Avvenire di Calabria

La testimonianza di Giuseppe D'Agostino regista della Compagnia San Paolo alla Rotonda

Le compagnie teatrali programmano la ripartenza

Tanta è l'attesa per riprendere laddove ci si era fermati: vivere il contatto con il pubblico

di Giuseppe D'Agostino*

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La pandemia da Covid-19 ha stravolto le nostre abitudini abbattendo il senso di comunità, vicinanza e condivisione. Questo ha letteralmente bloccato le attività socio-culturali e con esse anche il teatro ha vissuto un lungo periodo di fermo.

La notizia della fine dello stato di emergenza che il Governo italiano si appresta a decretare il prossimo 31 marzo è stata accolta come segno di speranza da parte di tutte le realtà e istituzioni culturali, ecclesiali e sociali. Anche la nostra Compagnia teatrale riprende finalmente a pieno ritmo, dopo due anni di ridimensionamento forzato, le sue attività e iniziative legate alla programmazione dei prossimi mesi estivi.


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Non vi posso descrivere quant’è stato bello poter inviare il messaggio sul nostro gruppo WhatsApp per avvisare i membri della compagnia che finalmente sarebbero ripartite le prove. Da qualche settimana infatti abbiamo ripreso gli incontri per preparare il nuovo lavoro che ci vedrà impegnati per la prossima tournée estiva. Avevamo proprio bisogno di ripartire e di ricominciare a programmare le attività che ci vedranno impegnati per i prossimi mesi.

Il bello di far parte di una compagnia di teatro amatoriale sta proprio nel fatto che tutto si fa per rispondere alla grande voglia di stare insieme per coltivare la stessa passione. Ecco perché le restrizioni, i divieti le assenze hanno pesato molto in questi ultimi due anni. La nostra Compagnia teatrale San Paolo alla Rotonda, nasce nel lontano 1995 con lo scopo di praticare, promuovere e diffondere la cultura dell’arte del teatro ispirando la sua attività ai valori umani e cristiani. (articolo 3 dello statuto).

Nei lunghi anni di attività, la compagnia ha eseguito svariate commedie teatrali brillanti, rigorosamente in vernacolo, che hanno offerto alla platea momenti di grande divertimento, di grande riflessione per il forte messaggio umano e spirituale che era nascosto dietro ogni personaggio e dietro ogni battuta.

Sentiamo forte il bisogno di ripartire con gioia ed entusiasmo nell’opera di ripresa di quelle che sono le finalità della nostra compagnia teatrale, che oltre a voler dare il suo piccolo contributo culturale e artistico, vorrebbe assicurare la gioia di un sorriso in un mondo che ultimamente, oltre alle avversità legate alla pandemia, è lacerato da lotte e da discordie tra popoli.

Un particolare segno di rinascita e di gioia per la nostra Compagnia teatrale, che certamente sarà un input a ripartire con rinnovato slancio ed entusiasmo, è stato l’aver ottenuto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale i nuovi locali da adibire a sede sociale. Tutto questo grazie al solito appoggio e l’incoraggiamento del nostro parroco, don Giacomo D’Anna, sempre vicino e attento alle attività della comunità.

Sapere di aver un ambiente tutto nostro da adibire a piccolo salone per le prove, ma anche un deposito-laboratorio per conservare e riadattare le scenografie e gli arredi vari necessari per mettere in scena nelle nostre commedie, sarà un ulteriore motivo per ripartire con grande impegno ed euforia.


PER APPROFONDIRE: Post-covid, le associazioni: «Pronti a ripartire»


Certo, ancora sappiamo che l’emergenza Covid non è totalmente passata, né possiamo cantare per i prossimi mesi completa vittoria. Ecco perché non vediamo l’ora di ripartire con tutto il cuore per una nova sempre più coinvolgente e divertente stagione teatrale. Il tutto nell’osservanza delle norme che il governo ci darà per assicurare l’incolumità dei componenti della compagnia ma anche al numeroso pubblico che certamente non mancherà nelle nostre prossime esilaranti rappresentazioni, con l’augurio che tutto quel che abbiamo vissuto in questi due anni sarà solo un ricordo.

*Regista Compagnia teatrale San Paolo alla Rotonda

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