San Cristoforo, pellegrini a Santa Maria Maggiore

In cammino giubilare, 42 persone hanno varcato la Porta Santa ed hanno pregato sulla tomba di papa Francesco

Si è tinto dei colori della fede e della comunione fraterna il pellegrinaggio giubilare vissuto, domenica 9 novembre, da un gruppo di quarantadue fedeli della parrocchia di San Cristoforo di Reggio Calabria. Un viaggio nel cuore della cristianità, iniziato quando le luci dell’alba dovevano ancora illuminare lo Stretto.

Pellegrini a Roma, in preghiera sulla tomba di papa Francesco

Il raduno per i pellegrini reggini è stato fissato alle 5:40 presso la stazione di Reggio Calabria Centrale, per prendere il treno delle 5:53 diretto a Roma. Un sacrificio mattutino affrontato con la gioia di chi si appresta a vivere un momento spirituale forte e unico. Giunti alla stazione Termini alle 11:25, il gruppo si è subito diretto verso la prima, fondamentale tappa del cammino giubilare: la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.



Qui, i fedeli hanno vissuto il momento più atteso, attraversando processionalmente la Porta Santa, gesto simbolico di conversione e di ingresso nella grazia dell’Anno Santo. Successivamente tutti hanno pregato davanti alla tomba di papa Francesco ed è stato possibile visitare anche il Battistero.


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Dopo una breve pausa per il pranzo, svoltasi tra le 13:30 e le 15, il pomeriggio è stato dedicato all’approfondimento spirituale e culturale. Il cuore delle attività pomeridiane è stata la celebrazione della Santa Messa di gruppo, vissuta in un clima di profondo raccoglimento presso la Basilica di Santa Prassede, gioiello di arte bizantina nel cuore di Roma.

Un cammino di fede condiviso

Alle 16, poi, i pellegrini hanno partecipato a una visita guidata presso la vicina Basilica del Sacro Cuore a Castro Pretorio, potendo ammirare anche il nuovo museo annesso e approfondire la storia di devozione che quel luogo custodisce.



Alle 17:15 il trasferimento verso la stazione Termini ha segnato l’avvio della conclusione di questa intensa giornata. Il treno di ritorno, partito alle 17:53, ha riportato a Reggio Calabria una comunità arricchita e cresciuta nella comunione e nella fede. Resta l’esperienza di un pellegrinaggio vissuto non come una semplice gita, ma come un autentico cammino di fede condiviso, un segno tangibile di una Chiesa che partecipa con devozione al tempo di grazia del Giubileo.

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