Il legame tra la Chiesa cattolica e le apparizioni mariane del 1917 attraversa oltre un secolo di storia, segnando in modo profondo i pontificati dell’epoca contemporanea. Dall’attentato a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, avvenuto proprio nel giorno della ricorrenza della Madonna di Fatima, fino alle recenti indicazioni pastorali di Leone XIV, il messaggio del santuario portoghese ha continuato a rappresentare un elemento centrale per il Vaticano. Le decisioni dei pontefici, tra cui la diffusione del “terzo segreto” e le consacrazioni per la pace, si intrecciano con i complessi scenari geopolitici attuali, come il perdurare della guerra in Ucraina e la relativa emergenza umanitaria, ponendo costantemente nuovi interrogativi sul ruolo delle rivelazioni di suor Lucia nel contesto dell’odierno Anno Giubilare Mariano.
L’attentato a Giovanni Paolo II e il terzo segreto
Il 13 maggio 1981, alle 17:17, Giovanni Paolo II fu colpito a colpi di pistola in piazza San Pietro: era il giorno della Madonna di Fatima, e fu lo stesso Wojtyła a considerare la ricorrenza liturgica e l’attentato non come una semplice coincidenza…infatti da quel momento la sua biografia e il messaggio consegnato nel 1917 ai tre pastorelli portoghesi furono legati, in qualche modo intrecciati, proprio per volontà e per la lettura dello stesso Papa polacco. Wojtyła visitò il santuario portoghese tre volte — nel 1982, nel 1991 e nel 2000 — e fu proprio lui a rendere noto il terzo segreto di Fatima, nel testo di quel documento si descrive un vescovo vestito di bianco colpito a morte mentre attraversa una città in rovina…effettivamente è difficile non riconoscere la descrizione dell’attentato, fermo restando che per “città in rovina” si può intendere anche una “rovina spirituale”. Il suo successore, Benedetto XVI, nel pellegrinaggio a Fatima del 2010, avvertì che «si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa», ed aggiunse, con la capacità autocritica che gli era propria, che «la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa».
La consacrazione della Russia e il conflitto in Ucraina
Papa Francesco canonizzò i due pastorelli il 13 maggio 2017, centenario delle apparizioni, e cinque anni dopo, il 25 marzo 2022, a poco più di un mese dall’invasione russa dell’Ucraina, compì l’atto che proprio la Madonna, in una sua apparizione, aveva chiesto nel 1917: consacrò la Russia al Cuore Immacolato di Maria. Intanto la guerra continua. Secondo i dati delle Nazioni Unite riportati da Caritas Ucraina, nel 2026 sono undici milioni le persone che nel Paese dell’europa dell’Est necessitano di aiuti umanitari, chiaramente il contesto del conflitto duraturo e ad alta intensità non fa che peggiorare la situazione, purtroppo, inoltre, la comunità internazionale mostra segni crescenti di stanchezza e distrazione.
La devozione mariana nel pontificato di Leone XIV
Proprio in questo scenario si muove Leone XIV, che nei suoi primi mesi di pontificato ha già mostrato una sensibilità mariana in linea con i suoi predecessori: nel viaggio in Angola, ad aprile, ha recitato il Rosario con trentamila fedeli al santuario di Mamã Muxima, che i locali considerano la Fatima dell’Africa; nel messaggio per la Giornata delle Vocazioni ha definito Maria «modello di accoglienza interiore del dono divino e maestra dell’ascolto orante», un tema che attraversa tutto il suo magistero e che ha trovato una formulazione più completa anche nel messaggio per la Quaresima.
L’Anno Giubilare di Pontevedra e le sfide future
Ma come si rapporterà il primo Papa americano al santuario portoghese e al peso profetico che Fatima porta con sé? È in corso l’Anno Giubilare Mariano concesso dalla Santa Sede al santuario di Pontevedra, in Spagna, dove nel dicembre 1925 Suor Lucia ricevette dalla Madonna la richiesta della devozione dei primi cinque sabati…un centenario che, in qualche modo, suggella il messaggio del 1917 e che attende una parola forte. Cinque pontificati, un attentato, una consacrazione compiuta e ripetuta, una guerra che non finisce…il cammino di Fatima attraversa più di un secolo di storia e ancora interroga la Chiesa su cosa significhi davvero quella promessa affidata a tre bambini analfabeti.













