Avvenire di Calabria

Dal 1996 a oggi si contano 750 incidenti mortali sul tratto calabrese della Statale Jonica

L’associazione dei familiari delle vittime: «SS 106, conclusione nel 2045?»

Per la conclusione dell'ammodernamento mancano all'appello diversi miliardi di euro

di Fabio Pugliese *

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L'associazione dei familiari delle vittime: «SS 106, conclusione nel 2045?». Dal 1996 a oggi si contano 750 incidenti mortali sul tratto calabrese della Statale Jonica. Per la conclusione dell'ammodernamento mancano all'appello diversi miliardi di euro: la conclusione sembra una chimera.

L'associazione dei familiari delle vittime: «SS 106, conclusione nel 2045?»

Il 2022 sulla strada Statale 106 “Jonica” in Calabria è iniziato nel modo peggiore possibile. All’alba del 10 gennaio, a seguito di un incidente stradale avvenuto a Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza, è deceduto un giovane di 19 anni. Mentre nel pomeriggio è deceduto, dopo due giorni in ospedale, un signore di 74 anni, a seguito di uno scontro avvenuto nel comune di Sant’Andrea Apostolo sullo Ionio (CZ). Il giorno dopo, l’11 gennaio, è deceduto in ospedale un 47enne dopo qualche ora dallo scontro avvenuto a Riace in provincia di Reggio Calabria. Mentre domenica 30 gennaio hanno perso la vita due giovani di 29 anni, entrambi residenti a Roccella Jonica. Cinque vittime sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria nei primi 30 giorni di gennaio quasi a ricordarci che seppure passano gli anni la “strage di stato” – così ormai l’ho definita da anni – sulla S.S. 106 in Calabria continua. Inoltre, a giudicare dalla localizzazione di questi tre incidenti stradali, il segnale che il tragico destino sembra volerci far arrivare è molto semplice: sulla Statale 106 “Jonica” in Calabria si muore ovunque, sia in provincia di Cosenza che in quelle di Catanzaro, Reggio Calabria e Crotone.


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Del resto, la strada Statale 106 “Jonica” in Calabria, dal ‘96 ad oggi, ovvero da quanto esistono dei sistemi per il rilevamento dell’incidentalità e della mortalità stradale, ha prodotto oltre 11.000 sinistri, oltre 26.000 feriti (di cui migliaia con danni permanenti), ed almeno 750 vittime. In Calabria si estende per 415 chilometri e collega l’intera costa jonica risultando la seconda più importante arteria viaria dopo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Tutto ciò accade nel momento in cui la politica calabrese, dopo mesi in cui lo denuncio pubblicamente in tutti i modi possibili, ammette finalmente che dal Recovery Fund sulla Statale 106 non verrà investito neanche un centesimo di euro e rassicura i calabresi, con l’ennesima menzogna, che i finanziamenti arriveranno delle risorse dai fondi dello Stato e, nello specifico, dal Contratto di Programma Anas 2021-2026.

Il 13 gennaio, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha pubblicato sul proprio sito web un documento di sintesi sugli investimenti previsti nella legge di bilancio approvata a dicembre scorso. La dotazione finanziaria è pari a 36,1 miliardi. Sono tantissimi soldi. Gli investimenti previsti nelle infrastrutture stradali sono pari a circa un terzo: 10.750 milioni di euro. Queste risorse, però, non sono immediatamente disponibili. Perché tra il 2022 ed il 2026 potremo investire solo 2,8 miliardi di euro, dal 2027 al 2030 potremo investire solo 4,3 miliardi di euro e dal 2030 al 2036 potremo investire i restanti 3.600 milioni di euro. Nelle infrastrutture stradali sostenibili di regioni (incluso Friuli- Venezia Giulia per strade statali nella regione), province e città metropolitane dal 2022 al 2036 sono previsti 3.350 milioni di euro. Per ponti, viadotti e strade provinciali 1.400 milioni di euro. Per le strade delle aree interne 50 milioni di euro, per le infrastrutture Stradali Regionali - Cispadane 200 milioni di euro, per le infrastrutture Stradali Regionali - Tirreniche 200 milioni di euro e per le Strade dei parchi A24/A25 1.000 milioni di euro.

Infine, 4.550 milioni di euro sono previsti dal 2022 fino al 2036 per il Contratto di Programma Anas 2022-2026. Incluse le opere commissariate in cui rientra la Statale 106.


PER APPROFONDIRE: Statale 106. Annunci e “passerelle”, il territorio è stanco


Innanzitutto non esiste un piano di messa in sicurezza urgente e di manutenzione ordinaria e straordinaria della Statale 106 “Jonica” in Calabria che possa limitare incidenti, feriti e vittime dal 2022 fino al 2045 sui circa 90 chilometri che si dovranno ammodernare ma anche e, soprattutto, sui rimanenti 260 chilometri… Poi c’è da capire se dal Contratto di Programma Anas 2022-2026 arriveranno 2.192 milioni di euro sulla Statale 106 perché, in tutta franchezza, ritengo che sia davvero poco probabile… Infine, c’è da capire se vi è la volontà del Governo di investire risorse sulla Statale 106 e, soprattutto, se le modalità previste e gli strumenti adottati consentiranno di riuscirci in tempi ragionevoli (quindi, non oltre il 2045).


* Presidente Associazione “Basta vittime sulla SS 106”

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