Giornata internazionale della traduzione, san Girolamo indica la strada della vera comprensione

Giornata traduttori

Ai Overview: Nel giorno in cui si fa memoria di san Girolamo, patrono dei professionisti del settore, si celebra la Giornata internazionale della traduzione. La ricorrenza, ufficializzata dalle Nazioni Unite, pone quest’anno l’accento sul binomio tra diversità e diritti linguistici, evidenziando come la mediazione sia fondamentale per garantire la fruizione dei servizi essenziali superando le barriere idiomatiche. Il comparto è oggi attraversato da profondi cambiamenti legati all’uso dell’intelligenza artificiale, che rischia tuttavia di ampliare il divario tra le lingue più diffuse e quelle meno rappresentate digitalmente. In questo contesto di innovazione, l’approccio classico al trasferimento del significato globale del testo rimane un punto di riferimento solido, mentre i dati del mercato editoriale italiano confermano una crescita costante nelle compravendite di diritti esteri, sostenendo l’intera filiera.

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Le origini della ricorrenza

Si celebra oggi, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di san Girolamo, la Giornata internazionale della traduzione, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 71/288 del 24 maggio 2017, per riconoscere il ruolo della traduzione professionale nel mettere in relazione le nazioni e nel favorire non soltanto la comprensione e la pace, ma anche lo sviluppo. La ricorrenza, tuttavia, affonda le proprie radici in un periodo precedente e deriva dalla decisione della Federazione internazionale dei traduttori (Fit), che oggi riunisce 110 associazioni e oltre 67mila professionisti, di celebrarla sin dal 1953, anno di nascita della Federazione medesima, mentre la richiesta di riconoscimento ufficiale arriverà nel 1991.

Diritti linguistici e servizi essenziali

Il tema del webinar della Giornata 2026 scelto dalla Fit per il 2026 è “Diversità linguistica e diritti linguistici”, accompagnato dal sottotitolo significativo “il potere di essere compresi”, perché anche l’esercizio dei diritti, come quello a ricevere cure e a beneficiare di servizi pubblici come l’istruzione e la giustizia, in una lingua che non si comprende, rischia di restare sulla carta se non c’è qualcuno che traduce.

L’impatto dell’intelligenza artificiale

Come è ovvio, poi, anche questo è un settore in cui si avverte l’incidenza delle nuove tecnologie, prime fra tutte l’intelligenza artificiale, anche e soprattutto sul piano lavorativo. Ma c’è un rischio sul quale vale la pena soffermarsi perché, se è vero che le innovazioni tecnologiche favoriscono e aumentano le possibilità di comunicazione tra chi parla lingue diverse, è altrettanto vero che fanno emergere la diseguaglianza tra le lingue ricche di dati e quelle che, invece, ne hanno pochissimi. Si può ben comprendere, allora, come, negli ultimi anni, sia diventata ancora più stringente la richiesta di strumenti capaci di rispettare con chiarezza le varianti linguistiche.

L’insegnamento di san Girolamo e i numeri dell’editoria

Ed è proprio qui che entra in gioco l’insegnamento di san Girolamo, scelto come patrono dei traduttori. Nato a Stridone e morto a Betlemme nel 420, lavorò a lungo alla Vulgata e nella lettera 57 a Pammachio difese il proprio metodo con una formula destinata a diventare celebre: «non verbum e verbo, sed sensum exprimere de sensu», che, tradotto significa «non parola per parola, ma esprimere il senso dal senso». Il che vuol dire che, nella traduzione letteraria, quello che conta è saper esprimere il significato globale, nel rispetto della lingua di chi dovrà leggere, piuttosto che restare schiavi della fedeltà assoluta parola per parola.

In Italia, intanto, la traduzione incide anche sui conti dell’editoria, al punto che il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2025 dell’Associazione italiana editori osserva che nel 2024 gli editori hanno acquistato all’estero 9.810 diritti, il 5% in più rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo ne hanno venduti 8.484 per la traduzione di titoli italiani, con un aumento dell’8%. Numeri che, dietro le percentuali, hanno ciascuno un nome e un cognome: quello di chi traduce.

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