
Pallottole vicino alla Procura di Reggio Calabria, indagini in corso
Per gli inquirenti ci potrebbe essere lo zampino della ‘ndrangheta che tornerebbe a intimidire la magistratura.
Il deputato reggino Francesco Cannizzaro interviene sui 45 milioni destinati a Reggio, ma non è il solo. «Senza il fondamentale contributo di Forza Italia l’emendamento in favore dei comuni a rischio dissesto non si sarebbe potuto approvare, pertanto sento l’obbligo di ringraziare il Governo, il Gruppo di Forza Italia e le forze di Maggioranza». È quanto dichiara il deputato Roberto Pella. Il vice presidente vicario dell’Anci e capogruppo “azzurro” in Commissione Bilancio è il primo firmatario dell’emendamento che prevede l’arrivo di 45,8 per Reggio Calabria.
In conseguenza di una sentenza della Corte Costituzionale, molti enti locali con equilibri di bilancio fragili sono esposti ad un rischio di squilibrio insanabile per l’obbligo di ripianare il disavanzo in tempi molto più brevi del previsto. Grazie a questo emendamento al Decreto Sostegni-bis a prima firma Pella e sottoscritto, fra gli altri, dai deputati calabresi Francesco Cannizzaro, Roberto Occhiuto, si consente invece il recupero dei disavanzi di amministrazione degli enti locali con l’allungamento dei tempi di ammortamento.
«Una boccata d’ossigeno dal sapore di Forza Italia, per Reggio e diverse amministrazioni d’Italia. Il Sindaco Falcomatà forse non ha capito che questo risultato è merito solo del nostro Partito e di quella Commissione Bilancio di cui faccio parte, che ha dato l’ok all’emendamento tramite cui oggi Palazzo San Giorgio, così come Napoli e Torino, possono dire di aver una grossa chance in più di non dichiarare default!» ha dichiarato Cannizzaro in merito ai 45 milioni destinati a Reggio Calabria. «Un risultato – ancor il deputato reggino – per cui dobbiamo ringraziare in modo particolare il Viceministro Castelli”.
In riva allo Stretto giunge una delle dotazioni più consistenti dell’intero riparto del Fondo anticipazioni di liquidità predisposto da Mef e Ministero dell’Interno, fondo esteso da 500 a 660 milioni di euro.
Per gli inquirenti ci potrebbe essere lo zampino della ‘ndrangheta che tornerebbe a intimidire la magistratura.
L’arcivescovo e il magistrato hanno preso parte ad un incontro sul tema a conclusione del percorso “Maratona della Legalità” che ha visto coinvolti gli studenti del Liceo di Scienze Umane.
L’emendamento a firma del deputato azzurro e di altri colleghi di partito ha ottenuto l’ok delle Commissioni Affari costituzionali e Lavoro. La soddisfazione del vice capo gruppo di Forza Italia.