Diocesi: Treviso, da metà novembre accoglienza straordinaria notturna per una decina di persone senza dimora nella Casa dei sacerdoti Oblati

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Sarà la Casa dei sacerdoti Oblati diocesani ad accogliere, da metà novembre, a Treviso una decina di persone senza dimora, per far fronte al disagio del freddo invernale, in aggiunta ai diversi progetti messi in campo dal Comune e dalla Caritas di Treviso. Si tratta di un’accoglienza straordinaria notturna, gratuita, per una decina di persone senza dimora, sostenuta dalla parrocchia di Santa Maria del Sile, d’intesa con la diocesi di Treviso, che è proprietaria dell’immobile.
La struttura, attualmente libera dalla residenza dei sacerdoti, è situata in viale Fratelli Bandiera 43, a Treviso. Per l’accoglienza sarà utilizzata una parte dell’immobile, e il servizio verrà gestito da un operatore della cooperativa La Esse e da volontari che fanno riferimento alla parrocchia di Santa Maria del Sile. Saranno garantite l’accoglienza notturna e la colazione. Gli ospiti verranno individuati tra coloro che erano stati accolti presso la parrocchia di S. Maria del Sile e rimarranno fissi fino alla fine della “accoglienza freddo”. Le loro generalità verranno comunicate sia alla Questura sia ai Servizi sociali comunali di competenza, oltre che al Centro di ascolto della Caritas diocesana.
La Comunità dei sacerdoti Oblati diocesani ha vissuto fino a un paio di anni fa in questa casa, nata oltre 90 anni fa per accogliere un gruppo di preti diocesani che facevano voto di particolare fedeltà e obbedienza al vescovo e alla diocesi, scegliendo la vita comune. Fu il vescovo Longhin a volere la nascita di questa comunità di preti diocesani. Nel tempo, essi hanno avuto molti incarichi e responsabilità: dalle “missioni” al popolo, con la predicazione in tutto il territorio diocesano, all’assistenza spirituale ai laici delle associazioni, dalla direzione spirituale di persone, in particolare in Seminario e al Collegio Pio X, tra gli studenti, gli operai, le religiose, alla guida di parrocchie in momenti di passaggio, alla responsabilità in uffici e servizi diocesani. Tra loro la diocesi ricorda, in particolare, gli ultimi sacerdoti della comunità: mons. Giovanni Bordin, don Ernesto Soligo, mons. Luigi Gemin, mons. Canuto Toso, mons. Lino Cusinato, tutti deceduti negli ultimi 15 anni, e mons. Severo Dalle Fratte, 95 anni, attualmente ospite della Casa del clero. La casa stessa e la chiesa, dedicata a San Liberale, sono diventate negli anni una piccola oasi di spiritualità per molte persone e luogo di celebrazione festiva per la comunità cattolica srilankese.

Fonte: Agensir
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