Avvenire di Calabria

Da Lourdes al mondo. In riva allo Stretto una tradizione lunga e articolata di vero volontariato

Giornata del Malato, l’impegno dell’Unitalsi a Reggio Calabria

L’associazione fondata da Tomassi celebra il trentesimo anniversario dall’intuizione di Giovanni Paolo II

di Maria Teresa Arcadi *

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Giornata del Malato, l'impegno dell'Unitalsi a Reggio Calabria.

Giornata del Malato, l'impegno dell'Unitalsi a Reggio Calabria

Trent’anni. Tanto è il tempo trascorso da quando, l’allora pontefice, San Giovanni Paolo II, in una lettera indirizzata al cardinale Fiorenzo Angelini, manifestava la ferma volontà di istituire la “Giornata Mondiale del Malato”, da celebrarsi l’11 febbraio di ogni anno.

Una data tutt’altro che banale per noi unitalsiani, poiché è proprio in questo giorno, che, nel lontano 1858, per la prima volta, la Vergine Maria apparve alla giovinetta Bernadette nell’incavo di una grotta di Massabielle, poco distante da Lourdes.


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Da allora, la cittadina francese alle pendici dei Pirenei rappresenta il luogo per eccellenza della Misericordia, ove, quotidianamente, è possibile assistere a una serie di miracoli, consistenti, non solo nelle - pur numerose - guarigioni fisiche, frutto delle ben note proprietà taumaturgiche dell’acqua che incessante sgorga dalla roccia scavata da Bernadette su indicazione della Madonna, ma, anche e soprattutto, in vere e proprie rivoluzioni spirituali, meravigliosi atti di fede e naturali conversioni.

L’esempio più emblematico di queste “guarigioni misericordiose” è, di certo, rappresentato dalla vita di Giovanni Battista Tomassi, ventitreenne tormentato dall’idea del suicidio, tanto da voler porre fine alle proprie sofferenze ai piedi della Vergine Maria. Tomassi, con la pistola in tasca pronta ad esplodere il colpo fatale, si guarda, però, intorno e resta folgorato da ciò che lo circonda: uno stuolo di volontari che aiutano i malati a fare accesso nella Grotta per pregare.

In quel momento, egli riesce a percepire appieno la condivisione amorevole che sprigiona impetuosa dai loro gesti di conforto, speranza e serenità rivolti ai sofferenti; «Ha vinto la Madonna. La pistola non mi serve più! La Vergine ha guarito il mio spirito». È il 1903, nasce l’Unitalsi.

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso » è il tema della Giornata del Malato 2022 e racchiude ancora una volta l’invito di Papa Francesco a volgere lo sguardo verso Dio “ ricco di misericordia”, ma soprattutto è un invito a lasciarci ispirare da Colui che è stato sommo testimone dell’infinito amore verso i fratelli malati, che è il Suo Figlio Unigenito, Gesù.

Il Santo Padre, nel suo messaggio alla Chiesa, si rivolge in particolar modo ai sanitari, ai volontari e a tutti gli operatori, il cui servizio non può e non deve essere inteso soltanto come “lavoro” ma come una vera e propria missione di misericordia verso i fratelli ammalati.


PER APPROFONDIRE: Oggi è la Giornata mondiale del Malato: il messaggio del Papa


Questo è soprattutto il carisma dell’Unitalsi, in cui la condivisione della sofferenza è balsamo per la solitudine che il dolore crea. Nella reciprocità del dare e ricevere che caratterizza il servizio unitalsiano si costruisce un legame di dignità e rispetto in cui il malato è più importante della sua patologia e dove è possibile riscoprirsi autentici testimoni di carità.

Nell’Unitalsi vive il più grande dei miracoli: la fratellanza. Quest’anno, la nostra Sottosezione Unitalsi, in pieno spirito sinodale, per la trentesima Giornata mondiale del Malato, parteciperà alla santa messa, presieduta da monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo dell’arcidiocesi Reggio Calabria-Bova, presso la Cattedrale, alle ore 17 dell’11 febbraio.

Riconoscenti e grati a Dio e alla Vergine Maria di Lourdes per il cammino che stiamo percorrendo, ci uniamo alle preghiere del Santo Padre perché nonostante «molti passi avanti sono stati fatti, molta strada rimane ancora da percorrere per assicurare a tutti i malati, anche nei luoghi e nelle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione, le cure di cui hanno bisogno».


* presidente sottosezione Unitalsi Reggio Calabria

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