Calabria, avanza la “desertificazione”: in 10 anni -5,3% dei residenti

Vibo Valentia e Cosenza detengono il primato, Crotone e Reggio le province “più giovani”
fuga dalla calabria

Si dice che la scuola sia lo specchio della società. Ed in effetti, analizzando a fondo i numeri del dimensionamento scolastico (nella sola città metropolitana di Reggio Calabria chiuderanno ben 17 istituti), ci si rende conto che sempre meno sono gli alunni che frequentano le scuole della regione, sintomo di una “desertificazione” della popolazione che avanza di anno in anno.

Calabria, non si arresta il calo della popolazione

Del resto anche gli ultimi dati dell’Istat raccolti dal Censimento permanente lo certificano: in Calabria non si arresta il calo demografico. La popolazione residente nella regione al 31 dicembre 2021 era pari a 1.855.454 residenti, in discesa a -0,3% rispetto al 2020 (-5.147 individui) e -5,3% rispetto al 2011.


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La riduzione più significativa si registra in provincia di Vibo Valentia (-7,3%) e in provincia di Cosenza (-5,5%). Il calo rispetto al 2020 si deve alla dinamica naturale e ad un saldo migratorio non compensato, mentre il tasso di mortalità è aumentato, passando dall’11,2 per mille del 2020 al 12,2 per mille del 2021, con un picco del 12,5 per mille nella provincia di Cosenza.

Gli stranieri censiti sono 93.257 (+261 rispetto al 2020), cinque cittadini ogni 100 e provengono da 157 Paesi: in prevalenza da Romania (28,4%), Marocco (16,1%) e Ucraina (5,8%).

Più donne che uomini, le province “più giovani”: Crotone e Reggio

Le donne in Calabria sono il 51% della popolazione residente, superando gli uomini di 39mila unità, ciò molto probabilmente per la maggiore longevità femminile. Cresce l’età media che, rispetto al 2020, si è innalzata da 45,2 a 45,5 anni.   

Crotone e Reggio sono le province più giovani (rispettivamente 44 e 45 anni in media), mentre Cosenza e Catanzaro quelle più anziane (circa 46).

Il livello di istruzione e la ricerca di lavoro

Gli analfabeti e alfabeti senza titolo di studio sono il 6,4% dei residenti. Poco meno del 30% ( il 27,9) ha conseguito il diploma di licenza media, il 35,1% ha il diploma di scuola secondaria o di qualifica professionale, il 14,8% possiede un titolo accademico.


PER APPROFONDIRE: Calabria, informatici in fuga. Il prof denuncia: «I “potentati” contro l’innovazione»


Diminuiscono le persone in cerca di occupazione rispetto al 2011 (55mila persone in meno, -37,1%), soprattutto fra le donne (-38,3%), e gli occupati (-3,2%), in particolare per la componente maschile (circa 14mila unità in meno, pari al -3,6%).   

Nel decennio 2011-2021, registra l’Istat, per via delle variazioni amministrative intervenute, il numero dei comuni si è ridotto da 409 a 404. In base all’ampiezza demografica 58 sono gli enti transitati nella classe più bassa, mentre Settingiano, Montalto Uffugo e Botricello sono passati in quella superiore. A livello provinciale Reggio perde 1.664 residenti, seguita da Cosenza (-1.576 residenti), mentre Vibo registra il maggiore decremento relativo (-0,4%).

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