Domenica 12 aprile, la piazza della Municipalità di Motta San Giovanni si è trasformata in un presidio di salute pubblica grazie alla tappa della “prevenzione itinerante”. L’iniziativa, promossa dall’ASP di Reggio Calabria, ha visto un’affluenza significativa di cittadini che hanno usufruito dei servizi gratuiti di screening per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella, al colon-retto e alla cervice uterina. Grazie alla presenza di un’unità mobile attrezzata e di un’equipe multidisciplinare, è stato possibile effettuare numerosi esami diagnostici, confermando l’importanza di portare la sanità direttamente sul territorio per incentivare la cultura della prevenzione e garantire un accesso facilitato alle cure essenziali.
L’impatto della prevenzione itinerante sul territorio
Grande partecipazione e forte senso di comunità per la giornata di screening che, nell’ambito della campagna di “prevenzione itinerante” promossa dall’ASP di Reggio Calabria, si è svolta domenica 12 aprile a Motta San Giovanni. L’iniziativa, dedicata alla prevenzione dei tumori alla mammella, al colon-retto e alla cervice uterina, ha rappresentato un momento di sensibilizzazione e tutela della salute pubblica, offrendo servizi gratuiti e accessibili direttamente sul territorio. Tante sono state le mammografie effettuate nel corso della giornata, a conferma della grande adesione e dell’importanza attribuita alla prevenzione da parte della cittadinanza. Il “Camper Sanitario”, presente in piazza della Municipalità grazie al gruppo di lavoro formato dal tecnico di radiologia Rosanna Melidona e dai collaboratori Cortese, Scarcella e Bagnato, è stato preso d’assalto dai tanti curiosi e da quanti hanno voluto cogliere questa importante occasione.
Il coordinamento medico e il supporto dei professionisti
L’organizzazione della giornata è stata curata dalla dottoressa Elena Nasso e dal dottore Francesco Biasi, che hanno garantito, con professionalità e impegno, la piena riuscita dell’iniziativa. Determinante anche il contributo della dottoressa Grazia Diano, del dottore Antonino Verduci e della dottoressa Paola Infortuna, che con competenza e disponibilità hanno collaborato attivamente allo svolgimento delle attività.
La rete tra associazioni e amministrazione comunale
Particolarmente significativa l’intera attività di screening, che ha coinvolto la prevenzione dei tumori alla mammella, al colon-retto e alla cervice uterina, attraverso servizi mirati e distribuzione di kit dedicati, confermando l’importanza della diagnosi precoce e della partecipazione attiva dei cittadini. Prezioso il contributo dell’associazione Meraki con le volontarie Carmen, Gabriella, Michela, Angelica e Giovanna. L’Amministrazione comunale, attenta e sensibile ai temi della prevenzione, con il sindaco Giovanni Verduci, l’assessore Giusy Vacalebre e il capogruppo Andrea Casile, prosegue nel percorso intrapreso nell’ambito delle campagne di screening, promuovendo iniziative volte alla tutela della salute e al benessere della comunità. Una giornata che ha rappresentato un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, personale sanitario e realtà associative del territorio, confermando quanto sia fondamentale fare rete per diffondere la cultura della prevenzione.













