La Madonna della Consolazione torna all’Eremo: tradizione, preparativi e un messaggio per le nuove generazioni

Portatori, istituti scolastici e comunità si preparano al rientro della Vara con il desiderio di trasmettere ai più giovani la storia della città

Il rientro all’eremo della Madonna della Consolazione, vissuto ogni anno come un momento di profonda devozione comunitaria, si accompagna a iniziative rivolte ai più piccoli per custodire e tramandare la tradizione.

Il ritorno all’eremo e i preparativi dei Portatori

La venerata effigie della Madonna della Consolazione tornerà all’eremo domenica prossima, come da tradizione: si tratta infatti della prima domenica successiva al 21 novembre, festa della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio. Nelle ultime settimane si sono svolti diversi incontri, come spiega il presidente dei Portatori, Gaetano Surace.



«È chiaro che ciascuno di noi vive dentro di sé le proprie emozioni, che restano individuali. Sul piano organizzativo abbiamo invece condiviso alcune riflessioni rispetto all’andamento delle processioni di sabato e martedì a settembre e stiamo cercando di appianare alcune cose. Sperando ovviamente che il tempo sia clemente e ci permetta di fare la processione del rientro».


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I Portatori, oltre alla fisicità del percorso e al cuore nei momenti di fatica, vivono da sempre questa scelta di vita con uno sguardo rivolto a chi è in difficoltà e ai bambini.

Il racconto nelle scuole e il valore della tradizione

Proprio in vista del prossimo rientro della Vara, la Cattedrale ha ospitato un incontro particolarmente significativo. Protagonisti sono stati i ragazzi del De Amicis e dello Spanò Bolani, che hanno assistito alla messa in scena di un racconto dedicato alla storia della città e alla sua devozione per la Madonna della Consolazione.

«Abbiamo dato vita a questo cantastorie, che è già alla sua terza messa in scena per i ragazzi delle scuole elementari, e ci proponiamo di portarlo ancora in altre scuole, con l’obiettivo di poter raccontare ai bambini la nostra tradizione, la nostra devozione per la Madonna della Consolazione e, in qualche modo, aggiungo, creare i presupposti per un ricambio generazionale proprio con questi ragazzi che sono il futuro di questa città».



L’appuntamento, come sempre, è in piazza Duomo per le 15, mentre il pontificale dell’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone sarà celebrato in mattinata alle 11 presso la Basilica Cattedrale.

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