Diocesi: Ancona-Osimo, i resti mortali di don Duilio Guerrieri portati in Argentina al santuario della Madonna di Huachana

Breaking News

Nella cattedrale di S. Ciriaco l’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina, ha incontrato la delegazione che porterà i resti mortali del sacerdote don Duilio Guerrieri in Argentina, dove è stato sacerdote fidei donum per tanti anni. L’arcivescovo salutando i familiari, don Sergio e don Isidoro, sacerdoti che sono stati anche loro fidei donum in Argentina e che hanno condiviso in quella terra di missione tanti momenti con don Duilio, ha detto: “Accompagnate questi resti mortali in Argentina, nel santuario della Madonna di Huachana, fondato da don Duilio, è lì che tanti fedeli lo aspettano per elevare a Dio la preghiera per la sua anima e la gratitudine per tutto il bene fatto, soprattutto a favore dei più poveri, da questo sacerdote in quella terra, dando testimonianza di vita evangelica. Noi accompagneremo il vostro viaggio con la preghiera. Vi consegno una lettera da dare al vescovo di quella diocesi, la Madonna Regina di tutti i Santi vi accompagni nel viaggio, vi protegga e di cuore vi benedico”.

Nella lettera inviata a mons. Josè Luis Corral, vescovo di Anatuya, mons. Spina scrive: “Da una delegazione della nostra arcidiocesi, con don Sergio e don Isidoro preti fidei donum in Argentina e un familiare, vengono portati i resti mortali di don Duilio Guerrieri, sacerdote della nostra arcidiocesi Ancona-Osimo e per tanti anni missionario nel nord dell’Argentina”.

Il 7 gennaio 1973 “rispondendo alla sua chiamata missionaria è partito come sacerdote fidei donum per l’Argentina nella sede della diocesi di Anatuya dove è rimasto fino al 1975. Richiedendo poi di stare in mezzo ai poveri e agli scartati viene mandato a Santo Lugares dove ha costruito e fondato la parrocchia insieme a 4 suore, e lì è rimasto fino al 2000 – ricorda l’arcivescovo -. Tra le tante opere di don Duilio in Argentina ricordiamo la diffusione del culto della Madonna di Huachana.

Appena diventato parroco una famiglia del posto lo ha chiamato per consegnargli una statua della Madonna che era apparsa ad una bambina nel 1820, proprio in quei luoghi. Lo stesso don Duilio si è fatto promotore del culto della Madonna di Huachana con delle feste annuali il 31 luglio. Nel 1976 ha cominciato a costruire la prima chiesa terminata nel 1978. Nel 1983 il vescovo di Anatuya incoronò la stessa Vergine.

Il santuario ebbe poi altre costruzioni sotto l’impulso di don Duilio perché le persone che accorrevano ogni anno superava le 70mila unità. Attualmente è uno dei santuari più grandi dell’Argentina”. Mons. Spina conclude: “La vita di don Duilio è stata tutta data a Dio e ai fratelli, il Signore lo abbia nella sua gloria. Possano i suoi resti mortali, che riposeranno in Argentina, terra da lui tanto amata, essere segno di fecondità spirituale per tutti”.

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

ragazzi noia

Aggressioni minorenni dalla minicar a Firenze: l'inchiesta svela la noia come movente

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email