Gli anziani «estromessi» dalla città

di Valeria Bonforte * – Gli anziani: ancora un mondo poco conosciuto o poco considerato?
Occorre una scelta di cittadinanza attiva, esercitata in particolare attraverso la rivendicazione e la pratica della solidarietà, quindi ciò vuol dire alimentare le relazioni interpersonali e la coesione di comunità. Il concetto di vecchiaia va rivisto e vanno modificati alcuni stereotipi superati dalla realtà: l’anziano non più considerato come un peso, ma come risorsa fondamentale per la società, per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese e come fonte di arricchimento per le nuove generazioni.
Non esiste un’unica realtà di persone anziane ma una realtà diversificata a cui corrispondono problematiche variegate in relazione alle diverse condizioni di salute, reddito, istruzione, integrazione sociale di relazione o di solitudine.
Purtroppo la Città di Reggio Calabria non offre molti servizi ai cittadini anziani. Costa dover affermare che la nostra realtà è totalmente distaccata da quelle che sono le reali esigenze di una persona non giovane. I trasporti: scarsi, non agevoli e con costi piuttosto elevati per i comuni pensionati, visto l’eliminazione di alcune agevolazioni tariffarie per le fasce di reddito basse.
Immaginiamo di essere soli, anziani, con qualche acciacco, e di dover andare a fare degli esami diagnostici in una qualunque struttura pubblica : parcheggi difficoltosi, barriere architettoniche ovunque, indicazioni incomprensibili e purtroppo spesso, i nostri anziani si ritrovano a dover fare i conti con l’arroganza e la scortesia degli operatori. Inoltre non vi sono molti spazi aperti adatti alla popolazione anziana, quali parchi con panchine e zone ombreggiate, lidi e zone balneari dedicate ai disabili e disagiati poi, sono inesistenti.
Per quanto riguarda le strutture al chiuso, dove poter trascorrere momenti di socializzazione e di svago, la maggioranza della popolazione anziana fa riferimento alle parrocchie con le sale parrocchiali, spesso messe a disposizione delle associazioni, le quali non potendo sobbarcarsi spese di locazione, necessitano di locali dove poter svolgere le proprie iniziative. Particolare attenzione va rivolta all’assistenza domiciliare leggera, infatti da oltre un anno il nostro Comune ha garantito il servizio a tante famiglie, e questo è un dato positivo. Ma non basta. Va garantita la continuità e la diffusione di questo tipo di assistenza ad un numero maggiore di cittadini che sempre più li richiedono.
Non è facile vivere in una Città dove non esistono servizi a misura di anziano. Una riflessione sul tema povertà. I nostri anziani sono i nuovi poveri. Dignitosi e tristi. Spesso affrontano situazioni di estremo disagio in grande solitudine e silenzio. È necessario prevedere delle forme di sostegno per coloro che non riescono a sopravvivere. Le previsioni sull’invecchiamento della popolazione italiana, prospettano, di qui a pochi anni, profondi mutamenti nella composizione demografica della popolazione. Sarà necessario ripensare a nuovi sistemi di welfare, e progettare la Città Metropolitana includendo gli anziani.

* presidente Associazione Auser territoriale Reggio Calabria-Locri

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