Avvenire di Calabria

Eletto al primo turno il 18 luglio nuova guida dell'ateneo, arriva oggi il decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca

Università Mediterranea, arriva la nomina per Zimbalatti

Succede a Feliciantonio Costabile che ha traghettato l'ateneo in uno dei periodi più bui della sua storia

di Redazione Web

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A circa due settimane dall'elezione a nuovo rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, arriva l'attesa nomina ministeriale: da oggi Giuseppe Zimbalatti è ufficialmente la nuova guida dell'ateneo reggino.


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Il decreto di nomina del Ministero dell'Università e della Ricerca conferma la liceità dell'elezione del professor Giuseppe Zimbalatti a rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per i prossimi 6 anni

Il professor Giuseppe Zimbalatti  è stato eletto lo scorso 18 luglio al primo scrutinio con la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. 


PER APPROFONDIRE: Intimidazione al neo rettore della Mediterranea, incendiata la sua auto


Succede al rettore Feliciantonio Costabile che come decano di Ateneo ha indetto celermente le elezioni che hanno portato alla sua designazione. Già dopo di essa il professor Zimbalatti, in sinergia con il professor Costabile, ha iniziato subito ad assumere responsabilità programmatiche per lo sviluppo dell'Ateneo e per la sua crescita nell'imminenza del nuovo anno accademico.

L'elezione di Zimbalatti a rettore dell'Università di Reggio Calabria

Il professore di meccanica agraria, già preside della Facoltà di Agraria e direttore generale dell'Ateneo fino alla sua elezione, è risultato eletto al primo turno a prova del fatto che è riuscito a raccogliere attorno a sé i consensi di molti colleghi e soprattutto ha offerto la sicura speranza di una rinascita dell'Ateneo reggino dopo l'inchiesta "Magnifica" che ha interessato i vertici dell'Università di Reggio Calabria.

Oltre al professore Giuseppe Zimbalatti risultavano in corsa per la carica di rettore altri due docenti dell'Università Mediterranea: il professore Claudio De Capua, ordinario di Ingegneria dell'informazione, delle infrastrutture e dell'energia sostenibile, e il professore Nicola Moraci, del Dipartimento di Ingegneria civile, dell'energia, dell'ambiente e dei materiali.

Le parole di Costabile, un'espressione di gratitudine

Il Decano di Ateneo, professore Felice Antonio Costabile, ha diffuso una nota nella quale «ringrazia tutto il personale tecnico e amministrativo che, nei frangenti eccezionali del suo rettorato dal 5 maggio ad oggi, si è prodigato dedicandosi al lavoro senza tener conto di festività e ferie e attivandosi anche da remoto a qualsiasi ora con senso della responsabilità e della funzione pubblica». Il professore Costabile «ringrazia altresì gli organi collegiali di Ateneo, che hanno condiviso l'onere di prendere le necessarie misure atte a ripristinare la democrazia accademica e la legalità e rivolge un grato pensiero al suo successore, professore Zimbalatti, ottavo rettore dell'Università, che ha affrontato l'ingente incombenza di essere rimasto all'improvviso l'unico vertice dal 21 aprile al 5 maggio. Lo ringrazia altresì per essersi potuto avvalere costantemente della sua esperienza nel governo dell'Ateneo sia durante il suo mandato di direttore generale sia dopo la sua elezione, con competenza, trasparenza e rettitudine certificate da diversi anni di professionalità e ora dal vigliacco atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto». Il Rettore uscente esprime la sua gratitudine anche alle istituzioni che non gli hanno fatto mancare sostegno nei tre mesi del suo governo e in ispecie alla Avvocatura Distrettuale, alla Prefettura, alla Procura Generale e al Demanio Regionale dello Stato di Reggio Calabria, e si dichiara certo, si legge nella nota, che «il professore Zimbalatti saprà affrontare il difficile compito che lo attende e realizzare le aspettative di crescita dell'Ateneo reggino nell'offerta didattica e formativa, che lo ha caratterizzato in 40 anni di vita al servizio della città di Reggio, della Calabria tutta e delle province di Messina e Catania dalle quali provengono diversi studenti e docenti».

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