Corteggiato l’alto di gamma senza ritorni: classe media in fuga, margini erosi, priorità a esperienze e servizi
Fare bilanci nel settore turistico non è mai semplice, soprattutto quando il bicchiere appare al tempo stesso mezzo pieno e mezzo vuoto. Così sembrano indicare, a una prima lettura, i dati a nostra disposizione. Ciò consente comunque di sviluppare alcune riflessioni a margine di un’estate calda e ormai prossima ad essere archiviata in Calabria, segnata soprattutto dalla notizia delle dimissioni lampo del Presidente della Regione e da una conseguente campagna elettorale altrettanto rapida, che ci condurrà alle prossime elezioni regionali.

In Calabria la stagione estiva 2025 non ha confermato le performance molto positive del primo quadrimestre dell’anno, caratterizzata da una crescita delle presenze, in particolare nel settore business e meeting, ma anche da un forte aumento dei flussi provenienti dall’estero, sostenuti dall’incremento dei voli che hanno favorito l’intero sistema aeroportuale calabrese, con particolare beneficio per lo scalo reggino. L’estate calabrese, soprattutto nei mesi tradizionali di luglio e agosto, ha invece registrato un calo significativo, in linea con la tendenza nazionale che evidenzia una contrazione della domanda domestica, non del tutto compensata dalla crescita delle presenze straniere.
L’aumento eccessivo dei prezzi, spesso ingiustificato, ha scoraggiato il turismo domestico della classe media italiana, sempre più penalizzata dalla crisi economica. Una fascia di popolazione che tradizionalmente concentrava le vacanze proprio nei mesi estivi, ma che quest’anno, complice il caro-prezzi, ha preferito alternative più convenienti: viaggi all’estero o località montane meno costose. Prezzi alle stelle, dunque. L’aver strizzato l’occhio forse in modo eccessivo al target di lusso non ha prodotto i risultati sperati. Sorge allora spontanea una domanda: la Calabria è davvero pronta a puntare su un’offerta rivolta a un target alto spendente, entrando in competizione con destinazioni internazionali più strutturate? Osservando a 360 gradi la realtà della nostra regione – territorio, infrastrutture, servizi e organizzazione nel senso più ampio – la risposta è, purtroppo, negativa.
PER APPROFONDIRE: Turismo e Sviluppo, Reggio Calabria accelera ma brucia energie
La strada è lunga e la sfida impegnativa, ma non impossibile. La Calabria è infatti una destinazione emergente, apprezzata per la sua autenticità, la bellezza naturale e la varietà dell’offerta turistica. Scommettere su esperienze autentiche, natura incontaminata, accoglienza di qualità e, al contempo, migliorare in maniera radicale infrastrutture e servizi: questa sarà la sfida del futuro, ma anche la scelta vincente.
*Vicepresidente Nazionale e Presidente Regionale Confapi Turismo e Cultura













