Avvenire di Calabria

Angela Marcianò, giuslavorista e mamma a tempo pieno, commenta l'anno che è stato tra Smart working e Dad

Genitorialità e lavoro, «sempre più super mamme»

Pubblichiamo un estratto dell'intervista pubblicata oggi sul numero cartaceo di Avvenire di Calabria

di Francesco Chindemi

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Giuslavorista, politica e mamma a tempo pieno. Angela Marcianò risponde alle nostre sollecitazioni in occasione della Festa della Mamma tra Diritto del Lavoro ed esperienza personale.

Oggi si festeggia la maternità. Quali sono le sue sensazioni?

Certamente quella che ci apprestiamo a condividere con i nostri figli è la più bella ricorrenza che ogni anno una madre possa festeggiare, alla quale le lavoratrici italiane arriveranno più che mai provate dalla stanchezza, dallo stress e da mille paure. Si sono acuiti i diversi disagi connessi alla doppia gestione lavoro e famiglia. E la più imminente conseguenza di queste difficoltà potrebbe essere un peggioramento del divario di genere nel mercato del lavoro. Sono oltre 3 milioni le madri con almeno un figlio piccolo (di età inferiore ai 15 anni), circa il 30% delle occupate totali. Tra turnazioni degli studenti, alternanza casascuola, formazione a distanza, le mamme italiane hanno affrontato una quotidianità particolarmente complessa.

Quali sono i dati a sua disposizione?

Molte si sono trovate di fronte al dilemma se continuare a lavorare oppure no. Chi ha avuto la possibilità di conciliare lo Smart working da casa con l’accudimento dei figli - nei periodi di sospensione della frequenza scolastica - ha assunto un impegno molto gravoso perché oltre alla gestione dei figli per l’intera giornata, ci sono il lavoro, le faccende domestiche, la preoccupazione e la cura dei genitori più anziani non autosufficienti. Di recente sono emerse importanti criticità: se in epoca pre-Covid le donne in media trascorrevano tredici ore alla settimana più degli uomini a occuparsi della cura di casa e figli, oggi il carico di lavoro domestico è cresciuto in modo esponenziale e lavorare “da casa” è diventato davvero un’impresa.

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione odierna di Avvenire di Calabria.

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