Avvenire di Calabria

Il 30 giugno i festeggiamento con una Santa Messa a presiedere la quale sarà il vescovo della diocesi vibonese, monsignor Attilio Nostro

Tropea, tutto pronto per la prima festa dedicata a don Mottola

Martedì 28 giugno, partirà da Santa Maria dell'Isola, la prima marcia "mottoliana" dedicata all'indimenticato presbitero fondatore dei sacerdoti Oblati del Sacro Cuore

di Zaira Sorrenti

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Nei giorni scorsi, a Tropea, è iniziata la novena in onore di don Francesco Mottola. È la prima festa dedicata al beato da quando lo scorso ottobre è salito agli onori degli altari. Giovedì 30 giugno il vescovo Nostro celebrerà la Messa

La “piccola fiamma” accesa da don Francesco Mottola torna a incendiare i cuori di tanti fedeli e a illuminare la città di Tropea che si prepara ad accogliere la prima festa liturgica del Beato: «Sarà un’occasione di unità e comunione per ringraziare del dono che don Mottola è per tutta la nostra Chiesa diocesana e per la Calabria intera», ha dichiarato don Francesco Sicari, Fratello maggiore dei sacerdoti Oblati del Sacro Cuore.


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Sarà comunione tra vicini e lontani, giovani e anziani, Chiesa e città. Uniti non solo per ricordare, ma per celebrare, con la vita, la gioia di un incontro che è preghiera e cura dell’altro, in particolare dei più “piccoli”, dei fragili, dei poveri.

La festa per don Mottola ha preso il via con l’inizio della novena composta da don Felice Palamara, sacerdote miracolato dal Beato, e culminerà il 30 giugno nella solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Attilio Nostro nella Concattedrale di Tropea.

Proprio qualche giorno fa, in occasione di un evento omaggio al Beato, il presule ha detto: «Don Mottola aveva nei confronti del prossimo un imperativo che non era solo morale. Era soprattutto un imperativo spirituale perché riusciva a portare nella sua preghiera l’incontro con l’altro in cui sentiva presente Cristo incarnato».

Parole commosse, pronunciate ripensando all’incontro con giovani carcerati, «debitori di quel di più che si sono illusi di trovare nella criminalità ma che solo l’amore vero può dare, l’amore di chi dona sé stesso, come don Mottola».

Martedì 28 giugno, la prima marcia “mottoliana”

Con l’intenzione di accelerare il passo di chi troppo indugia nel fare il bene e per far giungere il messaggio liberante del Vangelo a tanti, specie ai giovani, è stata pensata anche la Prima Marcia Mottoliana. Dedicata a don Mottola, si terrà sempre a Tropea martedì 28 giugno: dal Santuario di Santa Maria dell’Isola si snoderà per le chiese della città.

«Don Mottola con il suo apostolato attivo e coinvolgente ci sollecita a non cadere nel pericolo di una vita vissuta nell’accidia. Don Mottola appartiene a coloro che non hanno guardato il mondo dall’alto di un balcone, ma che hanno sentito il bisogno di scendere per strada e sporcarsi le mani, per costruire una realtà nuova e vitale».

Le parole appassionate di don Sicari insieme a quelle di monsignor Nostro, ci mostrano il vero volto del Beato: «Attenzione a non dipingere don Mottola come un ideale o la sua opera come inavvicinabile perché non solo non renderemmo giustizia a don Mottola, ma toglieremmo la speranza a tutti quei tentativi che il Signore depone nel nostro cuore ogni volta che preghiamo o ci mettiamo seriamente a pensare alla nostra azione nel mondo».


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Dall’altra, ci riportano all’essenziale: mettere al centro i “piccoli”: «Loro – ha continuato il vescovo - sono depositari della promessa di Dio: consegnare un mondo migliore di come l’abbiamo trovato; loro possono insegnarci a essere santi».

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