Fiscalità umana, considerare il «fattore famiglia»

Il sostegno alla famiglia è una questione troppo seria per riempirsi la bocca con parole roboanti che poi alla fine risultano vuote, ma quando si dice che l’adozione del Fattore famiglia da parte della Regione Lombardia rappresenta una svolta culturale non si esagera.
«È un momento storico non solo per la Regione Lombardia, ma per tutto il Paese», ha dichiarato il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo. Sono anni che il Forum ha elaborato il Fattore famiglia e il voto lombardo suona anche come un messaggio per le altre Regioni e per lo stesso governo italiano: «Si può fare!». Ma in che cosa consiste esattamente il Fattore famiglia? Bisogna partire da una considerazione di fondo: l’attuale sistema fiscale non solo non aiuta la famiglia ma per certi versi addirittura la penalizza. Lo scopo del Fattore famiglia è allora quello di riequilibrare il sistema alla luce degli effettivi carichi familiari. L’articolo 53 della Costituzione afferma che «tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva» e che «il sistema tributario è informato a criteri di progressività». Che la tassazione aumenti con il crescere del reddito (progressività) è un dato acquisito ma è sul modo di quantificare la «capacità contributiva» che interviene il Fattore famiglia per correggere l’iniquità del meccanismo attuale.
Si comincia con l’individuare un livello minimo di reddito non tassabile che coincide con la soglia di povertà relativa calcolata annualmente dall’Istat. Questo livello minimo viene moltiplicato per un fattore proporzionale ai carichi familiari: coniuge e figli a carico, con l’aggiunta di altri elementi che contribuiscono a rendere più gravosa la situazione economica, come disabilità, monogenitorialità, vedovanza. Quindi maggiore è il carico familiare, maggiore è il livello di reddito non tassabile. Oltre la «no tax area» le aliquote di tassazione si calcolano normalmente secondo il principio costituzionale della progressività. Per i cosiddetti incapienti, cioè coloro che hanno un reddito inferiore al limite della non tassabilità, si applica per così dire una tassazione negativa. In pratica viene erogato un assegno calcolato sulla base della differenza tra il reddito di questi soggetti e quello che definisce la «no tax area».
Come si vede si tratta di una proposta molto rigorosa e tecnicamente credibile ma il principio di fondo è semplice: un fisco a misura di famiglia.
E quanto costerebbe allo Stato? La stima a regime è di 14 miliardi. Una somma che può spaventare ma rimodulando sulla base del Fattore famiglia le detrazioni già introdotte e costate circa 10 miliardi di euro il costo scenderebbe a 4 miliardi. Uno dei pregi del Fattore famiglia è anche quello di poter essere applicato non solo alla fiscalità generale. Negli enti locali, per esempio, diventa uno strumento prezioso per integrare l’Isee e rendere a misura di famiglia anche l’accesso ai servizi e alle diverse prestazioni. Tra le Regioni, la Lombardia è finora l’unica a essersi mossa in questo senso, applicando per ora il Fattore famiglia alle spese per la «dote scuola», i progetti d’inserimento lavorativo, i contratti di locazione a canone concordato e il traporto pubblico locale.
Ma sono invece tanti i Comuni che hanno fatto la loro scelta per il Fattore famiglia. Molti di loro hanno anche deciso di collegarsi in rete, stipulando anche accordi con le università.

Articoli Correlati
Thomas Spinello Domotek

La Domotek Volley vola in vetta: l'entusiasmo di Thomas Spinello tra primato in classifica e Finals di Coppa

La Domotek Volley attraversa un periodo di...
Istituto Mons A Lanza

All'Istituto Mons. A. Lanza il professore Gembillo analizza il concetto di libertà tra storia e rischi attuali

L’impegno formativo dell’Arcidiocesi prosegue...
Reggio Bic Feiti

Reggio BiC: ufficiale l'arrivo di Feiti per la stagione di Serie A

La Reggio BiC prosegue il suo percorso di...
Reggio Bic

Basket in carrozzina: Reggio Bic cade contro la Briantea 87-56

La sfida contro la corazzata Briantea Cantù...
Monsignor Montalbetti

Educazione cattolica: la sfida di Papa Leone XIV e Monsignor Montalbetti

In un’epoca segnata da rapidi cambiamenti...
Sport Coni Calabria

Coni Calabria: formazione sul cerimoniale negli eventi sportivi

Il percorso di crescita professionale per...
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

Articoli Correlati
Aula G
Educazione al risparmio giovani

La stagione degli sconti diventa occasione per l’educazione al risparmio: guidare i giovani verso acquisti responsabili tra bisogni reali e solidarietà

Laura Frigenti GIORNATA MONDIALE DELL'EDUCAZIONE

Verso la Giornata mondiale dell'educazione: servono 15 miliardi per garantire un futuro a 750 milioni di bambini nel mondo

violenza giovanile

La violenza giovanile a scuola e il disagio degli adolescenti: parla Matteo Lancini

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email