Certificazione digitale prodotti ittici: al via il sistema CATCH contro la pesca illegale

L’intervento dell’onorevole Giusi Princi: «Strumento prezioso per la difesa della biodiversità e la salvaguardia delle economie locali minacciate da pratiche scorrette»
Certificazione digitale prodotti ittici

La transizione verso un sistema di controllo più moderno e affidabile rappresenta un tassello cruciale per il futuro del comparto ittico europeo. L’Unione Europea ha recentemente introdotto strumenti innovativi volti a contrastare le pratiche illecite che minacciano gli ecosistemi marini e l’economia legale. L’obiettivo primario è quello di superare le vulnerabilità delle vecchie procedure, garantendo che ogni prodotto importato nel mercato comune rispetti rigorosi standard di tracciabilità. Questa evoluzione normativa non riguarda solo la burocrazia di Bruxelles, ma ha ricadute dirette sulle marinerie locali, chiamate a operare in un contesto di maggiore equità concorrenziale. Di seguito l’analisi delle nuove disposizioni e le considerazioni politiche su come queste influenzeranno la tutela del lavoro e dell’ambiente marino.

Seguici su WhatsApp

Una svolta per la legalità

“L’avvio del nuovo schema europeo di certificazione digitale per i prodotti della pesca rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, oltre che nella tutela della biodiversità marina”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, commentando l’entrata in vigore, lo scorso 10 gennaio, del nuovo sistema CATCH, introdotto dalla Commissione Europea.

I vantaggi della digitalizzazione

Il certificato digitale di cattura, obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nell’UE, sostituisce definitivamente il precedente sistema cartaceo, rendendo i controlli più efficienti, trasparenti e armonizzati tra gli Stati membri. La digitalizzazione permette uno scambio di informazioni più rapido e sicuro tra operatori e autorità di controllo, rafforzando la capacità di verificare la legalità delle catture e la conformità agli standard europei.

Focus sul territorio: il caso Bagnara

“Si tratta – aggiunge l’On. Princi – di un passo particolarmente significativo per realtà come Bagnara Calabra, dove la pesca rappresenta un patrimonio economico e culturale da proteggere. La tracciabilità digitale contribuisce a contrastare le importazioni irregolari, tutelando i pescatori locali e la loro attività”.

L’impegno per i piccoli pescatori

L’intero Gruppo PPE ha lavorato al miglioramento della raccolta dei dati di cattura e di geolocalizzazione, strumenti fondamentali per garantire sicurezza e trasparenza al settore, in particolare ai piccoli pescatori, permettendo di documentare l’attività e salvaguardare i diritti di pesca storici.

Garanzie per il consumatore

Il nuovo sistema assicura inoltre condizioni di concorrenza eque per tutti i pescatori europei, garantendo che le importazioni rispettino le stesse regole sanitarie, ambientali e sociali applicate nell’UE. “Modernizzare i controlli – spiega l’eurodeputata – significa difendere la legalità, sostenere il lavoro dei nostri pescatori e offrire maggiori garanzie ai consumatori. Con il sistema CATCH – conclude l’Onorevole Princi -, l’Europa compie un passo concreto verso un’economia blu più equa, trasparente e sostenibile”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
giovani estate

Disagio giovanile in estate: i medici mettono in guardia sui rischi del web

Progetto psicologo scolastico

Progetto psicologo scolastico: il bilancio del primo anno nelle scuole della Calabria

Prima Comunione

Prima Comunione: la lettera dei giovani alle famiglie per domandare dialogo

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email