Avvenire di Calabria

Al Sud un quadro ben al di sotto della media nazionale e molto distante da gran parte delle regioni del Centro-Nord

Parte anche in Calabria il progetto “In family netw”: una banca dati per dare una famiglia ad ogni bambino

Nasce l'iniziativa sperimentale promossa dalla Federazione Progetto Famiglia di Napoli, avrà dei referenti anche in Calabria

di Redazione Web

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Gli ultimi dati ministeriali sui minorenni che vivono al di fuori della loro famiglia mostrano che nelle Regioni del Centro Sud-Italia l’affidamento etero-familiare si presenta poco sviluppato, ma in Calabria siamo vicini ad una svolta. Ogni 10 bambini e ragazzi “fuori della famiglia”, ve ne sono solo 1-2 in affido etero familiare, 3 in affido a parenti e 5-6 inseriti in una comunità residenziale. Si tratta di un quadro ben al di sotto della media nazionale e molto distante da gran parte delle regioni del Centro-Nord. Un fattore significativo, anche se non unico, che contribuisce fortemente al ridotto sviluppo dell’affidamento etero-familiare, riguarda la diffusa mancanza di banche dati degli affidatari. Questo rende assai complesso, per i servizi sociali territoriali, il lavoro di individuazione di famiglie disponibili, formate e idonee da abbinare ai bambini e ragazzi bisognosi di un affidamento etero-familiare.

Una carenza che incide molto soprattutto per quei minori che a seguito della sentenza che ne dichiara l’adottabilità, non hanno trovato disponibilità tra le liste delle coppie disponibili all’adozione. In base ai dati resi disponibili dal Ministero della Giustizia si tratta di oltre 400 bambini e ragazzi che trascorrono tutta la loro infanzia e adolescenza nelle comunità residenziali. Quelli con grave disabilità restano in struttura anche oltre il compimento della maggiore età, venendo trasferiti nelle comunità residenziali per adulti.

Alcune esperienze degli ultimi anni hanno dimostrato che ampliando alle reti associative la ricerca delle coppie/famiglie disponibili ad adottarli o ad accoglierli in affido eterofamiliare è possibile dare famiglia a questi bambini e ragazzi. Tuttavia, ad oggi, queste esplorazioni avvengono solo in alcuni casi e in modo incidentale, a fronte dell’impegno di singoli giudici minorili o operatori sociali e della disponibilità di alcune realtà associative.

Per questi motivi nasce l’iniziativa sperimentale “In Family Netw” promossa dalla Federazione Progetto Famiglia di Napoli, in via sperimentale, per il biennio giugno 2021, finalizzata allo sviluppo di una rete centro- meridionale di collaborazione con l’obiettivo di favorire l’incontro tra il “bisogno di accoglienza familiare” rilevato dai servizi sociali territoriali e la “disponibilità all’accoglienza familiare”, suscitata e accompagnata dai servizi stessi e dalle associazioni - retifamiliari.

L’incontro tra “bisogni” e “disponibilità” che l’iniziativa In Family Netw intende favorire ha il valore di “pre-abbinamento esplorativo”. Punta cioè a facilitare il “contatto preliminare” tra i servizi sociali e tra questi e le associazioni e non entra nel merito della valutazione di idoneità delle famiglie disponibili né dell’abbinamento tra queste e i minorenni bisognosi di accoglienza, funzioni di competenza dei Servizi sociali titolari del caso e, per i percorsi giurisdizionali, dei Tribunali per i minorenni.

Il progetto che sta coinvolgendo le regioni del Centro Sud è stato presentato in Calabria da Marco Giordano del progetto famiglia di Napoli in occasione del webinar che concludeva il percorso formativo Confido che ha visto la partecipazione di moltissime coppie interessate all’affido ed all’adozione. Claudio Venditti del forum regionale delle associazioni familiari e Mario Nasone Presidente del centro Comunitario Agape hanno dato la disponibilità a realizzare il progetto anche in Calabria.

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