Click baiting e la deriva dell’etica del giornalismo (o ciò che ne rimane)

Ma tutto questo si può conciliare con l’etica professionale? Ecco l’analisi della giornalista lametina Saveria Gigliotti
Click baiting giornalismo

Nell’epoca del giornalismo digitale, la tecnica del click baiting sembra essere quella più “seguita” dai nuovi media. Ma si può conciliare con l’etica professionale? Ecco l’analisi della giornalista Saveria Gigliotti.

Si può coniugare il “click baiting” col buon giornalismo?

Il tema su cui Papa Francesco ci sprona a riflettere in occasione della giornata delle Comunicazioni sociali è “Ascoltare con l’orecchio del cuore”. Si tratta di una sollecitazione non scontata né tantomeno semplice da realizzare.

In un mondo in cui le nostre vite vengono scandagliate sui Social all’interno di una società improntata tutta sull’apparire e sull’immagine, diventa quanto mai difficile, non solo ascoltare, ma farlo “con l’orecchio del cuore”. Quel cuore che, almeno apparentemente, sembra essere stato messo da parte, accantonato, relegato in un angolo nascosto delle nostre vite.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Le immagini di guerre, lontane o vicine che siano, gli sbarchi di persone che fuggono da miseria, stermini, genocidi, guerre, creano in noi sconvolgimenti ed emozioni solo per qualche settimana. Il tempo di abituarsi ed anche quei fotogrammi vengono fagocitati dalla routine delle nostre frenetiche giornate, delle nostre corse contro il tempo per raggiungere, poi, chissà cosa. Eppure, si tratta di uomini, donne, anziani, bambini. E lo sono sempre.

“Ascoltare con l’orecchio del cuore”, significherebbe dare spazio alla dignità della persona, quella stessa che viene cancellata ogni giorno dai soprusi, dalle angherie, dal bullismo. In una società, però, dove vige la regola dell’essere famosi a tutti i costi e dove l’uomo in quanto tale, con i suoi valori, ha perso sempre più la centralità del suo essere, tutto sembra dissolversi nel mare della superbia e del click ad ogni costo.

Ed ecco che, pur di avere qualche visualizzazione in più o di vendere qualche copia in più, si è disposti a tutto, anche a dare notizie non veritiere o vere solo a metà senza pensare che dall’altra parte ci sono genitori, fratelli, sorelle, figli, amici che leggono alla stessa stregua di chi cerca, quasi morbosamente, la notizia sensazionale, il gossip, a qualunque costo. In questo contesto, fare comunicazione sociale diventa, forse, un valore aggiunto, un messaggio diverso, un modo di fare informazione reale, concreta, vera, rispettosa dell’uomo e della sua dignità.

È in questo contesto che, a mio avviso, le Comunicazioni sociali assumono un ruolo fondamentale, direi rilevante, dimostrando come si possa fare informazione senza scadere nella “morbosità a tutti i costi” ma raccontando la realtà, dopo averla vista ed ascoltata perché, ci ricorda sempre Papa Francesco, «il rifiuto di ascoltare finisce spesso per diventare aggressività verso l’altro, come avvenne agli ascoltatori del diacono Stefano i quali, turandosi gli orecchi, si scagliarono tutti insieme contro di lui».


PER APPROFONDIRE: Giornata delle Comunicazioni sociali, «rigenerare l’ascolto»


Aggressività non solo fisica, ma anche verbale che ferisce, segna, offende, distrugge. La mancanza di ascolto, che sperimentiamo tante volte nella vita quotidiana, appare purtroppo evidente anche nella vita pubblica, dove, invece di ascoltarsi, spesso “ci si parla addosso”. Questo è sintomo del fatto che, più che la verità e il bene, si cerca il consenso; più che all’ascolto, si è attenti all’audience. La buona comunicazione, invece, non cerca di fare colpo sul pubblico con la battuta ad effetto, con lo scopo di ridicolizzare l’interlocutore, ma presta attenzione alle ragioni dell’altro e cerca di far cogliere la complessità della realtà.


* direttrice Ucs Lamezia Terme

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
scuola famiglia

Aggressione alla docente a Roma: l'urgenza di un'alleanza scuola famiglia per superare il disagio

ragazzi armati

Violenza a scuola: l'allarme della Polizia Postale per i minori radicalizzati sul web

Integrazione studenti stranieri

Integrazione degli studenti stranieri: le misure del decreto scuola tra didattica e divieti

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email