Avvenire di Calabria

La vita della Santa nel racconto del giornalista calabrese Raffaele Iaria

Suor Faustina e Giovanni Paolo II uniti nella Divina Misericordia

Redazione Web

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«Rivolgo il mio cordiale saluto a tutti voi, romani e pellegrini. In particolare, saluto i fedeli polacchi. Oggi il mio pensiero va al Santuario di Płock, in Polonia, dove novant’anni fa il Signore Gesù si manifestò a Santa  Faustina Kowalska, affidandole uno speciale messaggio della Divina Misericordia. Mediante San Giovanni Paolo II, quel messaggio è giunto al mondo intero, e non è altro che il Vangelo di Gesù Cristo, morto e risorto, che ci dona la misericordia del  Padre. Apriamogli il cuore, dicendo con fede: “Gesù, confido in Te”». Lo ha detto papa Francesco qualche settimana fa durante la preghiera  mariana dell’Angelus in occasione dei novant’anni dalla manifestazione di Gesù a Santa Faustina Kowalska, affidandole uno speciale messaggio della Divina Misericordia.

La vita della santa e la devozione è stata raccontata anche nel volume “Santa Faustina e la Divina Misericordia”, edito qualche anno fa da San Paolo e tradotto anche in altre lingue, scritto dal giornalista calabrese Raffaele Iaria, originario di Scala Coeli. È il 22 febbraio 1931 a Płock: Gesù fece a Santa Faustina tre richieste: di essere dipinto così come apparso – il quadro molto venerato in tutto il mondo con la scritta “Gesù confido in te”, che il momento della sua morte sulla croce fosse ricordato come “Ora della Misericordia” e che la prima domenica dopo Pasqua tutta la Chiesa celebri la festa della Divina Misericordia. Oggi papa Francesco celebrerà la Santa Messa e reciterà la preghiera del Regina Coeli dalla Chiesa di Santo Spirito in Sassia, Santuario dedicato alla Divina Misericordia.

Suor Faustina, morta di tubercolosi il 5 ottobre 1938, descrisse le visioni e le conversazioni con Gesù nel proprio diario, una delle più grandi opere di misticismo cristiano, edito per la prima volta in versione critica nel 1981. Il 18 aprile 1993 Giovanni Paolo II la beatificò (lui aveva iniziato il processo da cardinale) e il 30 aprile 2000 la elevò alla Gloria degli altari. Lo stesso giorno dichiara che la seconda domenica di Pasqua venga festeggiata come domenica della Divina Misericordia. Oggi la festa della Divina Misericordia è la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. “Desidero - dice Gesù alla santa - che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”. Il culto trova nel “Diario” della santa polacca – nata il 25 agosto del 1905 - scritto dalla stessa suora su ordine del direttore spirituale, una base solida. Nel volume di Raffaele Iaria emerge in modo affascinante la vita della suora.
 
In una delle apparizioni Gesù dice a Santa Faustina “Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al mio cuore misericordioso”. Tra le forme di devozione quella più conosciuta è la recita della “Coroncina alla Divina Misericordia” da recitare tutti i giorni alle 15, nell' ora in cui, secondo la tradizione, Cristo morì sulla croce. “Suor Faustina Kowalska - scrive Iaria nel volume - appartiene a quel gruppo di santi della Chiesa cattolica più conosciuti e venerati. Attraverso di Lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della Misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull'atteggiamento misericordioso verso il prossimo. E’ una grande Santa”. 
Nella sua missione - scrive il responsabile per l'Italia del Culto della Divina Misericordia, p. Joseph Bart, rettore del Santuario di Santo Spirito in Sassia, nei pressi del Vaticano nella prefazione al volume - possiamo cogliere “un ulteriore segno che Dio da all’umanità intera”. Dove se non nella Divina Misericordia - aggiunge il sacerdote – “l’uomo può trovare lo scampo e la luce della speranza. Ebbene in tutti i continenti dal profondo della sofferenza umana sembra alzarsi l’invocazione della Divina Misericordia. Santa Faustina attraverso il messaggio della Divina Misericordia vuole dare la risposta agli uomini colpiti dall’angoscia, dalla paura, dalla solitudine, agli uomini tentati dal dubbio dicendo che “L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Divina Misericordia”. 

Queste parole danno il significato profondamente attuale all’atto di consacrazione del mondo alla Divina Misericordia compiuto da Giovanni Paolo II il 17 agosto del 2002 a Cracovia”. E proprio a Cracovia si trova il centro di diffusione principale presso il santuario dedicato alla Divina Misericordia. Nello stesso santuario è situata la tomba di santa Faustina. Altri centri di diffusione sono presenti in tutta l’Europa ed in moltissime altre nazioni.

L’autore del volume fa emergere che “alla base della sua spiritualità della santa si trova il mistero della misericordia Divina che essa meditava nella parola di Dio e contemplava nella quotidianità della sua vita. Il grande messaggio lasciatoci da questa santa è quello delle fiducia in Dio. Solo affidandoci a lui possiamo trovare risposte alla nostra vita”.

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