Avvenire di Calabria

Lettera pastorale di monsignor Marcianò, ordinario militare

Ricordando Giovanni XXIII che disse: “Date una carezza!”

Nell'anno del Giubileo della Misericordia, il presule invita alla riflessione

Gaetana Covelli

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nell’anno del Giubileo della Misericordia il vescovo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, scrive una lettera pastorale che riprende la frase pronunciata da Papa Giovanni XXIII all’apertura del Concilio: “Date una carezza!”. “Il gesto di quella carezza – scrive il presule – aveva svelato il cuore del Papa, il cuore della Chiesa, il cuore di Dio: aveva svelato la misericordia”. Divisa in due sezioni, la lettera riflette nella prima parte sul significato della misericordia, come carezza d’amore che Dio dona all’uomo; nella seconda parte, su quella carezza che ciascuno di noi può dare attraverso le opere di misericordia, interpretate come beatitudini da vivere. “Ricevere il dono della vita, gratuitamente e per un puro motivo d’amore – afferma Marcianò - è la prima e fondamentale essenza della misericordia di Dio. Ma è anche amore rigenerativo, che ridona vita. Noi siamo frutto della misericordia di Dio nella redenzione, nell’esperienza stupenda di sentirci perdonati sempre, dopo ogni peccato”. Il vescovo esorta i miliari a provare ad esercitare i loro specifici compiti ispirandosi alla opere di misericordia, così da sperimentare le beatitudini evangeliche. Significativa la fine della lettera in riferimento alla misericordia come dono: “La creatività della misericordia – conclude Marcianò – è legata all’unicità di ciascuno. Davvero, la misericordia è il nome, il cuore, il volto dell’altro, che devi imparare a vedere e toccare, che solo tu puoi vedere e toccare”.

Articoli Correlati

Monsignor Santo Marcianò è arcivescovo da quindici anni

«Ogni ministero che il Signore affida ci supera e mostra una sproporzione con le capacità umane; ma, nell’accoglierlo, sperimentiamo che la fedeltà di Dio precede e accompagna. E parlare di fedeltà è applicare una categoria dell’amore». A 15 anni dalla sua consacrazione episcopale, Monsignor Marcianò ripercorre gli anni di ministero episcopale

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.