Obiettivo: approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto entro la prossima settimana e avvio dei cantieri entro l’estate. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a margine del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina.
Il progetto definitivo verso il via libera finale
«Stiamo portando avanti da due anni e mezzo un lavoro che l’Italia attende da secoli perché l’attraversamento del ponte sullo Stretto è qualcosa che si aspetta dai tempi dei romani. Siamo a un ottimo punto, non di arrivo ma di partenza: il consiglio di amministrazione oggi, poi l’obiettivo dell’approvazione del progetto definitivo la settimana prossima, e l’apertura dei cantieri entro l’estate», ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Salvini ha anche sottolineato l’apporto internazionale al progetto: «Ho incontrato questa mattina i project manager americani e ci saranno fino a 170 ingegneri che arriveranno degli States in Italia, ci sono partnership con i giapponesi, i danesi, gli spagnoli e i francesi».
Pre-Cipess in settimana e attesa per il via libera ufficiale
«Passo dopo passo: oggi il consiglio di amministrazione, poi l’obiettivo del pre Cipess questa settimana, l’obiettivo del Cipess la settimana prossima e poi aspetteremo la validazione della Corte dei conti.
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Ma arrivare, dopo neanche tre anni, all’approvazione del progetto definitivo di un’opera da 13 miliardi e mezzo, che rende giustizia a 5 milioni di siciliani e che la stessa Europa si aspetta e ci chiede, è qualcosa di assolutamente importante», ha aggiunto il ministro.
Firmato l’accordo di programma il 16 luglio
Lo scorso 16 luglio, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (sito ufficiale), è stato firmato l’accordo di programma per gli interventi propedeutici e funzionali alla realizzazione del Ponte. L’intesa è stata sottoscritta dal ministro Salvini, dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dal presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, dall’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci, dall’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi e dall’amministratore delegato di Anas Claudio Gemme. Presente anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli.
Cda Stretto di Messina approva documenti e atti aggiuntivi
Il consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina, presieduto da Giuseppe Recchi, ha esaminato e approvato i documenti finali in vista dell’esame da parte del Cipess. Si tratta, nello specifico, degli atti aggiuntivi ai contratti per la realizzazione dell’opera.
La società ha reso noto che «il valore aggiornato dell’investimento, a valle della definizione degli atti aggiuntivi con tutti i diversi affidatari, resta confermato a 13,5 miliardi, interamente coperti dalla Legge di Bilancio 2025 e dall’aumento di capitale della Stretto di Messina sottoscritto nel 2023».
I contratti approvati con i partner esecutivi
Su proposta dell’amministratore delegato Pietro Ciucci, sono stati approvati gli atti aggiuntivi ai contratti con: il Contraente Generale Eurolink; il Project Management Consultant Parsons Transportation Group; il Monitore Ambientale Edison Next Environment; il Broker Assicurativo Marsh; È stato inoltre approvato l’atto aggiuntivo alla convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con allegato il Piano Economico Finanziario, in linea con quanto previsto dal Decreto Legge 35.
Il Circolo Pd di Villa San Giovanni: «Progetto carente, rischi per la città ignorati»
Nel dibattito sul Ponte sullo Stretto interviene con toni critici anche il Circolo Pd “T. Giordano” di Villa San Giovanni, che denuncia l’«accelerata finale» annunciata dal ministro Matteo Salvini come un’operazione condotta «con la certificazione di un progetto carente e sostanzialmente inemendabile». Il circolo evidenzia gravi criticità tecniche, come la mancata prova dei cavi, il franco navigabile insufficiente, un appalto costosissimo e mai aggiornato, mai realmente aperto alla concorrenza di altri soggetti industriali, e sottoposto a una bocciatura ambientale attualmente al vaglio delle commissioni tecniche europee per la presenza di aree protette sullo Stretto.
I rappresentanti del circolo richiamano inoltre l’attenzione sull’impatto locale: secondo quanto riferito dai tecnici di Stretto di Messina Spa in Commissione Territorio, il cantiere del Ponte comporterà una trasformazione profonda del tessuto urbano, tra cavalcavia e sottopassi che «stravolgeranno la via marina» e un impatto sulla viabilità ordinaria cittadina che «non è al momento esattamente misurabile». Si rileva inoltre che il progetto definitivo non fornisce alcuna indicazione concreta sulle ricadute sanitarie per i residenti che vivranno a lungo nelle immediate vicinanze del cantiere.

La nota del Pd locale evidenzia infine le «ambiguità dei politici cittadini», distinguendo posizioni contrastanti all’interno del centrodestra, tra sostegno entusiasta, disinteresse e critica parziale, ma unite – secondo il circolo – dalla volontà di «scalzare l’attuale amministrazione» in vista delle prossime elezioni. «Qui c’è la città da tutelare, da salvare», si legge nel comunicato, che invita a strutturare fin da subito un’offerta politico-amministrativa nuova, più plurale e fondata sulla partecipazione della società civile, capace di resistere a un esproprio che, affermano, «non riguarda solo pochi sfortunati ma tutti noi, tutti i villesi».












