Emergenza abitativa: Caritas Roma, “per la casa occorrono subito risposte all’altezza della dignità umana”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Il Piano Casa promosso da Roma Capitale è un segnale, ma da solo non basta. Occorrono allora nuove forme di welfare che partano dalla comunità per favorire al massimo forme di coabitazione, housing sociale, su base volontaria, tra più persone, che sappiano unire le generazioni e le esigenze: a Roma abbiamo 70.000 studenti universitari fuori sede, ‘strozzati’ da un mercato degli affitti che nel migliore dei casi chiede loro tra i 500 e i 600 euro al mese per poter utilizzare una camera, oltre ai costi per il condominio e alle varie utenze”. Lo afferma Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma, commentando i dati della graduatoria dei nuclei familiari in attesa di una casa popolare, aggiornata al 31 dicembre 2023, pubblicata da Roma Capitale.
“Questo dell’abitare a Roma è il principale problema e non più una emergenza, dato che persiste e si aggrava da ormai decenni, che offende la dignità di ogni essere umano. Se è vero che senza un lavoro mancano i presupposti per vivere dignitosamente è altrettanto vero che senza un alloggio accettabile si sta ancora peggio”, aggiunge il direttore della Caritas di Roma. “La Roma di cui celebriamo la bellezza e il boom dei flussi turistici, la capacità attrattiva di eventi artistici, culturali e sportivi di portata mondiale, non può continuare a chiudere gli occhi su questa umanità dolente. Tutto questo ci interpella profondamente anche come comunità di credenti nel Cristo Risorto e il Vangelo è pieno di indicazioni su come poter procedere per dare buona testimonianza nella condivisione, nell’animazione delle comunità, nella collaborazione con le istituzioni”, dichiara Trincia.
Quello dell’abitare, del diritto alla propria intimità, alla cura delle proprie relazioni più strette, al potersi riconoscere come persona tra le persone, è un terreno su cui è indispensabile l’impegno comune delle diverse forze politiche, dei diversi poli di responsabilità istituzionale a livello locale, regionale e nazionale perché è chiaro che occorre un piano straordinario di investimenti; dei diversi soggetti che vivono Roma, cioè i singoli cittadini, le comunità civili e religiose, i proprietari piccoli e grandi del vastissimo patrimonio immobiliare vuoto cioè sfitto o non utilizzato.
“La risposta a questo complesso problema – conclude il direttore della Caritas – spetta in primo luogo ad una politica che riscopra cosa significa fare politica ma anche ad ognuno di noi perché il silenzio e l’omissione riguardano spesso molti abituati ad essere solo spettatori, piuttosto che cittadini responsabili, titolari di diritti, doveri, poteri e responsabilità”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
separazione coniugale

Separazione coniugale, l'impatto sui figli e l'aiuto della Chiesa

bullismo e cyberbullismo

Proteste degli studenti: il disagio nelle piazze

gaming dipendenza

Dipendenza da videogiochi e adolescenti: i rischi del gaming online tra logiche di mercato e isolamento

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email