Narrazione mediatica e stereotipi: se le parole costruiscono la realtà, dai casi olimpici alle insidie della rete

Olimpiadi foto Avvenire

La recente presa di posizione dei giornalisti di Rai Sport ha riaperto un dibattito fondamentale sul ruolo dell'informazione e sulla responsabilità di chi racconta i fatti. Non si tratta meramente di questioni sindacali o di linee editoriali, ma di comprendere come il linguaggio utilizzato nei media tradizionali e nelle nuove piattaforme digitali non si limiti a descrivere il mondo, bensì contribuisca attivamente a plasmarlo. Le parole scelte per narrare un evento sportivo, la descrizione di un'atleta o la progettazione di un algoritmo non sono azioni neutre; portano con sé un peso culturale specifico che definisce ciò che la . . .

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