Anno scolastico al via, il futuro si costruisce sui banchi di scuola

Alcuni studenti del Polo “Righi-Boccioni-Fermi” sono stati assunti grazie all’apprendistato duale di primo livello: una buona pratica che unisce formazione, occupazione e dialogo con le imprese

Costruire un ponte solido tra formazione scolastica e mondo del lavoro è una delle sfide cruciali per il futuro del Sud Italia. L’esperienza del Polo Tecnico Professionale di Reggio Calabria dimostra che un’alternativa concreta è possibile grazie a percorsi innovativi e collaborazioni efficaci con le aziende del territorio e realtà europee.

Scuola e lavoro: una sinergia possibile nel Mezzogiorno

Il rapporto tra scuola e mondo del lavoro resta uno dei temi più urgenti per il futuro del Paese, specie nel Mezzogiorno. Da anni si parla di potenziare le connessioni tra formazione e occupazione, ma spesso i progetti si fermano ai buoni propositi o si traducono in percorsi scollegati dalla realtà. Eppure, quando si sperimentano modelli efficaci, il cambiamento è possibile.



A Reggio Calabria negli ultimi anni qualcosa si muove. Diverse scuole hanno avviato pratiche che vanno oltre i tradizionali Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), dando vita a esperienze di reale contatto con il lavoro.

Apprendistato duale, la novità in Calabria

Il Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” si è distinto in questo attraverso l’apprendistato duale di primo livello che ha visto, già questa estate, alcuni studenti assunti da aziende del territorio. Il Polo è stata la prima scuola della provincia di Reggio Calabria a firmare questo protocollo e tra le prime della Calabria.


PER APPROFONDIRE: Scuole chiuse per le feste mariane, a Reggio Calabria si torna in classe il 18 settembre


Gli studenti faranno una esperienza di lavoro a tutti gli effetti, portando sul campo quanto acquisito tra i banchi di scuola e in questi ultimi l’esperienza maturata in campo.

La dirigente dell’Istituto, Anna Maria Cama, precisa: «La nostra priorità sono gli studenti ed il loro futuro. Vogliamo persone formate e felici, capaci di affermarsi con determinazione nella vita e nel mondo del lavoro. Per questo lavoriamo insieme a tutto il corpo docente affinché per dare un bagaglio culturale ricco di molte esperienze».

Ciò significa fornire loro strumenti concreti, ma anche occasioni per conoscersi, per conoscere, per confrontare e confrontarsi. Dunque scegliere.

Il rapporto con il mercato del lavoro e le esperienze all’estero

Per tale motivo l’offerta formativa del Polo prevede anche esperienze di Pcto all’estero, perché studentesse e studenti siano capaci di proiettarsi non solo a livello locale ma italiano ed europeo.

La dirigente Cama sottolinea quanto sia importante formare gli studenti a una mentalità più ampia, a una visione di insieme globale. «Le buone prassi – dice – a Reggio come altrove, dimostrano che un’alternativa è possibile. Serve visione, ma anche coraggio, rete, formazione continua dei docenti e investimenti in spazi e attrezzature. Serve, soprattutto, fiducia nei giovani. Non basta parlare di occupabilità, bisogna mettere gli studenti nelle condizioni di credere che il loro talento può fare la differenza».

Una analisi significativa quella della dirigente, impegnata per far crescere la scuola attraverso un rapporto diretto con il mondo del lavoro. Il Polo, che vanta ben otto indirizzi diurni e quattro serali, si proietta bene nel mondo del lavoro. Costruzione Ambiente e Territorio, Trasporti e Logistica – Aeronautico, Agrario, Ottico, Odontotecnico, Biotecnologie Sanitarie, Manutenzione e Assistenza Tecnica, Servizi Commerciali e poi i tre serali per l’istruzione degli adulti: Costruzione Ambiente e Territorio, Agrario, Manutenzione e Assistenza Tecnica e Servizi Socio-Sanitari. Questo per consentire a chi lavora di poter rientrare nel circuito della formazione.

«Tutti – dice la preside – hanno diritto a una scuola che non resti indietro, che non sia autoreferenziale, che non dimentichi la sua funzione pubblica: educare, istruire, orientare. La scuola, se vuole essere davvero ponte e non recinto, deve continuare a percorrere questa strada».

Le sniergie con il territorio

Da qui la costruzione di reti con imprese, enti pubblici, associazioni e università. Anche perché, precisa la dirigente, «i nostri studenti brillano anche nei percorsi universitari. Abbiamo studenti che sono diventati ottimi medici, specialisti, odontoiatri, ottici, ingegneri, architetti, agronomi e così via».

Scuole che lavorano dunque e che ottengono riconoscimenti a livello nazionale, come dimostra il caso del team “Blue Horizon”, composto da studenti del Polo che hanno vinto i “WeBuild Awards” con un progetto di mobilità sostenibile per la città di Reggio Calabria: un’idea nata a scuola, sviluppata in team, valutata da esperti del settore e riconosciuta a livello nazionale.

Progetti di eccellenza e mobilità europea

Ed ancora il progetto nazionale sull’osteoporosi che ha premiato a Torino studenti dell’indirizzo scientifico del Polo (biotecnologie sanitarie, ottico ed odontotecnico). Questi sono solo esempi di molti altri riconoscimenti ottenuti sul campo.

Attraverso questa idea di scuola, il territorio reggino si sta rivelando un laboratorio di dialogo tra scuola e lavoro, anche grazie alle sinergie attivate con l’Università Mediterranea, con enti come l’Inail, e con realtà europee coinvolte nei progetti Erasmus+.

Sbocchi concreti per i giovani diplomati

Gli studenti, dopo aver fatto esperienze di tirocinio e Pcto a Malta, Romania, Croazia, Grecia e Spagna, già sono pronti per partire a ottobre verso nuove mete. Una scuola, dunque, che lavora seriamente e per questo già diversi studenti sono stati assunti nelle ferrovie, aeroporti, in aziende automobilistiche di eccellenza quali Maserati e Ferrari, in centri per ottici ed odontotecnici, laboratori medici e studi medici, aziende agrarie, officine e molto altro.



Poi c’è chi, appena uscito da scuola dopo aver conseguito il brevetto di aeromobile, pilota aeroplani, e chi, come altri brillanti studenti, è entrato in aeronautica come ufficiale.

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