Avvenire di Calabria

La celebrazione a ventisette anni dalla sua morte

Ricordato don Calabrò, educatore appassionato

Le opere da lui fondate “parlano” dell’amore per gli ultimi

Mario Nasone

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«N t’o so’ cori figghjioli e poverj,.. maistru ‘i scola…maistru ‘i vita» Questo brano della poesia vincitrice il premio educazione dei “Giovani don Italo Calabrò”, letta durante la manifestazione di ricordo del sacerdote a 27 anni dalla sua morte, sintetizza con grande efficacia la figura di questo grande testimone di fede e di educatore appassionato.

Ad ascoltare il piccolo popolo degli ospiti dei centri di accoglienza della “Piccola Opera” e della Caritas, assieme a operatori, volontari e familiari che come da tradizione si sono incontrati il 16 giugno per un momento di preghiera, di memoria e di festa. Per don Iachino, che ha celebrato, don Italo non va ricordato come una persona cara del passato ma come una presenza viva, nelle opere, nei cuori di chi lo ha conosciuto ma anche nei tanti giovani che a lui si ispirano e che cercano di dare un senso ed un ideale alla propria vita.

In un mondo che fa fatica a creare ponti tra le persone, che scarta chi dà fastidio, il suo insegnamento è più che mai attuale, soprattutto quando ricordava che la carità non può’ essere delegata, perché è una responsabilità di tutti e che il Vangelo la esige come segno di credibilità. Un disegno di amore e di inclusione sociale che le opere da Lui fondate, con fatica ma anche con gioia, stanno continuando a realizzare. Nella serata comunitaria più che le parole parlavano i fatti, il vedere le tante persone in difficoltà presenti che gustavano la bellezza dello stare insieme in fraternità, come una grande famiglia di cui si sentivano parte attiva. Presente a tutti i momenti della serata il vicario, don Gianni Polimeni, che ha ricordato il legame profondo della Chiesa diocesana con don Italo.

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È importante evidenziare che in considerazione degli scenari assai incerti di evoluzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, non si esclude che i progetti, in fase di attuazione, possano essere soggetti a rimodulazioni temporanee