Giornata nazionale ABIO anche a Reggio Calabria per regalare un sorriso ai piccoli pazienti

Con un’offerta sarà possibile ricevere il tradizionale cestino di pere: il ricavato servirà a formare nuovi volontari per operare in pediatria in tutta Italia

Sabato 27 settembre ritorna in più di 100 piazze italiane la Giornata Nazionale ABIO, l’evento più importante per ABIO da sempre al fianco dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie in ospedale, quest’anno alla sua ventunesima edizione.

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Una giornata per conoscere il volontariato ABIO

I volontari ABIO, attraverso giochi, sorrisi e una presenza qualificata nei reparti, offrono un sostegno essenziale nel garantire il rispetto dei diritti fondamentali. Dedicano alle famiglie in ospedale spazi e attenzioni specifiche per accompagnare e supportare le cure mediche erogate.



ABIO opera con impegno e passione sin dal 1978, contando su circa 4.000 volontari presenti in oltre 200 reparti di pediatria, riuniti in 50 organizzazioni sparse sull’intero territorio italiano.


PER APPROFONDIRE: Il “Cantastorie” fa tappa in Pediatria: ABIO e Portatori della Vara insieme per i bambini del G.O.M.


La Giornata Nazionale è definita come «un’occasione speciale» per ABIO, che ogni anno sceglie di raccontarsi ed essere presente nelle principali piazze delle città in cui svolge il suo servizio di volontariato. I cittadini potranno ascoltare le testimonianze dei volontari e comprendere «cosa significhi impegnarsi nel servizio in ospedale e scegliere di prendersi cura, ogni giorno in tutta Italia, dei piccoli ricoverati». Sarà inoltre possibile sostenere ABIO tramite un’offerta, ricevendo un cestino di ottime pere, «il simbolo della Giornata!».

Il ricavato per la formazione di nuovi volontari

Il ricavato verrà utilizzato per organizzare nuovi corsi di formazione rivolti a chi è già volontario e a chi desidera diventarlo.

La formazione e l’aggiornamento continuo sono considerati un pilastro fondamentale del progetto ABIO. L’associazione spiega che è proprio attraverso questi percorsi che chi desidera mettersi a disposizione viene preparato, acquisendo il metodo ABIO e gli strumenti specifici per offrire un supporto qualificato.

Questo approccio – sottolineano – «garantisce la massima attenzione ed efficacia», permettendo ad ABIO di continuare a offrire il suo prezioso servizio nelle pediatrie italiane.

ABIO presente al GOM di Reggio Calabria dal 2012

Al GOM i volontari rappresentano «un sostegno prezioso per i piccoli pazienti». Dal 2012 si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie nei momenti difficili dell’ospedalizzazione.

ABIO sottolinea come il loro non sia un semplice aiuto pratico, ma «una vera e propria presenza amica, fatta di sorrisi e parole gentili». I volontari si impegnano a rendere più serena la permanenza in reparto, aiutando i bambini a vivere «in modo più leggero l’esperienza del ricovero».

Ogni giorno cercano di mantenere attiva «la parte sana del bambino», stimolando la sua voglia di giocare e divertirsi. Portano in pediatria fantasia, creatività, giochi di società, libri, disegni da colorare, giocattoli e palloncini: strumenti che creano momenti di svago e normalità anche quando la malattia sembra voler prendere il sopravvento.

Accanto ai bambini ci sono anche i genitori, spesso provati da ansia e stanchezza. I volontari ABIO offrono loro «un ascolto discreto e supporto pratico», contribuendo a creare un ambiente più umano e accogliente. Lo fanno anche attraverso la donazione di arredi, ausili per lo svago, decorazioni degli ambienti.

Un volontariato che cambia la vita

ABIO sottolinea con forza che il proprio volontariato «non è un’azione estemporanea», ma un impegno libero, generoso, qualificato e continuativo. Un’esperienza che «arricchisce tanto chi lo riceve quanto chi lo offre», fondata sulla solidarietà e su un obiettivo condiviso: il benessere dei bambini e degli adolescenti, e delle loro famiglie, nei reparti ospedalieri.

Entrare in ospedale non è mai semplice, soprattutto per un bambino e per i suoi genitori. Ecco perché i volontari ABIO sono presenti ogni giorno nei reparti di pediatria: «accolgono, ascoltano, giocano, offrono un sorriso che alleggerisce l’attesa e dona serenità in un momento particolare della loro vita».



La loro presenza – ribadisce l’associazione – significa trasformare «un’esperienza dura in un ricordo più leggero, più umano, più vicino al cuore dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie».

«Da oltre 45 anni – concludono – siamo al loro fianco, con un impegno fatto di tempo, ascolto e presenza quotidiana».

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