Giornata mondiale del cuore: in Calabria il 29% degli adulti presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare

Giornata mondiale del cuore

Ai Overview: La Giornata Mondiale del Cuore punta l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dell’adozione di corretti stili di vita per contrastare l’insorgenza delle patologie cardiovascolari, principale causa di mortalità a livello globale. In Italia gli eventi acuti come infarti, scompensi e ictus provocano ogni anno circa 230 mila decessi, ma la maggior parte di questi casi potrebbe essere evitata intervenendo sui fattori di rischio modificabili. I dati del sistema di sorveglianza PASSI relativi alla Calabria offrono un quadro dettagliato della situazione regionale: il 29% degli adulti presenta contemporaneamente almeno tre elementi di rischio — tra ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, sedentarietà ed eccesso ponderale — mentre soltanto l’1% della popolazione monitorata risulta del tutto esente da tali condizioni. L’indagine evidenzia inoltre una stretta correlazione tra la vulnerabilità cardiovascolare e i contesti socioeconomici, mostrando una maggiore incidenza dei problemi di salute tra le persone con un livello di istruzione inferiore o con difficoltà economiche. Di fronte a questo scenario, le strategie sanitarie propongono il passaggio da un approccio puramente reattivo a un modello orientato alla diagnosi precoce, alla sensibilizzazione fin dall’età scolastica e alla promozione di abitudini quotidiane più salutari.

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Giornata mondiale del cuore, in Calabria il rischio cardiovascolare passa anche dagli stili di vita

Il cuore non è soltanto una questione di età. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte nel mondo e rappresentano una delle maggiori cause di disabilità. In Italia, secondo i dati richiamati in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, ogni anno circa 230 mila persone muoiono per infarto, scompenso cardiaco e ictus. Una parte importante di questi eventi è legata a fattori di rischio modificabili e, secondo la Fondazione ANMCO per il Tuo Cuore, circa l’80% degli eventi cardiaci potrebbe essere evitato intervenendo sui principali fattori di rischio.

La Giornata Mondiale del Cuore si celebra il 29 settembre e quest’anno riporta al centro un tema che riguarda tanto la responsabilità individuale quanto quella della sanità pubblica: la prevenzione. Non aspettare che il problema si presenti, ma intervenire prima, attraverso controlli, stili di vita e maggiore consapevolezza.

Secondo la sorveglianza PASSI 2023-2024 dell’Istituto Superiore di Sanità, in Calabria su 100 adulti intervistati 18 riferiscono una diagnosi di ipertensione, 14 di ipercolesterolemia, 21 sono fumatori, 58 risultano sedentari e 46 sono in eccesso ponderale. Quasi 7 persone su 100 riferiscono inoltre una diagnosi di diabete. Poco più di 7 persone su 100 dichiarano di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, la quantità indicata dalla raccomandazione del five a day. Il 29% degli intervistati calabresi presenta almeno tre dei fattori considerati nell’indagine e soltanto l’1% risulta completamente libero dai fattori di rischio cardiovascolare noti presi in esame.

Il rischio non è sempre visibile

Ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sedentarietà e sovrappeso sono tra i principali fattori modificabili associati alle malattie cardiovascolari. L’ISS sottolinea però anche il ruolo di condizioni sociali ed economiche, isolamento e marginalità, che possono contribuire al rischio e incidere sulla possibilità delle persone di adottare comportamenti salutari e accedere alle cure.

In Calabria, gli stessi dati PASSI mostrano alcune differenze legate alle condizioni socioeconomiche. L’ipertensione, per esempio, risulta più frequente tra le persone con un livello di istruzione più basso e tra chi riferisce difficoltà economiche. Anche l’ipercolesterolemia presenta differenze associate alla scolarità e alla situazione economica.

La prevenzione cardiovascolare, quindi, non può essere ridotta alla semplice raccomandazione di mangiare meglio o fare più movimento. Esistono condizioni che influenzano la salute e la possibilità concreta di prendersene cura.

Dalla medicina reattiva alla prevenzione

È proprio su questo cambio di prospettiva che insiste la Fondazione Italiana per il Cuore ETS, che propone un modello di medicina orientato alle cosiddette 5P: predittiva, proattiva, preventiva, personalizzata e partecipativa.

L’obiettivo è spostare l’attenzione dalla cura dell’evento già avvenuto alla capacità di individuare prima le condizioni di rischio e coinvolgere le persone nel proprio percorso di salute.

Tra le priorità indicate dalla Fondazione ci sono la prevenzione fin dall’età scolare, la prevenzione cardiovascolare attenta alle differenze di genere, l’attenzione ai fattori di rischio meno evidenti, compresi quelli ambientali e socioeconomici, e una maggiore educazione sanitaria sull’aderenza alle terapie, alle vaccinazioni e ai comportamenti salutari.

Anche in Calabria l’ISS ha avviato una fotografia più approfondita dello stato di salute della popolazione attraverso l’Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE. Nel 2023-2024 sono stati esaminati 201 uomini e donne tra i 35 e i 74 anni, attraverso misurazioni della pressione, parametri antropometrici, analisi del sangue e delle urine, informazioni sulle abitudini alimentari, attività fisica e fumo. L’indagine ha permesso di raccogliere indicatori relativi a pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, peso, consumo di sale, attività fisica, fumo e rischio cardiovascolare.

Il primo intervento può partire dalle abitudini quotidiane

Tra i fattori di rischio, il fumo continua ad avere un peso importante. L’ISS lo definisce il principale fattore di rischio evitabile di morte prematura e sottolinea il suo legame con numerose patologie croniche, comprese quelle cardiovascolari.

Secondo i cardiologi dell’ANMCO, smettere di fumare, muoversi regolarmente, seguire un’alimentazione equilibrata con poco sale, controllare pressione, colesterolo e glicemia e costruire un percorso di prevenzione personalizzato sono alcuni degli interventi fondamentali per ridurre il rischio cardiovascolare.

Fino al 4 ottobre 2026, inoltre, la Fondazione Onda promuove la H Open Week sulle malattie cardiovascolari, dedicata quest’anno in particolare alle cardiomiopatie, condizioni che possono rimanere silenziose per anni e avere anche un’origine familiare. In oltre 150 ospedali del network Bollino Rosa sono previsti colloqui, visite e iniziative di informazione e prevenzione. Gli ospedali che aderiscono all’iniziativa in Calabria sono iGRECO Ospedali Riuniti di Cosenza – Sacro Cuore e il Marrelli Health S.r.l. – U.O. Marrelli Hospital.

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