Bosnia-Erzegovina: Ambasciata d’Italia, lanciato progetto Twinning di Anac a sostegno del contrasto alla corruzione

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È stato lanciato ufficialmente a Sarajevo, martedì 17 settembre 2024, il progetto Twinning di Anac a sostegno dell’Agenzia bosniaco-erzegovese per la prevenzione e il coordinamento del contrasto alla corruzione (Apik). Lo rende noto oggi l’ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina. All’evento hanno presenziato i massimi vertici della delegazione dell’Ue in Bosnia Erzegovina, a cominciare dal neo-capo della delegazione, l’italiano Luigi Soreca; dal direttore del Servizio Investigativo Speciale (Stt) della Lituania, Linas Pernavas; dal direttore di Apik, Elvis Kondžić; e da diversi rappresentanti della società civile bosniaco-erzegovese. I Twinning (gemellaggi amministrativi) sono strumenti di “capacity building” finanziati dal bilancio europeo, in virtù dei quali funzionari delle pubbliche amministrazioni degli Stati membri dell’Ue vengono distaccati – a spese dell’Unione europea – in Paesi terzi, con l’obiettivo di sostenere la trasmissione di “saper fare” e l’allineamento delle normative locali a quelle dell’Unione. In questo caso, il progetto è stato assegnato all’Anac italiana, assistita dal Servizio investigativo della Lituania, a conferma della riconosciuta expertise delle due istituzioni. Nell’ambito di tale gemellaggio, Anac sosterrà lo sviluppo istituzionale e le capacità gestionali di Apik, con l’obiettivo di promuoverne il ruolo di ineludibile punto di riferimento per la prevenzione della corruzione in Bosnia Erzegovina. L’adozione di passi decisivi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alla corruzione e al crimine organizzato è una delle condizioni necessarie perché il Paese balcanico possa avviare i negoziati per aderire all’Ue. In passato Anac, nell’ambito di una collaborazione con l’Ambasciata italiana a Sarajevo, aveva già assicurato un training a beneficio dell’Agenzia statale per gli appalti pubblici della Bosnia Erzegovina. “Questo progetto” – ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia, Marco Di Ruzza – “conferma che il sostegno dell’Italia al percorso europeo della Bosnia Erzegovina non è limitato a un’alta diplomazia bruxellese, ma include anche una silenziosa e operativa attività quotidiana. La corruzione non rappresenta soltanto un limite allo sviluppo economico della Bosnia Erzegovina e un perverso incentivo all’emigrazione della sua popolazione giovanile, ma può diventare anche una vera e propria causa di delegittimazione delle autorità del Paese. Con questo Twinning, l’Italia – grazie ad Anac – si pone all’avanguardia nel sostenere la Bosnia Erzegovina in questo settore, che sarà cruciale per il suo futuro europeo”.

Fonte: Agensir
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