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"Come siamo stati sempre insieme, restiamo uniti anche adesso": le parole di monsignor Vlado Kosic, pastore della zona più colpita dal sisma

Terremoto Croazia, «persone sotto le macerie, chiese distrutte»

Redazione Web

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«Siamo stati colpiti da una grande sciagura, molte chiese e palazzi sono distrutti»: sono le prime parole del vescovo di Sisak, monsignor Vlado Kosic, pastore della zona più colpita delle due scosse violente, quella di oggi di 6,3 che hanno fatto tremare la Croazia da ieri. Il presule ha pubblicato un video sulla pagina Facebook della diocesi, stando di fronte alla cattedrale dell’Esaltazione della Santa Croce. «Ci sono delle persone sotto le macerie – ha aggiunto – speriamo che siano vivi». Dal vescovo anche una esortazione a restare uniti per superare il momento: «Come siamo stati insieme nella guerra e in altre difficoltà, in questa pandemia, restiamo uniti anche adesso in questo terremoto che ha colpito gran parte della nostra diocesi di Sisak, ma anche altre località nella Croazia del Nord». La scossa è arrivata mentre mons. Kosic con il portavoce della diocesi Stjepan Vego e l’economo, mons. Zdravko Novak, visitavano le chiese danneggiate. «Di fronte ai nostri occhi – racconta Vego all’agenzia cattolica Ika – è caduta la croce della chiesa di San Lorenzo a Petrinja, dopo abbiamo visto la chiesa di Sela completamente distrutta e anche la chiesa di Odra, (due paesini della zona)». Per quanto riguarda la cattedrale di Sisak invece, «manca una buona parte della torre e del tetto». Secondo Vego «non ci si può neanche entrare e nel frattempo da tutta la diocesi arrivano le notizie di chiese distrutte, non sappiamo se potranno essere celebrate le messe».

Iva Mihailova
 

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