Giustizia, precari in piazza anche a Reggio Calabria

Tra le richieste: stabilizzazione e riconoscimento del lavoro svolto

La lotta per la stabilizzazione dei lavoratori precari del PNRR Giustizia arriva anche a Reggio Calabria. USB scenderà in piazza il 31 gennaio, unendosi alla mobilitazione nazionale per chiedere rispetto per i diritti dei lavoratori e il futuro della giustizia italiana.

I precari della giustizia scendono in piazza a Reggio Calabria

Il prossimo 31 gennaio, alle 10:30 in Piazza Italia a Reggio Calabria, l’Unione Sindacale di Base (USB) si unirà alla mobilitazione nazionale per lo sciopero dei lavoratori precari del PNRR Giustizia. La protesta, che si svolgerà in diverse città italiane, punta a chiedere la stabilizzazione di 6.000 lavoratori precari che, con il loro impegno, hanno contribuito a ridurre l’arretrato nel sistema giudiziario italiano.



Il presidio si terrà davanti alla Prefettura e sarà un’occasione per rivendicare i diritti dei lavoratori e sottolineare le gravi conseguenze che il mancato rinnovo dei contratti avrebbe sul funzionamento del sistema giudiziario.

Le richieste dei manifestanti

USB denuncia la politica del Governo Meloni e del Ministro della Giustizia Nordio, accusandoli di voler lasciare a casa migliaia di lavoratori, nonostante i successi ottenuti grazie al loro lavoro. Questo, secondo il sindacato, potrebbe riportare il sistema giudiziario italiano nel caos, aggravando i carichi di lavoro per il personale a tempo indeterminato e compromettendo la qualità del servizio per i cittadini.


PER APPROFONDIRE: Nuovo Palazzo di giustizia, apre il cantiere: l’impegno del comune per garantire supporto logistico


Le richieste dei manifestanti sono chiare: La stabilizzazione immediata di tutti i lavoratori precari del PNRR Giustizia; la fine della precarietà nella Pubblica Amministrazione; il riconoscimento del lavoro svolto e dei diritti dei lavoratori che garantiscono il funzionamento della giustizia.

Un appello alla giustizia e ai diritti

USB sottolinea come la lotta per la stabilizzazione non riguardi solo i lavoratori precari, ma anche i dipendenti a tempo indeterminato e i cittadini che desiderano un sistema giudiziario efficiente e giusto. La precarietà, infatti, rischia di compromettere la qualità e la rapidità della giustizia, aumentando i disagi per tutta la collettività.



Con lo slogan «Senza stabilizzazione non c’è giustizia», USB invita tutti i cittadini, i lavoratori e i rappresentanti delle istituzioni a sostenere la causa dei precari del PNRR Giustizia. L’obiettivo è ottenere un intervento immediato e concreto da parte del Governo per garantire un futuro dignitoso ai lavoratori e un sistema giudiziario all’altezza delle esigenze del Paese.

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