La parrocchia di Sant’Antonio offre 140 pasti per la Pasqua

Un’azione di solidarietà concreta quella che è stata organizzata dalla parrocchia Orionina di Sant’Antonio di Padova di Reggio Calabria. L’idea nasce dalla volontà della Comunità di sentirsi ancora più vicina alle famiglie più fragili della parrocchia che, soprattutto in questo momento di pandemia legata al Covid-19, sono state davvero ridotte al lastrico. E così lunedì 6, con l’inizio della Settimana Santa, dopo un confronto tra le associazioni di Volontariato che operano in parrocchia, come la Misericordia e la Protezione Civile Don Orione, si è pensato di preparare il pranzo di Pasqua per i poveri e le famiglie in difficoltà.

Le due associazioni di volontariato, in collaborazione con la Caritas parrocchiale, il MLO e l’Associazione Amici di Josè Carlos, hanno provveduto a individuare le famiglie da sostenere e dopo aver comunicato i dati si è provveduto ad acquistare i viveri occorrenti per il pranzo e a consegnarli alla signora Elena, che generosamente, insieme al figlio Giuseppe, ha messo a disposizione le cucine del suo locale, il tempo e le ottime doti culinarie per preparare il tutto.
Domenica 12 aprile, giorno solenne della Santa Pasqua, il giorno della gioia, il giorno della Gloria di Cristo, il giorno del riscatto di ogni uomo, con la forza della Vita del Risorto nel cuore, i Volontari si sono ritrovati per dare inizio alla distribuzione dei pranzi.

Si è partiti con i mezzi per le strade deserte della parrocchia e della città e alla consegna alle famiglie, che attendevano con gioia, «abbiamo ricevuto quel sorriso grato e sincero che ci ha commossi fino alle lacrime. Qualcuno ci ha persino benedetti come Angeli della Carità! Insomma, è stata una mattinata lunga e faticosa, ma vedere la gratitudine impressa sul volto di ognuno di loro è stata per noi Volontari la più bella Pasqua che mai avremmo pensato di vivere».

È giusto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo semplice ma importante segno di carità semplice e preziosa. Da chi ha messo a disposizione i risparmi del proprio salvadanaio, a chi ha fatto una donazione, a chi ha offerto le mascherine che sono state consegnate con il pranzo, a chi ha offerto i dolci, a chi ha cucinato e a chi ha distribuito e a chi quotidianamente si prende cura delle varie fragilità.

Si sa: mettendo insieme il poco che si ha si fanno grandi cose. Pensate ai cinque pani e i due pesci che Gesù ha moltiplicato per poi sfamare migliaia di persone. Insieme nel nome di Gesù e di S. Luigi Orione possiamo fare davvero e di certo meglio e di più! Grazie a tutti e Pasqua sia!

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