Un progetto comunitario che durerà fino a fine agosto, promosso dal Tavolo Tecnico Infanzia e sostenuto da istituzioni, realtà del terzo settore e dalla Parrocchia Santa Maria della Pietà, è ufficialmente iniziato a San Luca: il Grest “Che Estate a San Luca”, iniziativa educativa e ricreativa rivolta a bambini e ragazzi del territorio, ha registrato la partecipazione di 169 minori, confermandosi come uno dei punti di riferimento più significativi per l’intera comunità.
Un’azione comune contro il disagio minorile
Il progetto è inserito nel Tavolo Tecnico Permanente Infanzia e Minori riattivato presso il Comune di San Luca, ed è sostenuto e patrocinato dall’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dalla Terna Commissariale del Comune di San Luca, dal CSI Reggio Calabria, dalla Caritas diocesana di Locri-Gerace, da Libera, dal Comitato Territoriale FIPAV di Reggio Calabria e dalla Parrocchia Santa Maria della Pietà guidata da don Gianluca Longo.

L’obiettivo dell’iniziativa è offrire ai giovani del territorio opportunità concrete di socializzazione, crescita personale e contrasto al disagio giovanile, in un contesto sicuro, accogliente e stimolante. La giornata inaugurale si è svolta in un clima di grande entusiasmo, tra sorrisi, giochi, attività creative e momenti di condivisione che hanno coinvolto bambini, famiglie, animatori e volontari. Un’esperienza educativa ad alto impatto sociale, pensata per rafforzare i legami comunitari e offrire nuove prospettive ai più piccoli.
Laboratori, sport e cultura nel programma estivo
Nel corso delle prossime settimane, il Grest proporrà un ricco calendario di attività: laboratori espressivi, sport, esperienze ambientali, uscite culturali e momenti di riflessione, per un’estate che possa rappresentare un’occasione di crescita e divertimento.
PER APPROFONDIRE:
«Investire sui bambini e sulle bambine di San Luca significa investire sul futuro di questa comunità. L’entusiasmo e la partecipazione che abbiamo visto oggi sono il segnale più bello e più forte che potessimo ricevere» – ha dichiarato il dott. Emanuele Mattia, Garante metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Un progetto comunitario che guarda al futuro
Anche il Commissario prefettizio Antonio Reppucci ha espresso il proprio sostegno, sottolineando l’importanza del Grest: «Un’importante e significativa iniziativa culturale, sociale ed educativa, che potrà fortemente agevolare, in proiezione futura, la maturazione e formazione di cittadini maturi, responsabili e consapevoli. Un’esperienza che può contribuire alla crescita dei diritti di cittadinanza, a far fertilizzare lo spirito pubblico e il senso di appartenenza comunitaria, instillando nei ragazzi il valore della partecipazione popolare, dell’interesse pubblico e del bene comune, della legalità come stella polare del vivere civile».

Il progetto “Che Estate a San Luca” continuerà fino alla fine di agosto, rappresentando una concreta testimonianza di come, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore, la comunità ecclesiale e la società civile, sia possibile costruire percorsi di speranza, educazione e rinascita per le nuove generazioni.













