La progressiva scomparsa dei luoghi di aggregazione informale, il cosiddetto "terzo spazio" situato tra la dimensione domestica e quella scolastica, rappresenta una questione di crescente rilievo nell'attuale dibattito pedagogico e sociologico. Recenti studi e analisi di esperti evidenziano come la quotidianità di bambini e adolescenti sia sempre più strutturata e sottoposta a una costante supervisione adulta, accompagnata da una forte esposizione al mondo digitale. Questa tendenza, spesso alimentata dalle preoccupazioni genitoriali in materia di sicurezza, riduce le occasioni di gioco libero e di confronto diretto tra pari. L'assenza di questi momenti informali incide sullo sviluppo delle competenze sociali . . .
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