Avvenire di Calabria

Il gruppo di Azione cattolica della parrocchia reggina ha vissuto una giornata di catechesi presso il Musaba di Mammola

Rivivere il sogno di Giacobbe nell’arte di Spatari, l’esperienza dei giovanissimi di San Cristoforo

I ragazzi hanno incontrato anche Hiske moglie di Nik. Nell'antico monastero la lettura del capitolo 28 della Genesi

di Davide Imeneo

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Da Pitagora a Nik Spatari, passando per Giacobbe, Adamo ed Eva e, ovviamente, la vita di Gesù. Questo il percorso intrapreso dal Gruppo giovanissimi di Azione Cattolica della Parrocchia San Cristoforo.

Catechesi al Musaba per i giovanissimi di San Cristoforo

Domenica 29 ottobre, dopo la conclusione della celebrazione eucaristica condivisa in parrocchia, alcuni componenti del gruppo sono partiti alla volta di Mammola a bordo di un pullmino. La destinazione era il MuSaBa, Museo Santa Barbara, il Parco-Museo creato dal grande artista Nik Spatari, scomparso nel 2020, insieme alla moglie Hiske Maas.


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Qui, sulle rovine di un complesso monastico basiliano, si trova adesso un grande affresco tridimensionale del Sogno di Giacobbe, ispirato alla Cappella sistina, e il Mosaico monumentale che racconta alcune pagine dell’Antico testamento (in particolar modo della Genesi) e della vita di Gesù. I ragazzi hanno avuto modo di approfondire il pensiero di Spatari che è all’origine dell’idea del Musaba.

L’artista, infatti, si è ispirato al teorema di Pitagora, attualizzandolo al contesto nel quale è sorto il suo parco. Il triangolo è la figura geometrica dominante in tutte le forme artistiche presenti al Musaba, ma c’è un altro triangolo, apparentemente invisibile, ma che spiega bene l’integrazione del Parco nel panorama artistico e culturale calabrese.

La "colorata" Bibbia di Nik Spatari

Spatari, infatti, recuperando il teorema di Pitagora, sosteneva che il paesaggio è frutto dell’agricoltura sommata all’arte. Quindi, arte+agricoltura=paesaggio. Per questo, all’interno del Musaba, ci sono anche coltivazioni di Olivo e si produce l’olio: tutto il panorama del fiume Torbido è concentrato in quella speciale alchimia di architetture e forme artistiche, innestate nella vegetazione e nelle coltivazioni, una triangolazione sospesa tra natura e spiritualità.


PER APPROFONDIRE: I giovanissimi di San Cristoforo “rileggono” il Vangelo con Caravaggio


Durante la visita, il gruppo giovanissimi ha avuto modo di incontrare Hiske Maas, che ha condiviso un breve ricordo di Nik, raccontando come ha dovuto superare la sua disabilità (era sordomuto) per dare forma alla sua arte. Poi la visita all’affresco tridimensionale sul sogno di Giacobbe. Nel monastero i ragazzi hanno ascoltato il Capitolo 28 della Genesi (sogno di Giacobbe) e lo hanno poi “riletto” nelle figure di Spatari.

Successivamente, il gruppo si è trasferito all’interno del Mosaico Monumentale, dove gli episodi della Genesi e della vita di Gesù sono protagonisti. Qui, attraverso l’arte, ciascuno ha avuto modo di “recuperare” le proprie radici spirituali, rinnovando la propria fede e facendo crescere la consapevolezza delle Scritture.

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