Avvenire di Calabria

Dopo trent'anni finisce la storia della società di gestione dell'aeroporto dello Stretto

La Sogas è fallita, esercizio provvisorio trimestrale

Redazione Web

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La parabola della Sogas finisce con un brusco e definitivo atterraggio. Una fine annunciata che però non preclude segnali di futuro per lo scalo aeroportuale dello Stretto. Il Tribunale di Reggio Calabria, presieduto dal giudice Pino Campagna, ha - infatti - accolto la richiesta del Procura della Repubblica, avanzata dal sostituto procuratore Sara Amerio, dichiarando il fallimento della società che ha gestito lo scalo dal 1986 ad oggi. Sono stati concessi tre mesi di esercizio provvisorio sulla base della lettera di impegno della Provincia, socio di maggioranza della spa, che ha garantito i fondi per il mantenimento della struttura. Atto necessario per evitare la perdita di alcune garanzie ad Enac per mantenere operativo l'aeroporto all'indomani dell'individuazione del nuovo gestore vincitore del bando dell'Ente di Aviazione Civile, a cui concorrono la Sacal ed il gruppo imprenditoriale Ase. Per decisione del Tribunale, a occuparsi dello scalo nei prossimi 90 giorni saranno Antonio Caiafa, docente di Diritto fallimentare, il dottore Pasquale Villa e l'avvocato Antonio Capaldo. Lo staff individuato dai giudici si è riunito in mattinata con il commissario liquidatore individuato dal socio privato, il commercialista Bernardo Femia, per fare il punto sulla situazione.

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