Avvenire di Calabria

A Scilla la giornata reggina del Fai

di Giovanni Panuccio

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Sabato 17 dicembre il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, la cui sezione reggina è presieduta dall’arch. Dina Porpiglia, ha svolto a Scilla, nello scenario irripetibile della chiesa dello Spirito Santo, la sua giornata pre-natalizia.

A celebrare la santa Messa è stato don Domenico Rodà, responsabile diocesano Beni culturali.
Il prof. Salvatore Palmeri e alcuni allievi del Liceo Artistico «Preti-Frangipane» di Reggio Calabria hanno illustrato la loro opera di restauro delle numerose e pregevoli parti lignee che arredano la chiesetta del quartiere di Marina Grande.


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Il dott. Rocco Panuccio, responsabile parrocchiale Beni culturali, ha svolto la visita guidata dell’edificio sacro, che ha ricordato essere praticamente l’unico, fra le numerose testimonianze della presenza cristiana nel territorio reggino, a essere scampato pressoché intatto al terremoto del 1908 e ad aver schivato solo con qualche acciacco la seconda guerra mondiale e la mareggiata anomala del 1980.

Con molte informazioni e aneddoti curiosi ha conquistato l‘attenzione del qualificato pubblico, soprattutto quando ha sottolineato l‘antichità del pregevole ritratto di San Francesco di Paola, riprodotto rifacendosi al «prototipo» realizzato da un pittore francese sulla maschera funeraria del santo calabrese, stante il divieto opposto da quest’ultimo a farsi ritrarre in vita. Molto affascinante anche la visita alla cripta della chiesa, dedicata alla custodia dei resti mortali dei membri della confraternita dello Spirito Santo prima che Napoleone rendesse obbligatori i moderni cimiteri su tutti i territori da lui occupati.

Un ringraziamento dai presenti è stato indirizzato all’arciprete di Scilla don Francesco Cuzzocrea e al gruppo di volontari della comunità parrocchiale scillese che rende possibile la custodia e la pulizia della splendida chiesa.

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