«L’incontro tra storie e provenienze differenti ha generato bellezza, nuove relazioni e speranza»
Dopo l’interruzione del tradizionale “Soggiorno Sociale” a causa della pandemia di Covid-19 nel 2020, la Caritas ha ripensato l’iniziativa per renderla più rispondente ai bisogni e al contesto attuale. Così, dal 24 al 29 agosto, è stata realizzata la “Vacanza Solidale”, rivolta ai nuclei familiari seguiti dagli empori della solidarietà “Genezareth – un riparo per la crisi” di Cannavò e “Sarepta” di Campo Calabro.

Domenica 24 agosto, le famiglie sono state accolte da un gruppo di volontari in un’atmosfera festosa e calorosa, dando inizio a un’esperienza che ha saputo unire svago e condivisione. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Dall’Ascolto all’Incontro”, sostenuto da Caritas Italiana attraverso i fondi dell’8xmille, con l’obiettivo di trasformare la fragilità in occasione di crescita e rafforzamento dei legami comunitari.
Non si è trattato solo di offrire un momento di riposo a famiglie in difficoltà, ma di creare un tempo condiviso, in cui le diversità culturali e personali si sono rivelate una ricchezza. L’incontro tra storie e provenienze differenti ha generato bellezza, nuove relazioni e speranza. La “Vacanza Solidale” ha voluto anche consolidare la missione degli empori della solidarietà: non semplici luoghi di distribuzione di beni, ma spazi di ascolto, accoglienza e fiducia, in cui ogni persona può ritrovare dignità e sentirsi parte di una comunità che non lascia indietro nessuno.
Un vero campo di formazione
Il momento inaugurale ha evidenziato lo spirito dell’iniziativa: giochi per bambini, musica, sorrisi e voci che riecheggiavano tra le montagne, a testimoniare la gioia dell’incontro e della condivisione.
Il 28 agosto si è svolta la giornata formativa aperta a tutti gli operatori, che ha visto una grande partecipazione e coinvolgimento. Tra le varie attività, la visita agli stand informativi curati con dedizione dalle équipe Caritas e dai giovani del Servizio Civile, la cui presenza ha rappresentato un valore aggiunto per l’intera esperienza. I volontari e le famiglie ospitate hanno contribuito in modo attivo e significativo, testimoniando l’importanza della partecipazione nei percorsi di cambiamento.
Una giornata di forte condivisione
La giornata è proseguita con la relazione introduttiva “Nelle trame della povertà”, che ha offerto una riflessione sulla povertà come realtà dinamica e multidimensionale, in cui a volte si rimane ingabbiati se non si incrociano volti e sguardi capaci di umanità. L’approfondimento del messaggio di Papa Leone per la prossima Giornata Mondiale dei Poveri ha rafforzato il concetto che il primo destinatario dell’opera della Caritas è l’intera comunità, chiamata a crescere nella solidarietà e nella corresponsabilità.
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Non sono mancate le attività dedicate ai più piccoli, grazie alla collaborazione con il CSI, che ha animato la giornata con laboratori sportivi e giochi. Il momento centrale è stato la Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti presenti, con la partecipazione del Sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte. Al termine della celebrazione, sono stati donati al Vescovo e al Sindaco alcuni lavori realizzati dai bambini, un segno semplice ma profondo, che ha racchiuso il significato più autentico della vacanza: una comunità che cresce insieme nella gioia e nella condivisione.
Nel pomeriggio, i gruppi di lavoro hanno avviato un confronto ricco e partecipato, proponendo idee suggerimenti e percorsi in vista della Giornata Mondiale dei Poveri, che sarà celebrata il prossimo 16 novembre, a livello diocesano, zonale e parrocchiale.
*Direttrice Caritas Reggio – Bova













