Non solo a difesa dei Bronzi di Riace, «un’eresia metterli sullo stesso piano del ritrovamento, comunque importante effettuato a San Casciano Bagni», Vittorio Sgarbi a Reggio Calabria per parlare proprio dei due guerrieri emersi 50 anni fa dal mare di Riace, si schiera a favore del sindaco “sospeso” Falcomatà e critica la legge Severino.
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Una misura la sospensione del primo cittadino, condannato anche in appello per il caso Miramare, definita «grottesca e iniqua». «Questa misura – ha detto il sottosegretario alla cultura del governo di centrodestra Meloni – supera la Costituzione perché uno è innocente fino a sentenza definitiva».
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«La sospensione di Falcomatà che è un ottimo sindaco, conoscevo bene anche suo padre – ancora Sgarbi – è del tutto iniqua e mi auguro che sia il governo di centrodestra a riparare questo grave errore di una legge sbagliata».













