Avvenire di Calabria

Ignoti due notti fa hanno fato alle fiamme il mezzo della neo eletta guida dell'Università di Reggio Calabria

Intimidazione al neo rettore della Mediterranea, incendiata la sua auto

La solidarietà della comunità accademica e dei presidenti di giunta e consiglio regionali Occhiuto e Mancuso, dell'Istituto Lanza e di Reggio Non Tace

di Redazione Web

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Incendiata l'auto del neo rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'episodio risale a due notti fa, ma è stato reso noto solo oggi. Riportiamo anche la solidarietà dell'Istituto diocesano di formazione politico sociale Monsignor Lanza e del Movimento Reggio Non Tace.

Ignoti hanno dato alle fiamme l'automobile del rettore designato dell'Università di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti. Un vile gesto messo a segno circa dieci giorni dopo l'elezione al primo turno del professore ordinario di meccanica agraria e già direttore generale, a rettore dell'Ateneo.


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«La comunità accademica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria esprime la propria solidarietà al professor Giuseppe Zimbalatti, rettore designato, vittima di un grave gesto intimidatorio perpetrato nei suoi confronti», si legge in una nota a firma del professor Feliciantonio Costabile, rettore reggente dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, fino alla nomina di Zimbalatti da parte del Ministero.

«L'Ateneo - prosegue la nota - ripone la massima fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine affinché assicurino alla giustizia i responsabili».

La solidarietà del Governatore Occhiuto

«È inquietante l'intimidazione subita dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, a dieci giorni dalla sua elezione alla guida dell'Università ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria», afferma il presidente della Giunta Regionale della Calabria, Roberto Occhiuto. «Siamo certi che un clima di paura non prenderà mai il sopravvento. Anche a nome della Giunta regionale - conclude Occhiuto - esprimo sincera vicinanza al professor Zimbalatti e a tutta la comunità accademica, confidando in un rapido accertamento sulle responsabilità dell'accaduto».

Incendiata l'auto del neo rettore della Mediterranea, la solidarietà di Mancuso

Vicinanza al neo rettore dell'Università Mediterranea e ferma condanna all'atto «odioso e vigliacco» arriva anche dal presidente del Consiglio regionale della Calabria.

Nell’esprimere la più sincera vicinanza al neo rettore della Mediterranea Zimbalatti per l'intimidazione subita, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, afferma: «Chi si muove nell’illegalità, credendo così di condizionare la massima espressione dell’Ateneo in riva allo Stretto, si sbaglia di grosso».


PER APPROFONDIRE: Giuseppe Zimbalatti è il nuovo rettore dell’Università di Reggio Calabria


«Le Istituzioni calabresi sono al fianco di chi rappresenta la Calabria migliore. Con l’auspicio che le autorità preposte  facciano presto luce sull’accaduto, sono certo  -  aggiunge il presidente Mancuso - che il vile atto subito nelle scorse ore, non fermerà l’impegno accademico e professionale al quale è chiamato il professor Giuseppe Zimbalatti».

La solidarietà dell'Istituto diocesano di formazione sociopolitica Monsignor Lanza

«Gli unici roghi utili e produttivi - si legge in una nota diffusa dall'Istituto diocesano di formazione politico sociale "Monsignor Lanza" - sono quelli delle coscienze che non si arrendono alla violenza criminale, come tale coatta e vile». Con questo spirito l'Istituto diocesano di formazione, che da decenni contribuisce a fomentare il "fuoco" della resistenza al "male sociale" che attanaglia la nostra Terra, si stringe al rettore della Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, ed esprime sdegno e dolore per l'incendio della sua vettura privata. «Purtroppo, Reggio non è nuova a questi gesti intimidatori - prosegue la nota - si colpiscono nell'ombra i beni delle persone perbene e, quindi, "scomode", di chi cerca di modificare lo status quo degli appetiti e degli interessi inenarrabili, per fiaccarne le forze, tacitare, appunto, la rivolta delle coscienze. I tanti reggini consapevoli che non si piegano a tanto squallore sanno da che parte stare e Noi con loro» conclude la nota dell'Istituto Lanza.

La vicinanza del Movimento "Reggio Non Tace"

Non è la prima volta che il Movimento "Reggio Non Tace" prende posizione davanti ad un atto di intimidazione, «contrassegnato dal solito cliché di coloro che vogliono incutere paura -si legge in una nota stampa diffusa dal Movimento - nel tentativo di porre fine ai sogni che possano rendere questa nostra Calabria una terra bella da custodire e coltivare nella giustizia e nella pace».

«Durante questi anni, prosegue il comunicato stampa di Reggio non tace, abbiamo espresso solidarietà a tanti che hanno dovuto affrontare il peso dei soprusi di chi crede di poter determinare la vita di tutti, gestendo potere nelle ‘segrete stanze’,  con il silenzio complice di ‘pezzi deviati’ dello Stato. La strada che abbiamo scelto e che non ci stancheremo di scegliere, è quella di metterci come ‘compagni di strada’ di coloro che subiscono questo tipo di ingiustizie, siano essi gente comune o rappresentanti delle istituzioni».
All’indomani della elezione di Giuseppe Zimbalatti come rettore della Mediterranea, Reggio non tace ha colto «un segno di rinnovamento e di rottura con le logiche perverse di spartizione di potere, presenti non solo qui, ma anche in tante università del nostro Paese. Queste logiche sono il frutto di ‘menti’ che hanno poco a che fare con lo sviluppo della ‘vera’ cultura, quella che, per esempio, consentirebbe a tanti giovani di formare le proprie coscienze e affinare le proprie competenze senza esser costretti a lasciare la propria terra». 

«Nel ribadire che ci schieriamo dalla parte del professore Zimbalatti, condannando il gesto vile di chi pensa contro la democrazia, contro la pace, contro la giustizia - prosegue il comunicato del sodalizio reggino - chiediamo di rompere il silenzio che blocca le coscienze e chiediamo  a tutto il mondo accademico reggino di prendere una posizione di sostegno al neo eletto rettore per mostrare a tutta la società civile che l’università Mediterranea contrasta in modo deciso il malaffare portato avanti da queste lobby di potere che fanno di tutto per affossare la nostra regione!».
«Per questo, noi membri del movimento ReggioNonTace - conclude la nota - chiediamo, come gesto concreto di trasparenza di essere a fianco del neorettore, per impegnarci veramente a  ridisegnare il volto della nostra Calabria».

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