avere figure educative che ti insegnino che la vita è un dono e non va sprecata.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Questo insegnamento passa soprattutto attraverso l’accompagnamento nella crescita dei ragazzi e la testimonianza di vita data degli educatori che, durante le giornate dell’estate ragazzi, hanno dato dono e dimostrazione di grande amore e dedizione verso i bambini e gli insegnamenti di Don Bosco.

L’atto del prendersi cura, di spiritualità e di responsabilità, volta a creare crescita umana, sono stati riconsegnati alla comunità e con essi un cuore capace d’amare trascendendo i limiti relazionali a cui spesso lo confiniamo.

Questo non fa altro che testimoniare che la comunità di Gallico è sana, integra più che mai, e non può, e non vuole, fare a meno dell’oratorio perché in esso si dischiude la luce della speranza per tanti giovani e meno giovani.

L’oratorio non è solo un luogo fisico, anche se al momento è ingiustificatamente chiuso e riaprirlo alla comunità non sarebbe male, ma è anche luogo dove vengono trasmessi i giusti valori. Gli stessi valori, va ricordato, che per demerito degli adulti sembrerebbero spariti tra i giovani, sempre più soli, annichiliti da un futuro senza prospettive e colmi di rabbia. Quindi, sulla base di quanto scritto, viene da chiedersi: perché tenere chiuso un luogo di formazione come l’oratorio di Gallico che in tanti anni si è dimostrato fucina di solidarietà e di crescita armonica per i ragazzi?

L’importanza educativa e sociale dell’oratorio è un dato di fatto inconfutabile e per tale motivo i tanti figli di Don Bosco di Gallico, sapendo di ciò, non si sono mai dati per vinti, continuando il percorso intrapreso da chi prima di loro e di questo gli sono personalmente riconoscente. Hanno creato, con spirito, forza d’animo e con la gioia di sempre e di chi possiede un grande cuore, tanti eventi e momenti di aggregazione, riportando di nuovo il sorriso dei bambini per le strade e nei luoghi scelti per rimediare a ciò che gli è stato strappato e negato senza ritegno.

Oggi, sarebbe auspicabile, dopo la grande dimostrazione che ha dato la comunità di Gallico e quella Salesiana, che l’oratorio tornasse ai bambini e a chi lo ha gestito con sapienza e amore per tanti anni.

Estate ragazzi, da Gallico il modello di socialità

La capacità di “fare sociale” dimostrata dai ragazzi e da tutti i membri dell’oratorio Don Bosco di Gallico va presa d’esempio da chi oggi ha mercificato il disagio o non sa più prendersi cura del prossimo.

L’ironia, il gioco, la verve, la sensibilità e l’arte di amare il prossimo, sono tutte peculiarità e capacità che i bambini, i ragazzi, gli animatori e tutti le persone che compongono la grande famiglia dell’oratorio di Gallico ci hanno donato, attraverso il vero spirito dell’amore autentico di cui l’intero universo ne sarebbe bisognoso.


PER APPROFONDIRE: Gallico, al Parco della Mondialità torna l’Estate Ragazzi


L’amore autentico, risvegliato nel cuore di chi viaggia in sintonia con l’emozione della gioia, condizione più elevata e più nobile dell’effimera felicità materiale. Concludo, ringraziando tutti gli animatori dell'Oratorio Don Bosco di Gallico e tutta la comunità Salesiana che ha ridato al paese e a tutti i suoi abitanti e soprattutto ai bambini e ragazzi la gioia che come ha insegnato Don Bosco «è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore».

Articoli Correlati

Padre Mundjo Benoit riceve la cittadinanza onoraria di San Roberto

Si è spento padre Mundjo Benoit, domani le esequie a San Roberto

Il sacerdote Wilondja Mundjo Benoit, di origini congolesi, ha concluso ieri la sua vita terrena. Era il pastore della comunità di San Roberto (Reggio Calabria) dal 2002. Prima era stato vicario parrocchiale nella parrocchia San Pio X al Santuario di Modena. Si è sempre distinto per i suoi tratti umani e per la sua grande bontà. Era anche punto di riferimento per la comunità congolese a Reggio Calabria.

50 anni fa a Riace il ritrovamento dei Bronzi

Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace.