Csi, l’antimafia è un «gioco» di prossimità e amicizia

Lo sport «è una grande scuola, a condizione che lo si viva nel controllo di sé e nel rispetto dell’altro». Insegna infatti il rispetto delle regole e promuove la cultura dell’incontro. Se vissuto in quest’ottica, esso diventa uno «strumento per promuovere l’accoglienza, la salute, l’occupazione, le pari opportunità, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, la coesione e l’integrazione sociale». Queste parole di Papa Francesco, pronunciate lo scorso 10 Maggio all’udienza per i 75 anni del Csi, sintetizzano il valore dello sport e la responsabilità degli adulti impegnati nello sport e con i ragazzi. Ripen- sando al “miracolo del pallone ad Arghillà”, mi tornano in mente gli sguardi e le voci di alcuni ragazzi del posto quando abbiamo iniziato, qualche anno fa, a ripulire il campetto del rione Nord di Arghillà diventato discarica e luogo di traffici illeciti.

Tanti stavano a bordo campo a ridere, alcuni a chiedere se ci pagavano per fare tutto questo e altri rassegnati dicevano; «Tanto ritornerà discarica, lasciate stare». Solo pochi, all’inizio, erano i ragazzi in campo con noi a pulire, spianare e sognare quel campetto nuovamente utilizzabile. Con il passare delle giornate, il gruppo aumentava e, soprattutto i ragazzi della squadra “Arghillà a Colori” ogni giorno è stato con noi a ripulire e sistemare il campetto. Le immagini simbolo, che racchiudono la bellezza e la magia di questa grande storia sono quattro. La partita amichevole con i magistrati, simbolo della rinascita del campetto, spazio e segno concreto del lavoro di squadra e della rete creata, ha segnato l’inizio di un percorso di partecipazione e responsabilità, soprattutto della collaborazione e sintonia tra il Coordinamento di quartiere e i ragazzi della squadra “Arghillà a Colori”. Con un grande grazie ai magistrati, in particolare a Stefano Musolino, per la disponibilità a scendere in campo con noi, anche nei mesi successivi con i campi d’animazione in strada promossi grazie alla preziosa collaborazione della parrocchia Sant’Aurelio, di don Nino Iannò e la Cooperativa Il Tralcio di Mariella Quattrone. Da questo rapporto, a novembre, i ragazzi della squadra Arghillà a Colori sono entrati a far parte della Polisportiva Quattrone, realtà sportiva della parrocchia guidata dall’instancabile Natale Martorano e dai volontari del territorio. Un’altra immagine di questo percorso è la foto di squadra alla conclusione della semifinale del campionato Social League Csi.
 
Una squadra nata dalla strada, un gruppo sportivo che, all’inizio, faticava pure a stare in campo e ad accettare le decisioni dell’arbitro. Le esperienze, il gioco, le relazioni e l’incontro con l’altro sono diventati strumenti di un percorso fatto di legalità, protagonismo giovanile e scoperta di sè. Ecco gli elementi sui cui è ruotato il percorso educativo della polisportiva. L’ultima immagine è la foto del sottoscritto con il Santo Padre. Aver potuto incontrare Papa Francesco è stata una straordinaria emozione. Ho chiesto la benedizione per la nostra maglia ufficiale. Un gesto che racchiude mille significati. Ho voluto, con questo gesto, mettere nelle mani e nel cuore della Chiesa, questa piccola ma significativa esperienza di comunione, misericordia e carità. Prendersi cura dei ragazzi partendo da un pallone e da un campo–discarica è la verità più profonda dell’educare e dell’educare con lo sport. Non servono tante parole o importanti convegni sull’educazione o riflessioni sociologiche sui fenomeni devianti dei giovani a Reggio. Il nostro territorio ha necessità di educatori sognatori formati, appassionati e motivati, capaci di far vivere ai ragazzi esperienze di senso e significato. Gli strumenti non mancano: lo sport, il gioco, l’animazione, il teatro e tutto quello che può generare una relazione significativa. Aver giocato, parlato, spalato, sudato e sognato con loro, averli abbracciati e a volte rimproverati uno ad uno, ha generato nel nostro gruppo un clima di condivisione, voglia di cambiamento e fiducia che ci porterà a mete inimmaginabili.
 
* Presidente del Csi Reggio Calabria

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